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Newsletter di Amnesty International
Oggetto: Newsletter di Amnesty International
Data invio: 2009-09-07 16:53:06
Invio #: 17
Contenuto:
Amnesty International

Newsletter n. 305 del 7 settembre 2009

Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta

 

In questo numero:

BRUINO (TO) - Stand informativo - 11 e 12 settembre 2009

BIELLA - Giornate dell'Attivismo - 19 settembre 2009

Lotteria di Raccolta Fondi di Amnesty International

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE

FIRMA L'APPELLO

BUONE NOTIZIE

 

 
 
 
     
     
     
     
 

 

 
     
 

 

 
 
 
 

BRUINO (TO) - Stand informativo

Venerdì 11 settembre - ore 18-23
Sabato 12 settembre - ore 19-23
Presso la Festa de "La Sinistra per Bruino" Arena Palainsieme Via San Rocco


Il Gruppo Italia 115 sarà presente alla festa de "La Sinistra per Bruino" con uno stand informativo.

Per informazioni:
Gruppo Italia 115 - Amnesty International
gr115@amnesty.it

 
 
 
 

BIELLA - Giornate dell'attivismo

Sabato 19 settembre
Piazzetta Trinità - via Italia
Ore 10 - 18.30

In occasione delle Giornate dell'Attivismo indette dalla Sezione italiana di Amnesty International, il Gruppo Italia 47 sarà presente nel centro di Biella con uno stand informativo: l'occasione giusta per avvicinarsi ad Amnesty, informarsi sulle occasioni di prestare volontariato e sulle nuove attività dell'associazione.

Per informazioni:

Gruppo Italia 47
gr047@amnesty.it

 
 
 
 

LOTTERIA DI RACCOLTA FONDI "Grazie, Amnesty"

La Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta vi invita a partecipare all'edizione 2009 della propria lotteria di raccolta fondi "Grazie, Amnesty".
I biglietti saranno distribuiti dai Gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione, in cambio di una donazione minima di 1 euro.
I premi in palio sono numerosi e...per tutti i gusti: non resta che tentare la fortuna! Basta un contributo di 1 euro per aiutare a sostenere l'attività dell'associazione.
L'estrazione dei premi sarà domenica 25 ottobre, alle ore 19, presso il Ristorante De Amicis, in corso Casale, 134 (1° piano).
Il regolamento e l'elenco dei premi sono disponibili sul sito
www.amnesty.piemontevda.it.

 

Per informazioni:
Amnesty International
Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530 -
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

Anche quest'anno chi compila il 730, l'Unico o il CUD può scegliere di destinare a una ONLUS il 5 per 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato.
Il 5 per 1000 infatti non é una imposta aggiuntiva, non sostituisce l' 8 per 1000, ma ti permetterà  di scegliere a chi destinare parte delle tue imposte.
Una scelta che dal 2006 milioni di italiani hanno deciso di fare.
Quest'anno scegli di destinare anche tu il 5 per 1000 dell'IRPEF ad Amnesty International, un gesto importante per i diritti umani per chi, come noi, li difende da quasi 50 anni.

COME FARE? E' SEMPLICISSIMO!

Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi un riquadro per il 5 per 1000:
1. Firma nel primo riquadro a sinistra "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità  sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc".
2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 0582.

La tua firma al 5 per 1000 in favore di Amnesty International é un'opportunità  in più per stare dalla parte dei diritti umani: un gesto semplice ma importantissimo, assieme alle tue altre donazioni che siamo certi non vorrai farci mancare nel corso dell'anno. Come sai, per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività  di campagne e di ricerca e quindi il tuo contributo é per noi fondamentale.

Ricorda! Con la tua Dichiarazione dei redditi puoi fare veramente molto. Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale. E' un gesto di valore che non ti costa nulla!

Per informazioni:
Amnesty International 
Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530 -
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE

Sostieni la nostra azione! Aiutaci a difendere i Diritti Umani!

I Gruppi della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International promuovono una nuova iniziativa di Raccolta Fondi: in cambio di un contributo minimo di un euro, sarà  distribuito un gettone di plastica giallo, del formato di una moneta, da utilizzare per ritirare il carrello al supermercato. Un oggetto piccolo, pratico e di uso quotidiano per appoggiare le tante battaglie che Amnesty porta avanti tutti i giorni in difesa dei diritti umani nel mondo.
La donazione andrà  a sostegno delle azioni di Amnesty International e delle attività  dei gruppi locali.
Sul retro del gettone sono riportati l'indirizzo web della Sezione italiana di Amnesty International (www.amnesty.it) e il codice fiscale dell'associazione (03031110582), necessario nel caso si scelga di destinare ad Amnesty il 5 per 1000 al momento della compilazione della propria dichiarazione dei redditi.
Il gettone di Amnesty é disponibile da subito e viene distribuito dai gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta.

Per informazioni:
Amnesty International
Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530 -
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

APPELLO - Sri Lanka: giornalista condannato a 20 anni

J.S. Tissainayagam, giornalista dello Sri Lanka, è stato arbitrariamente trattenuto dalla polizia il 7 marzo 2008 e, dopo cinque mesi, è stato accusato in nome dell'Atto per la prevenzione del terrorismo, in seguito a due articoli che aveva scritto per una rivista mensile. 

Il 31 agosto 2009, è stato riconosciuto colpevole e condannato a 20 anni di carcere per aver scritto e pubblicato articoli nei quali criticava il trattamento del governo dei civili tamil srilankesi colpiti dalla guerra e che, secondo la corte, causano odio razziale e promuovo il terrorismo.Il verdetto arriva in un momento di forte pressione sul mondo dell'informazione nello Sri Lanka. Più di 30 giornalisti sono stati uccisi dal 2004 a oggi. Molti altri sono stati aggrediti, rapiti, minacciati o costretti all'esilio. I giornalisti srilankesi affermano che il governo è responsabile di molti di questi incidenti e che ha fallito nel fornire loro protezione.
J.S. Tissainayagam ha una malattia a un occhio e potrebbe diventare cieco nel caso in cui non ricevesse cure mediche specialistiche. Amnesty International lo riconosce quale prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per la sua attività giornalistica.

 

Negli ultimi 26 anni, lo Sri Lanka è stato devastato da una guerra civile tra le forze di sicurezza (composte per lo più dalla comunità singalese) e il gruppo armato d'opposizione, le Tigri per la liberazione della patria Tamil (Ltte), che chiedono uno stato indipendente per la minoranza tamil nel nord e nell'est dell'isola. Un cessate il fuoco è stato negoziato nel 2004 e interrotto nel 2006. A metà maggio del 2009, il governo dello Sri Lanka ha annunciato di aver sconfitto le Ltte, riconquistando tutti i territori formalmente controllati dal gruppo armato e uccidendone i leader.
Dal 2006, giornalisti e altri operatori dell'informazione sono stati i primi obiettivi degli attacchi. Almeno 10 di loro sono stati vittime di omicidi; uno è presumibilmente scomparso mentre era sotto la custodia delle forze di polizia, mentre altri sono stati torturati e trattenuti illegalmente.
I Regolamenti d'emergenza emanati dal presidente dello Sri Lanka sono state usati per mettere a tacere le voci critiche verso il governo e, in generale, per reprimere la libertà d'espressione, utilizzando la detenzione senza accusa né processo per periodi anche superiori ai 18 mesi.

 
 

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BUONE NOTIZIE

Prigionieri di coscienza

Siria - Usra al-Hussein è stata rilasciata il 18 luglio 2009 dopo aver trascorso quasi un anno in carcere senza possibilità di contatti con l'esterno. Era stata arrestata il 31 luglio 2008 nel suo villaggio di al-Otayba, a quanto pare per aver chiesto a un'organizzazione internazionale di intervenire in favore di suo marito, Jehad Diab, che si trova nel centro di detenzione statunitense di Guantánamo Bay dall'agosto 2002. All'indomani dell'arresto della donna, Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente chiedendone il rilascio.

Campagna "Più diritti, più sicurezza"

 Lituania - Il 25 agosto 2009 la presidente Dalia Grybauskaite ha annunciato che il suo governo indagherà sulle denunce relative alla presenza, in territorio lituano, di un centro segreto di detenzione della Cia, utilizzato per trattenere e interrogare presunti terroristi all'indomani dell'11 settembre 2001. La decisione è scaturita dopo che l'emittente televisiva statunitense AbcNews aveva mandato in onda un servizio nel quale fonti anonime della Cia avevano ammesso che la Lituania aveva messo a disposizione dell'agenzia un centro di detenzione nella periferia della capitale Vilnius, operativo almeno fino alla fine del 2005.


Giustizia internazionale

Finlandia - Con l'avvio, il 1° settembre 2009, del processo nei confronti di Francois Bazaramba, un cittadino del Ruanda residente in Finlandia,
questo paese esercita per la prima volta la giurisdizione universale. Bazaramba è accusato dell'omicidio di 30.000 ruandesi di etnia tutsi, nel
contesto del genocidio del 1994 nella cui pianificazione è, secondo l'accusa, analogamente coinvolto.


Impunità

Cile - Il 3 settembre 2009 il giudice Victor Montiglio ha spiccato almeno 120 mandati d'arresto per altrettante persone che, sotto il regime di
Augusto Pinochet, avevano ricoperto ruoli all'interno degli apparati militari e di sicurezza, in relazione alla partecipazione a operazioni
segrete, tra cui il famigerato Piano Condor (un'operazione coordinata tra i governi militari di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Uruguay e Paraguay destinata a eliminare esponenti dell'opposizione politica negli anni '70 e '80) e l'Operazione Colombo, che provocò la sparizione di 119 attivisti cileni.
 

Rilasci

Guinea - Il 16 agosto 2009 il capitano Ibrahima Sory Bangourah è stato rilasciato dopo oltre sette mesi di carcere. Era stato arrestato a gennaio, insieme ad altri 11 soldati, all'indomani di un colpo di stato militare. Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente in favore degli arrestati e continua a chiedere un processo regolare per un reato accertato oppure il rilascio degli 11 militari ancora detenuti.
 

 
 
 
   

Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
Corso San Maurizio 12 bis Torino
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