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Newsletter n. 306 del 17 settembre 2009
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Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
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In questo numero:
Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International
1 Gettone, 1 euro, 1 azione
Firma l'appello
Buone notizie
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Giornate dell'Attivismo
Vari Gruppi locali della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta scenderanno in piazza, nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre, con degli stand informativi in occasione delle "Giornate per l'Attivismo": un'occasione per conoscere meglio l'associazione e le possibilità di svolgere volontariato al suo interno. In particolare verrà presentata la campagna (((Io pretendo dignità))).
BIELLA
19 settembre
Piazzetta Trinità
Ore 10-18.30
Sabato 19 settembre il Gruppo Italia 47 sarà presente a Biella, in piazzetta Trinità (via Italia), con un punto informativo, dalle ore 10 alle 18,30.
Per informazioni:
Gruppo Italia 47
gr047@amnesty.it
ROBASSOMERO (TO)
19 e 20 settembre
P.za della Chiesa parrocchiale
Il Gruppo Italia 124 sarà presente, per le Giornate dell'attivismo, a Robassomero (TO), sabato 19 pomeriggio e domenica 20 mattina nella piazzetta della chiesa parrocchiale.
Per informazioni:
Gruppo Italia 124
gr124@amnesty.it
COLLEGNO (TO)
19 settembre
Parco Gen. Dalla Chiesa
Ore 21
Il Gruppo Italia 115, alle ore 21.00, sarà presente con un punto informativo al concerto di Stefano "Cisco" Bellotti (ex Modena City Ramblers), organizzato da Resistenza Elettrica presso Villa 5 - giardino interno - Parco Gen. Dalla Chiesa, con ingresso da via Torino, 9/6.
20 settembre
P.za 1° maggio
Ore 10-18
Domenica 20 settembre il Gruppo allestirà, inoltre, uno stand in Piazza 1° maggio a Collegno, in occasione della manifestazione "Collegno in bancarella" organizzata dal Comune.
Per informazioni:
Gruppo Italia 115
gr115@amnesty.it
NICHELINO (TO)
Domenica 20 settembre
via Torino
dalle 15.30 alle 19.30
In occasione delle Giornate dell'Attivismo il Gruppo Italia 280 sarà presente a Nichelino con uno stand informativo presso cui si potrà sottoscrivere il manifesto della campagna (((Io pretendo dignità))) e firmare appelli in favore dei diritti umani.
Per informazioni:
Gruppo 280
gr280@amnesty.it
TORINO
20 settembre
Via Garibaldi/p.za Castello
Ore 10-18
I Gruppi Italia 9 e Italia 238 saranno presenti con uno stand informativo in via Garibaldi, angolo piazza Castello, domenica 20 settembre dalle 10 alle 18.
Oltre a promuovere la nuova campagna (((Io pretendo dignità))), sul tema della povertà che cancella i diritti, i volontari offriranno informazioni a chiunque desideri collaborare con Amnesty attraverso l'attivismo.
Nel corso della giornata sono previste performance teatrali per attirare l'attenzione del pubblico sui temi della campagna. Tutto il giorno sarà invece possibile firmare il manifesto "Io pretendo dignità" e aiutare gli attivisti a costruire il "muro della dignità".
Per informazioni:
Gruppo 9
gr009@amnesty.it
Gruppo 238
gr238@amnesty.it
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Lotteria di Raccolta fondi "Grazie, Amnesty"
La Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta vi invita a partecipare all'edizione 2009 della propria lotteria di raccolta fondi "Grazie, Amnesty".
I biglietti saranno distribuiti dai Gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione, in cambio di una donazione minima di 1 euro.
I premi in palio sono numerosi e...per tutti i gusti: non resta che tentare la fortuna! Basta un contributo di 1 euro per aiutare a sostenere l'attività dell'associazione.
L'estrazione dei premi sarà domenica 25 ottobre, alle ore 19, presso il Ristorante De Amicis, in corso Casale, 134 (1° piano).
Il regolamento e l'elenco dei premi sono disponibili sul sito www.amnesty.piemontevda.it.
Per informazioni:
Amnesty International
Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530 - ai.torino@amnesty.it
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Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International
Anche quest'anno chi compila il 730, l'Unico o il CUD può scegliere di destinare a una ONLUS il 5 per 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato.
Il 5 per 1000 infatti non é una imposta aggiuntiva, non sostituisce l' 8 per 1000, ma ti permetterà di scegliere a chi destinare parte delle tue imposte.
Una scelta che dal 2006 milioni di italiani hanno deciso di fare.
Quest'anno scegli di destinare anche tu il 5 per 1000 dell'IRPEF ad Amnesty International, un gesto importante per i diritti umani per chi, come noi, li difende da quasi 50 anni.
COME FARE? E' SEMPLICISSIMO!
Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi un riquadro per il 5 per 1000:
1. Firma nel primo riquadro a sinistra "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc".
2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 0582.
La tua firma al 5 per 1000 in favore di Amnesty International é un'opportunità in più per stare dalla parte dei diritti umani: un gesto semplice ma importantissimo, assieme alle tue altre donazioni che siamo certi non vorrai farci mancare nel corso dell'anno. Come sai, per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività di campagne e di ricerca e quindi il tuo contributo é per noi fondamentale.
Ricorda! Con la tua Dichiarazione dei redditi puoi fare veramente molto. Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale. E' un gesto di valore che non ti costa nulla!
Per informazioni:
Amnesty International
Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE
Sostieni la nostra azione! Aiutaci a difendere i Diritti Umani!
I Gruppi della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International promuovono una nuova iniziativa di Raccolta Fondi: in cambio di un contributo minimo di un euro, sarà distribuito un gettone di plastica giallo, del formato di una moneta, da utilizzare per ritirare il carrello al supermercato. Un oggetto piccolo, pratico e di uso quotidiano per appoggiare le tante battaglie che Amnesty porta avanti tutti i giorni in difesa dei diritti umani nel mondo.
La donazione andrà a sostegno delle azioni di Amnesty International e delle attività dei gruppi locali.
Sul retro del gettone sono riportati l'indirizzo web della Sezione italiana di Amnesty International (www.amnesty.it) e il codice fiscale dell'associazione (03031110582), necessario nel caso si scelga di destinare ad Amnesty il 5 per 1000 al momento della compilazione della propria dichiarazione dei redditi.
Il gettone di Amnesty é disponibile da subito e viene distribuito dai gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta.
Per informazioni:
Amnesty International
Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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AZIONE URGENTE - Myanmar: difensore dei diritti umani arrestato
Kyaw Zaw Lwin (conosciuto anche come Nyi Nyi Aung), difensore dei diritti umani che collabora con il Forum per la democrazia in Myanmar, con sede in Tailandia, è stato arrestato il 3 settembre 2009 mentre era in viaggio dalla Tailandia a Yangon, la più grande città del Myanmar. Si crede sia sotto la custodia della polizia e che sia a rischio di tortura e altri maltrattamenti.
Kyaw Zaw Lwin, 39 anni, è attivo nel movimento per la democrazia in Myanmar da oltre vent'anni. Era studente durante la grande protesta contro la giunta militare del 1988, che le forze di sicurezza repressero violentemente, uccidendo circa 3000 persone. In seguito fuggì in Tailandia. Successivamente si stabilì negli Stati Uniti, dove prese la cittadinanza americana. Nel 2005 rientrò in Tailandia per continuare il suo lavoro con il Forum.
A giugno 2009, Kyaw Zaw Lwin si è recato a New York con una delegazione di attivisti del movimento Free Burma Political Prisoners Now (Fbpn) per sottoporre alle Nazioni Unite una petizione per il rilascio di tutti i prigionieri politici in Myanmar. Ha provato ad entrare in Myanmar con il suo passaporto americano e con un visto rilasciato dall'ambasciata del Myanmar a Bangkok.
Secondo alcune fonti, Kyaw Zaw Lwin sarebbe stato arrestato a Yangon a causa delle sue attività in favore della democrazia.
La madre e la sorella di Kyaw Zaw Lwin sono entrambe in carcere, condannate rispettivamente a 5 e a 65 anni di reclusione per il loro coinvolgimento nelle grandi proteste antigovernative dell'agosto e del settembre 2007. La famiglia di Kyaw Zaw Lwin è strettamente legata a Htay Kywe,uno dei leader del movimento di attivisti "Gruppo degli studenti dell'88", che sta scontando una pena di 65 anni di reclusione per il suo ruolo nelle proteste.
Gli studenti dell'88 hanno partecipato alle dimostrazioni dell'agosto 2007, contro l'aumento dei prezzi del carburante e dei generi alimentari. Alle proteste aderirono migliaia di civili e quando i monaci buddisti ne presero la guida, con l'idea che l'esercito non avrebbe osato sparare su di loro, si parlò in tutto il mondo della "rivoluzione zafferano". I dimostranti non chiedevano solo un immediato abbassamento dei prezzi dei generi di prima necessità, ma anche il rilascio dei prigionieri politici e l'apertura, da parte della giunta, di un processo di riconciliazione nazionale. Le autorità misero fine alle dimostrazioni con un ampio uso della forza a fine settembre 2007, uccidendo e arrestando religiosi e civili.
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BUONE NOTIZIE
Prigionieri di coscienza
Corea del Nord - Yu X, un cittadino sud coreano il cui cognome è celato per ragioni di sicurezza, è stato rilasciato il 13 agosto 2009 dopo circa cinque mesi di detenzione. Era stato arrestato il 30 marzo sul posto di lavoro, il complesso industriale Kaesaong, per aver criticato il governo e aver cercato di persuadere una donna a lasciare il paese e rifugiarsi in Corea del Sud. Da allora era stato detenuto in isolamento. Amnesty
International aveva emesso un'azione urgente per ottenere la sua scarcerazione.
Afghanistan - Sayed Pervez Kambakhsh, il giornalista che aveva rischiato la pena di morte per aver scaricato da Internet e diffuso documentazione sui diritti delle donne e l'Islam, è stato rilasciato il 7 settembre 2009. Kambakhsh era stato arrestato il 27 ottobre 2007 e accusato di "blasfemia". Il 22 gennaio 2008, al termine di un procedimento giudiziario iniquo, era stato condannato a morte, pena poi ridotta in appello a 20 anni.
Pena di morte
Nigeria - Il 26 agosto 2009 il governatore dello stato di Lagos, Babatunde Fashola, ha graziato 40 condannati a morte: tre sono tornati immediatamente in libertà, 29 hanno ottenuto la commutazione in ergastolo e gli altri la commutazione in pene detentive di alcuni anni. Il governatore Fashola ha motivato la sua decisione con "ragioni umanitarie",
aggiungendo di aver voluto "dare ai prigionieri l'opportunità di cambiare il proprio comportamento e riabilitarsi nella società".
Rilasci
Israele - Il 18 agosto 2009 Riyad Ayyad, Hassan Ayyad e Nasser Ayyad, tre palestinesi posti da anni in detenzione amministrativa e di cui Amnesty International sollecitava da tempo la scarcerazione, sono stati rilasciati. Riyad Hassan era detenuto dal 2002, suo cugino Hassan dal 2003 e il fratello di quest'ultimo, Nasser, dal 2007. La loro detenzione si basava sulla Legge sui combattenti illegali, che prevede il carcere a tempo indeterminato per coloro che sono considerati una minaccia nei confronti della sicurezza d'Israele.
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Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
Corso San Maurizio 12 bis Torino
Tel. 011/8170530
aipiemonte.press@libero.it
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