| Newsletter n. 300 del 23 giugno 2009 |
| Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta | | | In questo numero: | | | |
| | | | IVREA (TO) - Iniziative per la Giornata Mondiale del RifugiatoDal 22 al 27 giugno Da lunedì 22 giugno Sala Santa Marta - piazza Santa Marta Ore 17
Mostra "Ivrea, mon amour" - la città vista da un rifugiato. Le foto sono di Abbas Babaii; la mostra sarà visitabile fino a sabato 27 giugno, tutti i giorni dalle 17 alle 19. Giovedì 25 giugno Sala Santa Marta - piazza Santa Marta Ore 17.30
Incontro con i rifugiati ad Ivrea e Torino dell'associazione Iran Libero e Democratico sul tema "La resistenza iraniana e le prospettive di democrazia in Iran". Sabato 27 giugno Piazza del Municipio Ore 17
Manifestazione di solidarietà con i rifugiati e richiedenti asilo e contro i respingimenti, Alle ore 18, al termine della manifestazione, sono previste testimonianze di rifugiati sul tema "Dall'Eritrea a Ivrea passando dal deserto, dal mare e da Lampedusa". Per informazioni: Gruppo Italia 092 gr092@amnesty.it
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| | | | GENOVA - Partecipazione al Gay Pride nazionaleSabato 27 giugno P.za Principe Ore 16
Un gruppo di attivisti della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International parteciperà alla manifestazione del Gay Pride nazionale che si terrà a Genova. Per informazioni: www.genovapride.it
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| | | | TORINO, NOVARA e NOVI LIGURE (AL) - Presentazione del Rapporto Annuale 2009 di Amnesty International
I Gruppi locali di Amnesty International propongono, in varie località, incontri di presentazione al pubblico del Rapporto annuale 2009: un'occasione per approfondire tematiche di attualità relative ai diritti umani e prendere contatti con gli attivisti della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta. Il volume, pubblicato in Italia da EGA editore, analizza la situazione dei diritti umani in 157 paesi.
I prossimi appuntamenti saranno: Torino - 29 giugno 2009 Libreria Coop Piazza Castello, 113 Ore 18 A cura di Amnesty International - Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
Introduce Angela Vitale Negrin (Vice responsabile della circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International); partecipano Michael Nyangi (attivista per il microcredito in Kenya) e Daniele Stasi (Comitato direttivo di Amnesty International - Sezione Italiana). Novara - 3 luglio 2009 Biblioteca Civica "Negroni" - via F. Cavallotti, 4/6 Ore 17 A cura del Gruppo Italia 046 Novi Ligure (AL) - 22 luglio 2009 Biblioteca Civica - via Marconi, 66 Ore 21 A cura del Gruppo Italia 104 Il calendario degli incontri verrà aggiornato con nuove date nelle prossime settimane. Per informazioni: Amnesty International Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta Tel . 011/8170530 - ai.torino@amnesty.it
Gruppo Italia 046 a.ceruso@amnesty.it Gruppo Italia 104 gr104@amnesty.it
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| | | | | | | | | | | | TORINO - Incontro con l'attivista kenyota Michael Nyangi
Lunedì 29 giugno Cascina Roccafranca - via Rubino, 24 Ore 21 La Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International propone un incontro con Michael Nyangi, attivista per il microcredito in Kenya. Nyangi vive e lavora dal 1999 nello slum di Kibera, alla periferia di Nairobi. Il suo intervento riguarderà uno dei temi della nuova campagna "Io pretendo dignità": le condizioni di vita negli insediamenti abitativi precari. Introdurrà la serata Javier Gonzalez Dìez (Responsabile di Amnesty International - Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta) ed interverrà Daniele Stasi (Comitato direttivo di Amnesty International - Sezione italiana). Per informazioni: Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta Tel. 011/8170530 - ai.torino@amnesty.it | | | |
| | | | TORINO/ALTA VALLE DI SUSA - Trekking solidale con Amnesty International
Domenica 5 luglio Ritrovo ore 7.15 - C.so Regina Margherita angolo C.so Lecce La Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International invita soci, amici e simpatizzanti ad una piacevole giornata di trekking in montagna. La partenza è prevista per le 7.30 da Torino (ritrovo al piazzale di c.so Regina Margherita, angolo c.so Lecce), con la possibilità di un secondo appuntamento alle 8 - per chi viene da fuori città - al piazzale dopo l'uscita di Almese dell'autostrada Torino-Frejus. Si raggiungerà, con mezzi privati (con possibilità di condivisione del viaggio), il comune di Monginevro. Il tragitto prevede lo spostamento da Monginevro al monte Chenaillet e poi al monte Gimont, per poi ridiscendere a Claviere, in un percorso ad anello. Il dislivello è di circa 700 metri e la durata prevista è di 2 ore e mezza. Il percorso riveste un notevole interesse geologico: sarà possibile osservare un frammento di dorsale oceanica costellata di coni vulcanici e bolle di lava, sgorgata sul fondo marino 150 milioni di anni fa, ora sollevata a formare il massiccio del monte Chenaillet. Saranno presenti alcuni attivisti della Circoscrizione, a disposizione per informazioni sull'associazione e le sue attività.
La quota di partecipazione richiesta - 15 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini fino a 14 anni -comprende: - assicurazione - pranzo al sacco con prodotti tipici locali - accompagnatore - una percentuale devoluta ad Amnesty, in sostegno alle attività associative.
E' richiesta una conferma della partecipazione entro mercoledì 1° luglio (a causa di vincoli legati all'assicurazione). La quota va versata in anticipo, presso la sede della Circoscrizione (corso San Maurizio, 12 bis), aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 18, oppure tramite bonifico bancario. Per conoscere le coordinate bancarie e per ogni informazione, potete rivolgervi alla sede stessa. Vi verrà inviato un modulo di iscrizione, da restituire compilato. Numero minimo di partecipanti: 12. In caso di pioggia alla partenza della gita, verrà trattenuto da Amnesty il 30% della quota, per ciascun partecipante. Cosa portarsi? - scarpe da trekking - abbigliamento adatto ad un'escursione in media montagna - borraccia/acqua. I prossimi appuntamenti: - 26 luglio: Val Maira - dalla borgata Serre al Vallone di Elva - 27 settembre: Valle d'Aosta - Vallone di Champdepraz. Per informazioni: Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta Tel. 011/8170530 - ai.torino@amnesty.it | | | |
| | | | BOMBONIERE SOLIDALI - Rendi la tua festa ancora più speciale!
Un matrimonio, un battesimo, una laurea: occasioni di gioia e di festa che, insieme ad Amnesty, potrai rendere ancora più speciali. Scegliendo le nostre bomboniere solidali, puoi contribuire al sostegno delle attività di Amnesty International a favore dei diritti umani nel mondo. Puoi scegliere tra scatoline portaconfetti, partecipazioni, bigliettini e segnalibri personalizzabili, ideati da disegnatrici professioniste, volontarie di Amnesty. Trovi il catalogo delle bomboniere all'indirizzo www.amnesty.piemontevda.it. Per informazioni: Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta Tel. 011/8170530 ai.torino@amnesty.it | | | |
| | | | Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International
Anche quest'anno chi compila il 730, l'Unico o il CUD può scegliere di destinare ad una ONLUS il 5 per 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato. Il 5 per 1000 infatti non é una imposta aggiuntiva, nè sostituisce l' 8 per 1000, ma ti permetterà di scegliere a chi destinare parte delle tue imposte. Una scelta che dal 2006 milioni di italiani hanno deciso di fare. Quest'anno scegli di destinare anche tu il 5 per 1000 dell'IRPEF ad Amnesty International, un gesto importante per i diritti umani per chi, come noi, li difende da quasi 50 anni. COME FARE? E' SEMPLICISSIMO! Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi un riquadro per il 5 per 1000: 1. Firma nel primo riquadro a sinistra "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc". 2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 0582. La tua firma al 5 per 1000 in favore di Amnesty International é un'opportunità in più per stare dalla parte dei diritti umani: un gesto semplice ma importantissimo, assieme alle tue altre donazioni che siamo certi non vorrai farci mancare nel corso dell'anno. Come sai, per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività di campagne e di ricerca e quindi il tuo contributo é per noi fondamentale. Ricorda! Con la tua Dichiarazione dei redditi puoi fare veramente molto. Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale. E' un gesto di valore che non ti costa nulla!
Per informazioni: Amnesty International - Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta Tel. 011/8170530 ai.torino@amnesty.it | | | |
| | | | 1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE
Sostieni la nostra azione! Aiutaci a difendere i Diritti Umani!
I Gruppi della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International promuovono una nuova iniziativa di Raccolta Fondi: in cambio di un contributo minimo di un euro, sarà distribuito un gettone di plastica giallo, del formato di una moneta, da utilizzare per ritirare il carrello al supermercato. Un oggetto piccolo, pratico e di uso quotidiano per appoggiare le tante battaglie che Amnesty porta avanti tutti i giorni in difesa dei diritti umani nel mondo. La donazione andrà a sostegno delle azioni di Amnesty International e delle attività dei gruppi locali. Sul retro del gettone sono riportati l'indirizzo web della Sezione italiana di Amnesty International (www.amnesty.it) e il codice fiscale dell'associazione (03031110582), necessario nel caso si scelga di destinare ad Amnesty il 5 per 1000 al momento della compilazione della propria dichiarazione dei redditi. Il gettone di Amnesty é disponibile da subito e viene distribuito dai gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta. Per informazioni: Tel. 011/8170530 ai.torino@amnesty.it | | | |
| | | | AZIONE URGENTE - Iran: dura repressione contro i manifestanti
In questi giorni, migliaia di persone, principalmente sostenitori del candidato alla presidenza Mir Hossein Mousavi, che ha messo in dubbio la vittoria delle elezioni del 12 giugno da parte dell'attuale presidente Mahmoud Ahmadinejad, hanno manifestato nelle strade di Teheran e di altre città dell'Iran.
A decine sono stati arrestati e sembra che, il 14 giugno, cinque studenti abbiano perso la vita durante gli scontri con le forze di sicurezza; un'altra persona è morta durante la manifestazione del 15 giugno. Amnesty International crede che le forze di polizia stiano facendo un uso eccessivo della forza e teme che coloro che sono stati arrestati rischino di essere torturati o maltrattati. L'organizzazione è inoltre convinta che le autorità stiano limitando illegalmente la libertà di espressione e di informazione, impedendo l'accesso ai servizi telefonici, compresi gli sms, agli organi di informazione e a numerosi siti Internet. Le manifestazioni hanno avuto inizio a Teheran il 13 giugno, quando è stata annunciata la rielezione alla presidenza del paese di Ahmadinejad. I manifestanti hanno lanciato pietre e dato fuoco a edifici, motociclette e automobili e hanno minacciato alcuni membri delle forze di sicurezza, che hanno reagito con violenza, picchiando i dimostranti e arrestandone circa 170. Il 14 giugno il vicecomandante della polizia di Teheran ha dichiarato che 10 persone, tra le quali ci sarebbero alcuni politici, sono state arrestate per aver "ideato e diretto" la rivolta e altre 50 per averli "orchestrati". Cinque studenti, noti ad Amnesty International con i nomi di Fatemeh Barati, Kasra Sharafi, Mobina Ehterami, Kambiz Sho'a'i e Mohsen Imani, sembra siano stati uccisi il 14 giugno quando le forze di sicurezza hanno fatto irruzione in un dormitorio studentesco di Teheran; altri, probabilmente una decina, sono stati arrestati e molti hanno riportato ferite. Amnesty International è venuta a conoscenza dei nomi di 13 studenti che dichiarano di essere stati arrestati. Una manifestazione contro i risultati elettorali, organizzata per il 15 giugno, è stata inizialmente revocata il giorno stesso, dopo che un ordine del ministro degli Interni annunciava che non era permesso manifestare contro i risultati delle elezioni e che coloro che avessero infranto tale ordine sarebbero morti "come previsto dalla legge". La manifestazione ha comunque avuto luogo e Mousavi e un altro candidato alla presidenza, Mehdi Karrubi, hanno presenziato per "calmare la folla". Sono stati riferiti scontri tra i sostenitori di Mousavi e quelli del presidente Ahmadinejad e sembra che un manifestante sia stato fucilato. Le autorità stanno impedendo la fuga di notizie sui disordini che stanno avendo luogo in questi giorni, bloccando l'accesso a diversi siti Internet tra cui Facebook e impedendo agli organi di informazione stranieri, tra cui la BBC, di trasmette informazioni via satellite. | | | |
| | | | BUONE NOTIZIECampagna "Più diritti, più sicurezza"
Stati Uniti d'America - L'11 giugno 2009 Mohammed el Gharani, detenuto a Guantánamo Bay dal febbraio 2002, è stato trasferito nel suo paese di origine, il Ciad. Cinque mesi prima un giudice federale aveva ordinato il suo rilascio. El Gharani era stato arrestato in Pakistan alla fine del 2001, all'età di 14 anni, e consegnato alle forze statunitensi che, dopo un breve periodo di detenzione in Afghanistan, lo avevano portato nel centro di detenzione di Guantánamo Bay. Giustizia internazionale
Cile - Il 17 giugno 2009 la Camera dei Deputati ha approvato la legge di ratifica dello Statuto della Corte penale internazionale. Il Cile è diventato così il 108mo stato parte dello Statuto.
Pena di morte
Iran - Il 27 maggio 2009 il capo dell'autorità giudiziaria ha sospeso l'esecuzione di Mohammed Reza Haddadi, a poche ore dalla prevista impiccagione. Haddadi era stato condannato a morte per un omicidio commesso quando aveva circa 15 anni.
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| | | | | | Ufficio Stampa Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta Corso San Maurizio 12 bis Torino Tel. 011/8170530 aipiemonte.press@libero.it |
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