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Newsletter di Amnesty International
Oggetto: Newsletter di Amnesty International
Data invio: 2011-04-18 11:27:46
Invio #: 103
Contenuto:

Amnesty International

Newsletter n. 385 del 18 aprile 2011

Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta

 

In questo numero:

TORINO - Mostra di pittura "Shqiptor - Torinesi d'Albania"

TORINO - Mostra fotografica "Ero Straniero"

RIVOLI- Conferenza "Nordafrica tra violenza e non violenza"

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TORINO - Mostra di pittura "Shqiptor - Torinesi d'Albania"

Fino a sabato 30 aprile
Biblioteca Civica Villa Amoretti
Corso Orbassano 200

Fino al 30 aprile sarà possibile visitare presso la biblioteca civica Villa Amoretti la mostra di pittura "Shqiptor -Torinesi d'Albani - i volti di 10 ragazzi albanesi nel percorso di integrazione a Torino", a cura di Groshgroup e realizzata in collaborazione con Amnesty International.
 

LA MOSTRA
10 quadri, 10 volti per permettere a Torino di guardare in faccia una realtà sommersa e invisibile fatta di lavori e di sacrifici, ma anche di sogni e speranze.
 L'esposizione ShqiptOr – tOrinesi d’Albania ha ricevuto il patrocinio del Comune di Torino e il supporto dell’Assessorato alle Politiche di Integrazione.

Groshgrup è un laboratorio creativo italo-albanese-argentino operante a Torino.
Riflette sui temi dell’integrazione, dell’accoglienza e dell’identità culturale attraverso l’uso di nuovi linguaggi espressivi.

Ingresso libero
Orari: lunedì 15 -19.55; da martedì a venerdì 8.15-19.55; sabato 10.30-18

Per informazioni:
Circoscrizione Piemonte e valle d'Aosta
Tel. 0118170530 - ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

TORINO - Mostra fotografica "Ero Straniero"

Fino al 15 maggio
Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà
Corso Valdocco 4

Fino al 15 maggio sarà possibile visitare presso la Sala Conferenze del Museo Diffuso della Resistenza la mostra "Ero Straniero e mi avete accolto - Da un centro di accoglienza per minori stranieri all'inserimento nel mondo del lavoro".
La mostra, inserita nell'ambito del progetto "Turin-Earth. Città e nuove migrazioni", raccoglie le fotografie di Fabrizio Giraldi ed è a cura di Amnesty International.
 

DESCRIZIONE

La mostra racconta il percorso di inserimento in Italia di alcuni minori stranieri. In una serie di dittici che associano immagini in bianco e nero e a colori si raffrontano foto scattate nel 2000 nel centro d’accoglienza “Il Villaggio del Fanciullo” di Trieste, dove il fotografo lavorava come educatore, a foto scattate a distanza di 10 anni, in cui i giovani ora adulti sono ritratti in posa sul posto di lavoro, nelle città in cui oggi risiedono.

Il lavoro è stato curato da Amnesty International in occasione dell’iniziativa “Arcipelago di diritti”, che si è tenuta nel 2010 per dare visibilità all’impegno in difesa dei diritti umani.

Ingresso: intero € 4,50; ridotto € 3,00. Il biglietto dà diritto anche alla visita della mostra “Turin-Earth. Città e nuove migrazioni”

Informazioni:
Tel. 0114363470
turin-earth@museodiffusotorino.it
www.museodiffusotorino.it
 
 
 
 

RIVOLI - Conferenza "Nordafrica tra violenza e non violenza"

Lunedì 18 aprile
ore 21
Sede del Quartiere Maiasco
Via Tevere, 41 b
Cascine Vica

L'Associazione "Conoscere Accogliere", di cui fa parte anche il gruppo di Rivoli e Collegno di Amnesty International, organizza per stasera una conferenza dal titolo "Nordafrica tra violenza e non violenza".

Parteciperà all'evento Nanni Salio, Presidente del Centro Studi Sereno Regis di Torino.

Le sollevazioni democratiche del Nordafrica hanno avuto modalità ed esiti diversi.
L’informazione che ci è giunta, anziché spiegare le motivazioni politiche ed economiche di questi eventi, spesso ha contribuito a creare diffidenza e confusione.
Molti pensano invece che questi movimenti siano decisivi anche per il nostro futuro.
Su questi temi si parlerà e ci si confronterà nell’incontro.

Per informazioni:
gr115@amnesty.it
 

 
 
 
 

DIVENTA ATTIVISTA!!!

Vuoi impegnarti per fare in modo che il mondo diventi un luogo in cui siano rispettati i diritti di ogni essere umano? Vuoi capire come funziona una ONG che da 50 anni  si batte perchè tutti possano esprimere la propria opinione, liberi dalla schiavitù, dalla violenza e da ogni forma di discriminazione?

Hai del tempo da dedicare alle attività di Amnesty International?
Allora puoi fare molto per la nostra associazione direttamente con il tuo lavoro, entrando a far parte di un gruppo!

Diventa un attivista!

Per entrare in contatto con uno dei gruppi, antenne o gruppi giovani che si trovano in Piemonte e Valle d'Aosta, scrivi a ai.piemonte@amnesty.it

Ti aspettiamo!

 
 
 
 

APPELLO - Camerun: scrittore detenuto in durissime condizioni!

Bernard Zepherin Teyou, scrittore camerunese, è stato arrestato per aver scritto un libro sulla moglie del presidente ed è un prigioniero di coscienza. La sua salute sta peggiorando significativamente a causa delle cattive condizioni in cui è detenuto nel carcere di New Bell, a Douala, capitale economica del Camerun.
 

Bertrand Zepherin Teyou è stato arrestato a Douala il 3 novembre 2010 mentre tentava di promuovere il suo libro su 
Chantal Biya, moglie del presidente Paul Biya. L'arresto è avvenuto nella sala dell'Hotel Somatel che aveva preso in affitto per lanciare il suo libro "La bella della Repubblica delle banane: Chantal Biya, dalla strada al palazzo", che narra delle umili origini della donna e della sua ascesa a moglie del presidente del Camerun.

Bertrand Zepherin Teyou è stato arrestato a Douala il 3 novembre 2010 mentre tentava di promuovere il suo libro su  Chantal Biya, moglie del presidente Paul Biya. L'arresto è avvenuto nella sala dell'Hotel Somatel che aveva preso in affitto per lanciare il suo libro "La bella della Repubblica delle banane: Chantal Biya, dalla strada al palazzo", che narra delle umili origini della donna e della sua ascesa a moglie del presidente del Camerun. 
 
Poco prima che iniziasse la presentazione del libro alla stampa, la direzione dell'albergo si era  rifiutata di fargli usare lo spazio che aveva affittato. Di lì a poco sono arrivati membri delle forze di sicurezza e lo hanno arrestato. È stato trattenuto nella stazione di polizia di Douala, accusato di "offesa a una personalità" e "riunione illegale" e trasferito nella prigione centrale di Doula. 
 
Il 10 novembre 2010, l'Alta corte di Douala ha riconosciuto Bertrand Zepherin Teyou  colpevole, condannandolo a una multa di 2.030.150 di franchi Cfa (circa 3500 euro) o a due anni di reclusione se non fosse stato in grado di pagare la multa. Poiché lo scrittore non è riuscito a pagarla, è rimasto nella prigione di New Bell. Soffre  di forti emorragie a causa di emorroidi provocate dal cibo consumato in carcere.
 
Il sovraffollamento è un problema nelle carceri camerunesi e il cibo è notoriamente di qualità scadente e inadeguata. Secondo gli articoli 152, 153, 154, 155 e 156 del codice penale camerunense, il reato di oltraggio è applicabile solo ad alti funzionari governativi e legislativi, così come ai dignitari stranieri. Non menziona i loro coniugi né i membri delle loro famiglie. Inoltre, Bertrand Teyou non è stato citato in giudizio dalla moglie del presidente, che non è stata nemmeno chiamata a testimoniare dopo il suo arresto né durante il processo.
 
Per quanto riguarda l'accusa di "riunione illegale", Bertrand Teyou aveva informato le autorità camerunensi, come richiesto dalla legge, dell'intenzione di presentare il suo libro.

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BUONE NOTIZIE

Difensori dei diritti umani
India - Il 15 aprile 2011, dopo circa 100 giorni di carcere, la Corte suprema ha disposto il rilascio su cauzione di Binayak Sen, noto difensore dei diritti umani e sostenitore del diritto alle cure mediche degli adivasi, le popolazioni native del paese. Alla fine del 2010, Sen era stato condannato all'ergastolo per reati di sedizione e cospirazione, al termine di un processo politico. Amnesty International lo aveva adottato come prigioniero di coscienza.

 
     

Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
Corso San Maurizio 12 bis Torino
Tel. 0118170530
ai.torino@amnesty.it