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Newsletter di Amnesty International
Oggetto: Newsletter di Amnesty International
Data invio: 2009-09-28 17:18:50
Invio #: 20
Contenuto:
Amnesty International

Newsletter n. 308 del 28 settembre 2009

Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta

 

In questo numero:

 PINEROLO (TO) - Tavolino di raccolta firme - 3 e 4 ottobre 2009

TORINO - Sezione "Focus Diritti Umani" al Festival Cinemambiente - 8-13 ottobre 2009

Lotteria di Raccolta fondi "Grazie, Amnesty"

BOMBONIERE SOLIDALI - Rendi la tua festa ancora più speciale!

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE

FIRMA L'APPELLO

BUONE NOTIZIE

 

 
 
 
 

PINEROLO (TO) - Tavolino di raccolta firme

Sabato 3 ottobre (ore 15-20)
e domenica 4 ottobre (ore 11-20)
Portici di via Torino

Il nascente Gruppo Giovani Amnesty International di Pinerolo parteciperà alla manifestazione "La Maschera di Ferro" il 3 e il 4 ottobre prossimi. Sarà possibile firmare gli appelli di Amnesty e ricevere informazioni sulle attività associative.

Per informazioni:
Gruppo Giovani Pinerolo
asmatini@hotmail.it

 

 

 
 
 
 

TORINO - Sezione "Focus Diritti Umani" al festival Cinemambiente

8 - 13 ottobre
Cinema Massimo - via Verdi, 18
Ingresso libero

Per il quarto anno Cinemambiente, festival internazionale a tematica ambientale, presenta una sezione dedicata ai Diritti Umani, realizzata in collaborazione con Amnesty International.
Quest'anno al centro della sezione saranno il tema della censura, che in molti paesi imbavaglia chi cerca di alzare la voce contro le violazioni dei diritti umani, e la presenza di Marcelo Freixo, difensore dei diritti umani e parlamentare brasiliano dello stato di Rio de Janeiro.

Proiezioni

Venerdì 9 ottobre
Ore 20.30
Letters to the President (Canada, 2008, 72') - regia di Petr Lom

Petr Lom è stato l'unico straniero ammesso a seguire i viaggi populisti del presidente iraniano Ahmadinejad nelle campagne del paese. Durante queste visite riceve molte lettere - dieci milioni, secondo il governo - da parte di cittadini poveri che gli chiedono aiuto. Molti di loro sono certi che riceveranno un sostegno, hanno infatti una fede cieca nel Capo di Stato. Queste lettere fanno da filo conduttore nella descrizione dell'assurdo populismo del presidente iraniano e dell'ipocrisia del regime in carica.
Segue la proiezione di alcuni video diffusi clandestinamente attraverso internet dopo le elezioni del giugno scorso.

Incontro con Zara Tofigh di Iran Human Rights e con Riccardo Noury, direttore della comunicazione della Sezione italiana di Amnesty International.

Sabato 10 ottobre
Ore 16.45
Burma VJ. Cronache da un paese chiuso (Norvegia, Svezia, Danimarca, Regno Unito, 2008, 82') - regia di Anders Ostergaard

Democratic Voice of Burma (DVB) è un gruppo di circa 30 reporter birmani che, armati di videocamere e cellulari, hanno rischiato la vita per testimoniare le manifestazioni antigovernative del settembre 2007 e la successiva brutale repressione. Le immagini, fatte uscire clandestinamente, sono state trasmesse via satellite dalla sede di Oslo. Un documentario, costruito in modo formidabile, che riporta in maniera approfondita e diretta gli avvenimenti di quel periodo e dimostra l'importanza indiscutibile dei media indipendenti nella lotta contro il potere totalitario.

Introduzione di Aye Chan Naing, direttore di Democratic Voice of Burma.
Segue tavola rotonda "Non far sapere. Diritti umani e censura".

Domenica 11 ottobre
Ore 16.15
Entre muros e favelas (Brasile, Germania 2005, 93') - regia di Susanne Dzeik, Marcio Geronimo, Kirtsen Wagenschein

Nel 2003 sono state 1194 le persone uccise dalla polizia di Rio de Janeiro. Girato principalmente nelle favelas di Rio, il documentario dà voce ai loro abitanti. In un contesto sociale che criminalizza la povertà, genitori delle vittime e ONG lottano per denunciare l'uso criminale della violenza nelle favelas da parte delle forze di sicurezza e per mettere fine a un sistema che considera i suoi abitanti cittadini di serie B.

Incontro con Marcelo Freixo, difensore dei diritti umani e parlamentare dello stato brasiliano di Rio de Janeiro. Interviene Christine Weise, presidente della Sezione italiana di Amnesty International.

Incontri

Sabato 10 ottobre
Ore 18.30

"Non far sapere. Diritti umani e censura: i media indipendenti nella lotta contro i regimi totalitari"
Intervengono:

Aye Chan Naing, direttore di Democratic Voice of Burma
Zara Tofigh, attivista e rappresentante in Italia di Iran Human Rights
Mimmo Candito, inviato speciale de La Stampa, presidente italiano di Reporters sans frontieres
Introduce e modera: Riccardo Noury, Direttore dell'Ufficio Comunicazione della Sezione italiana di Amnesty International.

Domenica 11 ottobre
Ore 16.15
"Difendere i diritti umani nelle favelas di Rio"
Incontro con Marcelo Freixo, difensore dei diritti umani e parlamentare brasiliano dello stato di Rio de Janeiro. Introduce Christine Weise, Presidente della Sezione italiana di Amnesty International.

Per il programma completo del festival: www.cinemambiente.it


 
 
 
 

BOMBONIERE SOLIDALI - Rendi la tua festa ancora più speciale!

 

Un matrimonio, un battesimo, una laurea: occasioni di gioia e di festa che, insieme ad Amnesty, potrai rendere ancora più speciali. Scegliendo le nostre bomboniere solidali, puoi contribuire al sostegno delle attività di Amnesty International a favore dei diritti umani nel mondo.

Puoi scegliere tra scatoline portaconfetti, partecipazioni, bigliettini e segnalibri personalizzabili, ideati da disegnatrici professioniste, volontarie di Amnesty.

Trovi il catalogo delle bomboniere all'indirizzo www.amnesty.piemontevda.it .

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 

 
 
 
 

LOTTERIA DI RACCOLTA FONDI "Grazie, Amnesty"

 

La Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta vi invita a partecipare all'edizione 2009 della propria lotteria di raccolta fondi "Grazie, Amnesty".
I biglietti saranno distribuiti dai Gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione, in cambio di una donazione minima di 1 euro.
I premi in palio sono numerosi e...per tutti i gusti: non resta che tentare la fortuna! Basta un contributo di 1 euro per aiutare a sostenere l'attività dell'associazione.
L'estrazione dei premi sarà domenica 25 ottobre, alle ore 19, presso il Ristorante De Amicis, in corso Casale, 134 (1° piano).
Il regolamento e l'elenco dei premi sono disponibili sul sito
www.amnesty.piemontevda.it.

 

Per informazioni:
Amnesty International
Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 

 
 

 
     
     
     
     
     
 


 
 
 
 

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

Anche quest'anno chi compila il 730, l'Unico o il CUD può scegliere di destinare a una ONLUS il 5 per 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato.
Il 5 per 1000 infatti non é una imposta aggiuntiva, non sostituisce l' 8 per 1000, ma ti permetterà  di scegliere a chi destinare parte delle tue imposte.
Una scelta che dal 2006 milioni di italiani hanno deciso di fare.
Quest'anno scegli di destinare anche tu il 5 per 1000 dell'IRPEF ad Amnesty International, un gesto importante per i diritti umani per chi, come noi, li difende da quasi 50 anni.

COME FARE? E' SEMPLICISSIMO!

Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi un riquadro per il 5 per 1000:
1. Firma nel primo riquadro a sinistra "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità  sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc".
2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 0582.

La tua firma al 5 per 1000 in favore di Amnesty International é un'opportunità  in più per stare dalla parte dei diritti umani: un gesto semplice ma importantissimo, assieme alle tue altre donazioni che siamo certi non vorrai farci mancare nel corso dell'anno. Come sai, per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività  di campagne e di ricerca e quindi il tuo contributo é per noi fondamentale.

Ricorda! Con la tua Dichiarazione dei redditi puoi fare veramente molto. Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale. E' un gesto di valore che non ti costa nulla!

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE

Sostieni la nostra azione! Aiutaci a difendere i Diritti Umani!

I Gruppi della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International promuovono una nuova iniziativa di Raccolta Fondi: in cambio di un contributo minimo di un euro, sarà  distribuito un gettone di plastica giallo, del formato di una moneta, da utilizzare per ritirare il carrello al supermercato. Un oggetto piccolo, pratico e di uso quotidiano per appoggiare le tante battaglie che Amnesty porta avanti tutti i giorni in difesa dei diritti umani nel mondo.
La donazione andrà  a sostegno delle azioni di Amnesty International e delle attività  dei gruppi locali.
Sul retro del gettone sono riportati l'indirizzo web della Sezione italiana di Amnesty International (www.amnesty.it) e il codice fiscale dell'associazione (03031110582), necessario nel caso si scelga di destinare ad Amnesty il 5 per 1000 al momento della compilazione della propria dichiarazione dei redditi.
Il gettone di Amnesty é disponibile da subito e viene distribuito dai gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta.

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

APPELLO - Yemen: rapito giornalista che critica il governo

Muhammad al-Maqalih, giornalista yemenita, è stato rapito a Sana'a, la capitale dello Yemen, dopo aver criticato il governo per i continui scontri armati nella provincia di Sa'da, nel nord del paese. Non si hanno informazioni sul luogo in cui si trova e si ritiene che la sua vita sia a rischio.

Muhammad al-Maqalih, 49enne e padre di sette figli, è stato rapito in una strada di Sana'a alle 23 del 17 settembre scorso. Testimoni oculari hanno raccontato alla sua famiglia che è stato prelevato da un gruppo di uomini arrivati con un minibus bianco, la cui targa era stata oscurata. Questi avrebbero preso Muhammad al-Maqalih e bucato una delle ruote della sua macchina, che si trovava nelle vicinanze. Da allora non si hanno più sue notizie.

 Muhammad al-Maqalih è giornalista e membro del Partito socialista yemenita. Alcuni difensori dei diritti umani nello Yemen sospettano che sia stato rapito da membri delle forze di sicurezza in borghese per aver criticato l'azione del governo con riferimento in particolare agli scontri tra l'esercito e seguaci della minoranza sciita nel governatorato di Sa'da. I suoi articoli sull'uccisione di civili da parte dell'esercito sono stati pubblicati sul sito del Partito socialista yemenita (http://www.aleshteraki.net).
Il rapimento di oppositori politici da parte di agenti di sicurezza ricorrente nello Yemen, soprattutto durante le crisi politiche, come gli scontri nel governatorato di Sa'da. Le persone rapite sono spesso torturate o sottoposte ad altri tipi di maltrattamenti.

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
Nello Yemen gli oppositori politici sono spesso a rischio di arresto, detenzione, rapimento. La regione del Sa'da, i cui abitanti sono prevalentemente membri della minoranza sciita zaidita, è stata teatro di diversi periodi di conflitto negli ultimi anni; vi sono stati numerosi scontri armati tra le forze di sicurezza governative e i seguaci del defunto imam zaidita, Hussein al-Houthi, ucciso nel 2004. L'ultima ondata di violenza è iniziata a metà agosto, quando l'area è stata inserita di fatto in uno stato di emergenza. Le forze governative hanno eseguito una serie di attacchi, inclusi bombardamenti contro città e villaggi, con l'evidente tentativo di annientare i sostenitori di Hussein al-Houthi.

Il diritto internazionale umanitario proibisce espressamente gli attacchi che mirano direttamente alla popolazione civile, quelli indiscriminati e sproporzionati. Il governo yemenita e i militanti armati Houthi sono obbligati a rispettare il diritto internazionale umanitario e devono assicurare che le proprie forze si astengano dal compiere attacchi illegali.
 
Amnesty International ha chiesto alla autorità yemenite di svolgere indagini esaustive e rapide su tutte le accuse di violazioni dei diritti umani commesse dalle forze armate. Questo include un rapporto sul bombardamento del 16 settembre scorso del villaggio di Aid, area di Harf Sufyan, nella provincia di Amran vicino Sa'da, che avrebbe causato la morte di circa 80 civili.

 

 

 

 

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BUONE NOTIZIE

Campagna "Più diritti, più sicurezza"

Ungheria
- Il 15 settembre 2009 il primo ministro Gordon Bajnai ha dichiarato che il governo ha accettato di accogliere un prigioniero, con ogni proabilità un palestinese, del centro di detenzione di Guantánamo Bay. "Chiederò ai cittadini ungheresi di tener conto delle difficili circostanze in cui questo prigioniero ha trascorso gli ultimi anni e di favorire il suo reinserimento", ha dichiarato il primo ministro.

Impunità

Bangladesh - L'11 settembre 2009 la Corte suprema ha reso noto che i tribunali militari non sono competenti per giudicare appartenenti alle forze di sicurezza. Quattro giorni dopo, il governo ha dichiarato che i membri dei "Fucilieri del Bangladesh", una forza di polizia accusata di
uccisioni, saccheggi e incendi durante la sollevazione del febbraio 2009, saranno giudicati da un tribunale civile. Amnesty International aveva paventato il rischio d'impunità nel caso in cui i tribunali militari fossero stati giudicati competenti a celebrare questi processi.


 

 
 
 
   

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