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Newsletter di Amnesty International
Oggetto: Newsletter di Amnesty International
Data invio: 2009-10-20 11:34:26
Invio #: 23
Contenuto:
Amnesty International

Newsletter n. 311 del 20 ottobre 2009

Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta

 

In questo numero:

TORINO- Stand informativo - 25 ottobre 2009

ALBA (CN)- Rassegna cinematografica "Altri film, altri paesi" - 20 e 27 ottobre 2009

TORINO - Estrazione lotteria di raccolta fondi "Grazie, Amnesty" - 25 ottobre 2009

Bomboniere solidali - Rendi la tua festa ancora più speciale!

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE

FIRMA L'APPELLO

BUONE NOTIZIE


 
 
 
 
 

TORINO - Stand informativo

Domenica 25 ottobre
Corso Orbassano (all'altezza del numero civico 235)
Dalle ore 10

 I Gruppi di Torino di Amnesty International parteciperanno, con uno stand informativo, alla "Festa d'autunno" organizzata dall'Associazione Commercianti di corso Orbassano.
Presso lo stand sarà possibile informarsi sulle attività dell'associazione, firmare gli appelli e contribuire a sostenere i diritti umani acquistando, in cambio di una piccola donazione, un esclusivo ed originale oggetto a "marchio" Amnesty.

 Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

ALBA (CN) - Rassegna cinematografica "Altri film, altri paesi"

Martedì 20 e 27 ottobre
Cinema Moretta
Ore 21
Ingresso: euro 4.50

Il Gruppo Italia 270 di Amnesty International aderisce alla 13ma edizione della rassegna cinematografica albese dedicata alla scoperta del cinema extraeuropeo, in un'ottica interculturale.
L'iniziativa è promossa dalla Cooperativa Quetzal, dall'associazione Verso Sud e dalla Città di Alba.

I prossimi film in programma sono:


Martedì 20 ottobre
Water, di Deepa Mehta (Canada/India 2005)
La storia di una sposa bambina che, rimasta vedova, viene reclusa in un ashram e perde, gradualmente, tutti i propri diritti.

Martedì 27 ottobre - Serata dedicata ai cortometraggi
Visa - La dictée, di Ibrahim Letaief (Tunisia 2004)
Le peripezie che devono affrontare i cittadini tunisini per ottenere un visto d'ingresso per la Francia.

Black Sushi, di Dean Blumberg (Sudafrica 2002)
L'incontro di un giovane ex detenuto in cerca di riscatto umano e sociale con la cultura giapponese, attraverso l'arte culinaria del sushi.

Lucky, di Avie Luthra (Sudafrica 2005)
Il giovane Lucky, rimasto orfano, deve trasferirsi a Durban dallo zio, affrontando le difficoltà della vita urbana.

Dewenety, di Dyana Gaye
Il piccolo Dewenety, allievo di una scuola coranica, mendica per le vie di Dakar predicendo successo e fortuna. Un giorno viene a sapere dell'esistenza di Babbo Natale...

 

Per informazioni:
Gruppo Italia 270
gr270@amnesty.itDomenica 17 maggio
P.za S. Giovanni
ore 10-18

 
 
 
 

TORINO - Estrazione lotteria di raccolta fondi "Grazie, Amnesty"

Domenica 25 ottobre
Ristorante De Amicis
C.so Casale, 134 - 1° piano
Dalle ore 19

Domenica 25 ottobre si terrà l'estrazione dei premi della lotteria di raccolta fondi "Grazie, Amnesty", un'importante iniziativa che ha contribuito a sostenere l'attività dell'associazione. Per chi vorrà partecipare, sarà possibile consumare un appetitoso aperitivo al costo di 5 euro.

 Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty,it

 
     
     
     
     
     
     
 
 
 

Bomboniere solidali - Rendi la tua festa ancora più speciale!

Un matrimonio, un battesimo, una laurea: occasioni di gioia e di festa che, insieme ad Amnesty, potrai rendere ancora più speciali. Scegliendo le nostre bomboniere solidali, puoi contribuire al sostegno delle attività di Amnesty International a favore dei diritti umani nel mondo.

Puoi scegliere tra scatoline portaconfetti, partecipazioni, bigliettini e segnalibri personalizzabili, ideati da disegnatrici professioniste, volontarie di Amnesty.

Trovi il catalogo delle bomboniere all'indirizzo www.amnesty.piemontevda.it .

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

Anche quest'anno chi compila il 730, l'Unico o il CUD può scegliere di destinare a una ONLUS il 5 per 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato.
Il 5 per 1000 infatti non é una imposta aggiuntiva, non sostituisce l' 8 per 1000, ma ti permetterà di scegliere a chi destinare parte delle tue imposte.
Una scelta che dal 2006 milioni di italiani hanno deciso di fare.
Quest'anno scegli di destinare anche tu il 5 per 1000 dell'IRPEF ad Amnesty International, un gesto importante per i diritti umani per chi, come noi, li difende da quasi 50 anni.

COME FARE? E' SEMPLICISSIMO!

Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi un riquadro per il 5 per 1000:
1. Firma nel primo riquadro a sinistra "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc".
2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 0582.

La tua firma al 5 per 1000 in favore di Amnesty International é un'opportunità in più per stare dalla parte dei diritti umani: un gesto semplice ma importantissimo, assieme alle tue altre donazioni che siamo certi non vorrai farci mancare nel corso dell'anno. Come sai, per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività di campagne e di ricerca e quindi il tuo contributo é per noi fondamentale.

Ricorda! Con la tua Dichiarazione dei redditi puoi fare veramente molto. Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale. E' un gesto di valore che non ti costa nulla!

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE

Sostieni la nostra azione! Aiutaci a difendere i Diritti Umani!

I Gruppi della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International promuovono una nuova iniziativa di Raccolta Fondi: in cambio di un contributo minimo di un euro, sarà distribuito un gettone di plastica giallo, del formato di una moneta, da utilizzare per ritirare il carrello al supermercato. Un oggetto piccolo, pratico e di uso quotidiano per appoggiare le tante battaglie che Amnesty porta avanti tutti i giorni in difesa dei diritti umani nel mondo.
La donazione andrà a sostegno delle azioni di Amnesty International e delle attività dei gruppi locali.
Sul retro del gettone sono riportati l'indirizzo web della Sezione italiana di Amnesty International (www.amnesty.it) e il codice fiscale dell'associazione (03031110582), necessario nel caso si scelga di destinare ad Amnesty il 5 per 1000 al momento della compilazione della propria dichiarazione dei redditi.
Il gettone di Amnesty é disponibile da subito e viene distribuito dai gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta.

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

APPELLO - Bhopal: il governo dell'India non ha protetto i diritti umani della sua gente

Il 2 dicembre 1984, qualche minuto prima della mezzanotte, circa 54 mila tonnellate di isocianato di metile (Mic), un agente chimico utilizzato nella produzione di pesticidi, e oltre 12 mila chili di reagenti chimici fuoriuscirono dallo stabilimento di pesticidi della Union Carbide (oggi Dow Chemical Company) di Bhopal, in India.
 
Circa mezzo milione di persone fu esposto ai gas tossici. Nel giro di pochi giorni ci furono tra le 7.000 e le 10.000 vittime e altre 15.000 persone morirono nei 20 anni successivi. La maggior parte viveva in condizioni di povertà negli insediamenti abitativi precari che circondavano la fabbrica.
Le vittime erano spesso l'unica o la principale fonte di reddito delle rispettive famiglie e molti hanno perso anche il bestiame, altra fonte di reddito fondamentale. A causa dei problemi di salute, in migliaia hanno perso il lavoro o la capacità di guadagnare denaro. In pratica, tutti quelli che sono stati colpiti dalla fuoriuscita dei gas sono stati trascinati ancora più a fondo nella povertà.  

 Quattro anni dopo il disastro, la Union Carbide e il governo dell'India raggiunsero un accordo extragiudiziale di risarcimento per 470 milioni di dollari. La Corte suprema indiana confermò la negoziazione tra le due parti nonostante le vittime, i movimenti della società civile e altri soggetti ne avessero denunciato l'inadeguatezza.

Nell' agosto 2008, il governo indiano si è impegnato ad affrontare alcune delle richieste della gente di Bhopal. Una delle sue principali promesse era di istituire una Commissione con pieni poteri sul disastro di Bhopal con autorità e risorse adeguate per guidare e coordinare l'azione di governo. Secondo il governo, il processo di costituzione della Commissione è stato ritardato a causa delle elezioni politiche del 2009.

Il diritto internazionale obbliga tutti gli stati a garantire che le aziende non indeboliscano o violino i diritti umani. Quando le attività imprenditoriali danneggiano i diritti umani, il governo deve indagare e garantire che esistano e vengano applicate sanzioni appropriate e provvedimenti per l'accertamento delle responsabilità. Deve anche assicurare l'accesso a rimedi efficaci per le vittime. Sotto ogni punto di vista, il governo dell'India non ha rispettato e tutelato i diritti umani della gente di Bhopal.

 

 

Firma l'appello

 
 
 
 

BUONE NOTIZIE

Giustizia internazionale

Ruanda - Il 6 ottobre 2009 Idelphonse Nizeyimana, uno dei maggiori ricercati per il genocidio del 1994, è stato arrestato a Kampala, capitale dell'Uganda. Nizeyimana era a capo dell'intelligence e delle operazioni militari durante i cento giorni in cui morirono circa ottocentomila tutsi e hutu moderati. E' accusato anche di aver creato un corpo militare speciale. Deve rispondere al Tribunale penale internazionale per il Ruanda delle imputazioni di genocidio e crimini contro l'umanità.


Campagna "Io pretendo dignità"

Nazioni Unite
- Il 15 ottobre 2009 il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è congratulato con Amnesty International per il lancio della campagna globale per porre fine alle violazioni dei diritti umani che creano e acuiscono la povertà. Durante un incontro con Irene Khan, Segretaria generale di Amnesty International, Ban Ki-moon ha inoltre
espresso apprezzamento per l'azione dell'organizzazione volta a rafforzare i diritti economici, sociali e culturali.
 

 
     

Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
Corso San Maurizio 12 bis Torino
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