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Newsletter n. 309 del 5 ottobre 2009
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Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
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In questo numero:
VERCELLI - Mostra "Razzismo - il colore della discriminazione" e tavolino - 10 e 17 ottobre 2009
TORRE PELLICE (TO) - Concerto per i diritti umani - 11 ottobre 2009
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BIELLA - Premiazione concorso e tavolino
9 ottobre 2009
Sala convegni Biverbanca
Via Carso, 15
Ore 21
Venerdì 9 ottobre il Gruppo Italia 47 di Amnesty International e l'Associazione Gli amici di Lidia premieranno le classi di scuola media che hanno partecipato alla 3° edizione del concorso “I Diritti Umani devono chiedere il permesso? Possono sconfinare? Inchiesta sull’immigrazione e le nuove cittadinanze”. Il concorso, giunto alla 3° edizione è stato indetto per ricordare Lidia Castagnetti, fondatrice del gruppo 47. Alla serata interverrà Ernesto Olivero - Sermig Torino.
10 ottobre
Portici del Comune - via Italia
Ore 10-18
Sabato 10 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale Contro la pena di Morte, il gruppo 47 sarà presente con un tavolino informativo. Si raccoglieranno firme su una petizione diretta alle autorità dell’Iran, Arabia Saudita, Yemen e Sudan, paesi in cui si eseguono ancora condanne a morte su persone che all’epoca del reato per cui sono state condannate erano minorenni.
Per informazioni:
Gruppo Italia 047
gr047@amnesty.it
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TORINO - Sezione "Focus Diritti Umani" al Festival Cinemambiente
Per il quarto anno Cinemambiente, festival internazionale a tematica ambientale, presenta una sezione dedicata ai Diritti Umani, realizzata in collaborazione con Amnesty International.
Quest'anno al centro della sezione saranno il tema della censura, che in molti paesi imbavaglia chi cerca di alzare la voce contro le violazioni dei diritti umani, e la presenza di Marcelo Freixo, difensore dei diritti umani e parlamentare brasiliano dello stato di Rio de Janeiro.
Proiezioni
Venerdì 9 ottobre
Ore 20.30
Letters to the President (Canada, 2008, 72') - regia di Petr Lom
L'unico regista che è riuscito ad essere autorizzato segue il presidente iraniano Ahmadinejad durante le sue visite nelle zone rurali del paese. Usando come filo conduttore le lettere che migliaia di persone scrivono al presidente per richieste di aiuto, mette in evidenza il populismo e le contraddizioni del regime iraniano.
Segue la proiezione di alcuni video diffusi clandestinamente attraverso internet dopo le elezioni del giugno scorso.
Incontro con Zara Tofigh di Iran Human Rights e con Riccardo Noury, direttore della comunicazione della Sezione italiana di Amnesty International.
Sabato 10 ottobre
Ore 16.45
Burma VJ. Cronache da un paese chiuso (Norvegia, Svezia, Danimarca, Regno Unito, 2008, 82') - regia di Anders Ostergaard
Straordinario documentario che raccoglie il materiale girato da reporter clandestino di Democratic Voice of Burma durante le manifestazioni del 2007 in Myanmar e la successiva ondata di repressione.
Introduzione di Aye Chan Naing, direttore di Democratic Voice of Burma.
Ore 20.15
NON FAR SAPERE
Diritti umani e censura: i media indipendenti nella lotta contro i regimi totalitari
Intervengono:
Aye Chan Naing, direttore di Democratic Voice of Burma
Democratic Voice of Burma è un'organizzazione birmana la cui missione è fornire alla popolazione del Myanmar un'informazione corretta e rigorosa, promuovere e sostenere un'opinione pubblica indipendente e diffondere gli ideali della democrazia e dei diritti umani in Myanmar.
Zara Tofigh, attivista e rappresentante in Italia di Iran Human Rights
Iran Human Rights è un'organizzazione formata da attivisti per i diritti umani in diverse parti del mondo, la maggior parte di origine iraniana o residente in Iran. Il loro obiettivo principale è il miglioramento della situazione dei diritti umani in Iran.
Mimmo Candito, inviato speciale de La Stampa, presidente italiano di Reporters sans frontières.
Introduce e modera: Riccardo Noury, Direttore dell'Ufficio Comunicazione della Sezione italiana di Amnesty International.
Domenica 11 ottobre
Ore 16.15
Entre muros e favelas (Brasile, Germania 2005, 93') - regia di Susanne Dzeik, Marcio Geronimo, Kirtsen Wagenschein
Girato principalmente nelle baraccopoli di Rio, un documentario appassionato che dà voce agli abitanti delle favelas e affronta il problema della violenza della polizia contro i gruppi più emarginati.
Ore 17.15
Difendere i diritti umani nelle favelas di Rio
Incontro con Marcelo Freixo, difensore dei diritti umani e parlamentare brasiliano dello stato di Rio de Janeiro, e il suo collaboratore Vinicius George.
Introduce Christine Weise, Presidente della Sezione italiana di Amnesty International.
Marcelo Freixo è un attivista da anni impegnato nella difesa dei diritti degli abitanti delle zone più povere di Rio de Janeiro. Dopo essere stato eletto deputato statale, nel 2008 è stato nominato presidente di una Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività criminali delle milicias paramilitari nelle favelas di Rio. Da allora la sua vita si trova in serio pericolo e vive sotto scorta. Nel maggio di quest'anno, quando è stato scoperto un piano per assassinare lui e un suo collaboratore, Amnesty International ha lanciato un'azione urgente internazionale in loro favore.
I Gruppi Italia 9 e Italia 238 saranno presenti con un punto informativo venerdì 9 ottobre dalle 20 alle 23, sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 16 alle 19, nell'area adiacente al Cinema Massimo, in via Verdi, 18.
Per il programma completo del festival e le schede dei documentari in programma: www.cinemambiente.it
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VERCELLI - Mostra "Razzismo - il colore della discriminazione" e tavolino
10 ottobre
Circolo Arci "Officine Sonore"
Via U. Schilke snc
Ore 18
Il Gruppo Italia 93 di Amnesty International presenta la mostra fotografica "Razzismo - il colore della discriminazione". La mostra, composta da 11 scatti di alcuni tra i più noti fotografi mondiali, è stata realizzata in occasione della campagna “IO NON DISCRIMINO” di Amnesty International, in collaborazione con l’agenzia VII e nell’ambito del programma comunitario Equal. L’obiettivo della mostra è quello di portare una drammatica testimonianza sugli effetti che la discriminazione produce sulla vita quotidiana di milioni di persone nel mondo.
Le fotografie, in bianco e nero e a colori, sono state scattate in Pakistan, Ruanda, Romania, Israele-Territori Occupati, Kossovo, Pakistan, Croazia, Sudafrica, Haiti, Somalia, Afghanistan, Nagorno-Kharabak, India, Cambogia, Filippine, Albania.
17 ottobre
Sagrato del Duomo - p.za Sant'Eusebio
Ore 15-19
Il Gruppo sarà presente alla Festa dei Popoli organizzata dal CSV Vercelli e da Caritas. L'associazione distribuirà materiale informativo e presenterà la campagna "Io pretendo dignità".
Per informazioni:
Gruppo Italia 93
gr093@amnesty.it
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TORRE PELLICE (TO) - Concerto per i diritti umani
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11 ottobre 2009
Tempio Valdese - Via Beckwith
Ore 21
Il Coro Val Pellice si esibirà in un concerto dedicato alla causa dei diritti umani, in collaborazione con il Gruppo Italia 90 e il nascente Gruppo Giovani di Pinerolo di Amnesty International.
Per informazioni:
Gruppo Italia 90
gr090@amnesty.it
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Lotteria di raccolta fondi "Grazie, Amnesty"
La Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta vi invita a partecipare all'edizione 2009 della propria lotteria di raccolta fondi "Grazie, Amnesty".
I biglietti saranno distribuiti dai Gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione, in cambio di una donazione minima di 1 euro.
I premi in palio sono numerosi e...per tutti i gusti: non resta che tentare la fortuna! Basta un contributo di 1 euro per aiutare a sostenere l'attività dell'associazione.
L'estrazione dei premi sarà domenica 25 ottobre, alle ore 19, presso il Ristorante De Amicis, in corso Casale, 134 (1° piano).
Il regolamento e l'elenco dei premi sono disponibili sul sito www.amnesty.piemontevda.it.
Per informazioni:
Amnesty International
Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE
Sostieni la nostra azione! Aiutaci a difendere i Diritti Umani!
I Gruppi della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International promuovono una nuova iniziativa di Raccolta Fondi: in cambio di un contributo minimo di un euro, sarà distribuito un gettone di plastica giallo, del formato di una moneta, da utilizzare per ritirare il carrello al supermercato. Un oggetto piccolo, pratico e di uso quotidiano per appoggiare le tante battaglie che Amnesty porta avanti tutti i giorni in difesa dei diritti umani nel mondo.
La donazione andrà a sostegno delle azioni di Amnesty International e delle attività dei gruppi locali.
Sul retro del gettone sono riportati l'indirizzo web della Sezione italiana di Amnesty International (www.amnesty.it) e il codice fiscale dell'associazione (03031110582), necessario nel caso si scelga di destinare ad Amnesty il 5 per 1000 al momento della compilazione della propria dichiarazione dei redditi.
Il gettone di Amnesty é disponibile da subito e viene distribuito dai gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta.
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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APPELLO - Nicaragua: il divieto assoluto di aborto deve essere revocato
Il divieto assoluto di abortire, in vigore dal luglio 2008 in Nicaragua, mette in pericolo la vita delle donne e delle ragazze, negando loro trattamenti salvavita, impedendo agli operatori sanitari di fornire cure mediche efficaci e contribuendo all'aumento della mortalità materna in tutto il paese.
Il nuovo codice penale del Nicaragua prevede pene detentive per le donne e le ragazze che cercano di abortire e per gli operatori sanitari che forniscono servizi associati all'aborto. Le nuove disposizioni di legge introducono, inoltre, sanzioni penali per medici e infermiere che forniscono cure a donne o a ragazze malate di cancro o malaria, che abbiano contratto il virus dell'Hiv/Aids o abbiano una crisi cardiaca, qualora tali cure risultino controindicate in gravidanza e possano causare danni o la morte dell'embrione o del feto.
È molto probabile che l'impatto della legge sarà più forte per le donne e le ragazze appartenenti alle classi sociali meno abbienti. La mortalità materna produce già un effetto sproporzionato sulle donne e le ragazze che vivono in povertà. Con il divieto assoluto di aborto, le donne con scarse risorse economiche potrebbero essere spinte ad agire al di fuori della legge, mettendo in pericolo la loro salute e rischiando l'arresto: questa legge potrebbe quindi condurre a un incremento del numero di pericolosi aborti "fai da te".
Amnesty International (AI) teme che, a causa dell'adozione di questa legge, il Nicaragua rischi di vanificare ogni progresso nella diminuzione della mortalità materna. Nell'ambito degli Obiettivi di sviluppo del millennio dell'Onu, le autorità nicaraguensi si sono impegnate a ridurre il tasso di mortalità materna del 75 per cento entro il 2015. La proibizione di ogni forma di aborto indebolisce seriamente l'impegno del governo del Nicaragua a raggiungere questo obiettivo chiave.
Per questi motivi AI chiede al Presidente dell'Assemblea nazionale nicaraguense l'immediata abrogazione degli articoli 143,145,148 e 149 del codice penale e di garantire l'accesso ai servizi per un aborto legale e sicuro a tutte le donne e le ragazze la cui salute è a rischio per il proseguimento della gravidanza, o la cui gravidanza è il risultato di uno stupro.
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BUONE NOTIZIE
Prigionieri di coscienza
Zimbabwe - Il 21 settembre la Corte suprema ha sospeso a tempo indeterminato il procedimento penale nei confronti di Jestina Mukoko, direttrice dello Zimbabwe Peace Project, una nota attivista per i diritti umani che era stata accusata di aver reclutato persone per addestrarle ad atti di rivolta e sabotaggio. Secondo Amnesty International, queste accuse erano state costruite a tavolino dal precedente governo, nell’ambito di una strategia volta a ridurre al silenzio i presunti oppositori politici. Jestina Mukoko era stata prelevata dalla sua abitazione da agenti di sicurezza il 3 dicembre 2008. Era stata posta in detenzione incommunicado e torturata dai suoi rapitori insieme ad altri 23 attivisti politici e per i diritti umani. Dal suo rilascio, avvenuto nel marzo 2009, Jestina Mukoko aveva dovuto presentarsi alla stazione di polizia di Norton tutti i venerdì e aveva dovuto consegnare il suo passaporto, come parte della sua cauzione. Amnesty International aveva seguito il suo caso sin dal giorno dell'arresto e chiesto la sua scarcerazione immediata e incondizionata.
Diritti economici, sociali e culturali
Nazioni Unite - All'indomani dell'apertura alla firma del Protocollo opzionale al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, avvenuta il 24 settembre 2009, 28 stati hanno già firmato il testo. Tra questi figura l'Italia, cui la Sezione Italiana di Amnesty International aveva chiesto di firmare il Protocollo.
Diritti delle popolazioni indigene
Nuova Zelanda - Il 24 settembre 2009 il governo neozelandese ha annunciato la decisione di sostenere la Dichiarazione Onu sui diritti delle popolazioni indigene, di continuare il dialogo con la popolazione Maori con l'obiettivo di trovare misure condivise per porre fine alla discriminazione e garantire pieno rispetto dei diritti umani e risarcimenti a coloro cui sono state sottrarre le terre.
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Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
Corso San Maurizio 12 bis Torino
Tel. 011/8170530
aipiemonte.press@libero.it
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