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Newsletter n. 314 del 23 novembre 2009
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Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
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In questo numero:
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BEINASCO, COLLEGNO, NICHELINO, ORBASSANO (TO) - Rassegna cinematografica "IndignAzione"
Dall' 11 novembre al 9 dicembre
Ore 21
Ingresso gratuito
I gruppi Italia 115 e Italia 280 di Amnesty International presentano la 9na edizione della rassegna cinematografica sui diritti umani "IndignAzione", dedicata, quest'anno, alla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, approvata il 20 novembre 1989 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con l'associazione "Quelli del Quetzal" e con i Comuni di Beinasco, Collegno e Nichelino.
La proiezione di mercoledì 11 novembre a Collegno sarà preceduta dalla presentazione del libro fotografico "Tutti liberi ed uguali", curato da Mariacristina Spinosa, consigliera regionale del Piemonte. Sarà presente la curatrice dell'opera.
Calendario delle prossime proiezioni
Collegno
Sala polivalente di Villa 5 - via Torino 9/6 (Parco Dalla Chiesa)
Mercoledì 25 novembre - Pa-ra-da
Mercoledì 9 dicembre - Rosso Malpelo
Beinasco
Cinema Bertolino - via Don Bertolino, 9
Giovedì 26 novembre - Pa-ra-da
Giovedì 3 dicembre - Rosso Malpelo
Nichelino
Centro "N.Grosa" - via Galimberti, 3
Venerdì 27 novembre - Mooladè
Venerdì 4 dicembre - Water - il coraggio di amare
Orbassano
c/o Associazione "Quelli del Quetzal" - via Salvador Allende, 2/2
Lunedì 23 novembre - All the invisible children
Per informazioni:
Gruppo Italia 115
gr115@amnesty.it
Gruppo Italia 280
gr280@amnesty.it
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TORINO - Proiezioni sui Diritti Umani a Sottodiciotto Filmfestival
Anche quest'anno all'interno di Sottodiciotto Filmfestival sarà proposta, in collaborazione con Amnesty International - Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta, una serie di proiezioni per le scuole secondarie, commentate da testimoni impegnati sul fronte dei diritti umani e civili.
Gli incontri saranno condotti da Amnesty International.
Programma
Venerdì 27 novembre
Cinema Massimo 3 - via Verdi, 18
Ore 10
Il colore della libertà - Goodbye Bafana di Bille August
Ospite: Javier Gonzàlez Dìez - Coordinamento Africa Occidentale e Meridionale di Amnesty International.
Lunedì 30 novembre
Cinema Massimo 3 - via Verdi, 18
Ore 10
Persepolis di Marjane Satrapi e Jean Paronnaud
Ospite: Samir Garshasbi - Associazione Italia-Iran.
Lunedì 30 novembre
Cinema Massimo 1 - via Verdi, 18
Ore 9,30
Il viaggio di Fernando Ezequiel Solanas
Ospite: il regista, Fernando Ezequiel Solanas.
Martedì 1° dicembre
Cinema Ambrosio 1 - corso Vittorio Emanuele II, 52
Ore 10
Pa-ra-da di Marco Pontecorvo
Ospite: Silvia Baraldi - Fondazione Parada
Mercoledì 2 dicembre
Cinema Nazionale 1 - via Pomba
Ore 9,30
Lamerica di Gianni Amelio
Ospiti: Berthin Nzonza - rifugiato politico e presidente dell'Associazione Mosaico e Catia Porri - giornalista, ex migrante italiana in Svizzera.
Giovedì 10 dicembre
Cinema Massimo 1 - via Verdi, 18
Ore 10
Persepolis di Marjane Satrapi e Jean Paronnaud
Ospite: Sara Hejazi - dottoranda in Antropologia, esperta in cultura dell'Iran
Per informazioni:
www.sottodiciottofilmfestival.it
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TORINO - Mostra "Mai più violenza sulle donne"
Dal 25 novembre al 9 dicembre
Centro Sportivo DLF
Corso Rosselli, 153
Dal lunedì al venerdì, ore 9-23
Sabato e domenica, pre 9-20
In occasione del 25 novembre - Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne - il Gruppo Italia-238, in collaborazione con l'Associazione Solidarietà Creativa e il Dopolavoro Ferroviario di Torino, organizza una mostra fotografica sui diritti delle donne.
La mostra "Mai più violenza" sarà visitabile dal 25 novembre al 9 dicembre presso il Centro sportivo dell'Associazione Dopolavoro Ferroviario, in corso Rosselli 153 a Torino.
Per informazioni:
Gruppo Italia 238
gr238@amnesty.it
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TORINO - Proiezione del film "Blood Diamond" e dibattito
Martedì 24 novembre
Cinema Massimo - via Verdi, 18
Ore 20,30
Medici Senza Frontiere, in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino, invita alla proiezione del film "Blood Diamond - Diamanti di sangue" , che denuncia i traffici delle multinazionali diamantifere in Sierra Leone.
Seguirà un dibattito con:
Francesca Sforza - Caporedattore Esteri de La Stampa
Javier Gonzàlez Dìez - Coordinamento Africa occidentale e meridionale di Amnesty International
Sergio Cecchini - Direttore della comunicazione di Medici senza frontiere.
Per informazioni:
Medici Senza Frontiere
info.torino@rome.msf.org
Tel. 345/4638183
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TORINO - Proiezione del film "Vietato sognare" e dibattito
Giovedì 26 novembre
Museo Diffuso della resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà
Corso Valdocco
Ore 18
Amnesty International - Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta e l'Associazione radicale Adelaide Aglietta invitano alla proiezione del film "Vietato sognare (Forbidden Childhood)", un documentario scritto e diretto da Barbara Cupisti dedicato alla condizione dei bambini palestinesi nei Territori Occupati.
Dibattito con:
Moni Ovadia - attore e cantante
Barbara Cupisti - regista
Igor Boni - Associazione Adelaide Aglietta
Maria Giulia Tocci - Amnesty International - Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta.
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530 - ai.torino@amnesty.it
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CHIVASSO (TO) - Cineforum "Diritti Umani...tre film d'autore"
Giovedì 26 novembre, 3 e 10 dicembre
Cinema Moderno - via Roma, 6
Ore 21
Ingresso: intero 5 euro, ridotto (minori di 18 anni) 4 euro.
Il Gruppo Italia 127 di Amnesty International organizza tre serate cinematografiche sul tema dei diritti umani.
Programma
Giovedì 26 novembre
Il giardino dei limoni di Eran Riklis
Giovedì 3 dicembre
Il segreto di Esma di Jasmila Zbanic
Giovedì 10 dicembre
L'ospite inatteso di Thomas Mc Carthy
Per informazioni:
Gruppo Italia 127
gr127@amnesty.it
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COLLEGNO (TO) - Spettacolo teatrale "Bambole" e tavolino
Giovedì 26 novembre
Villa 5 - Parco della Certosa
Via Torino, 9/6
Ore 21
Ingresso libero
Il Gruppo Italia 115 sarà presente con un tavolino informativo allo spettacolo teatrale "Bambole - Storie silenziose di donne", scritto e interpretato da Candelaria Romero e rappresentato in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
L'opera ha il patrocinio di Amnesty International.
Per informazioni:
Gruppo Italia 115
gr115@amnesty.it
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TORINO - Vetrina della solidarietà
Sabato 28 e domenica 29 novembre
Cortile del Maglio - via Andreis, 18 - piazza Borgo Dora
Ore 9-18
Ingresso libero
I Gruppi Italia 009 e Italia 238 di Amnesty International partecipano alla Vetrina della solidarietà, mostra-mercato a cura delle associazioni di volontariato della provincia di Torino, oraganizzata da Idea Solidale: una buona occasione per scegliere un regalo di natale "solidale". I volontari di Amnesty proporranno una variegata oggettistica di raccolta fondi, dai bulbi di tulipani al Vino per Amnesty.
Per informazioni:
Gruppo Italia 009
gr009@amnesty.it
Gruppo Italia 238
gr238@amnesty.it
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Un Vino per Amnesty
Per il terzo anno Amnesty International - Piemonte e Valle d'Aosta propone, per il periodo natalizio, il Vino Amnesty: un prodotto di qualità del territorio piemontese, da destinare come regalo con un valore aggiunto.
Regalare un vino Amnesty significa scegliere un prodotto doppiamente "buono": per le sue caratteristiche di eccellenza e perchè contribuisce a sostenere le attività di Amnesty International in difesa dei diritti umani.
Quest'anno l'iniziativa è organizzata in collaborazione con una casa produttrice di Cisterna d'Asti, Tenuta La Pergola. La Tenuta, avviata nel 1903, è situata nel punto di congiunzione tra Monferrato, Langhe e Roero, le tre aree vinicole più prestigiose del Piemonte. Alla cura tradizionale di ogni fase della lavorazione si unisce la collaborazione di esperti enologi e vignaioli. L'alta qualità dei vini, attestata da numerosi riconoscimenti, è garantita dai selezionatissimi vitigni, ciascuno coltivato in una ben precisa area geografica.
Le bottiglie sono impreziosite da un'etichetta disegnata da Luca Barello e Francesca Chessa, volontari attivi di Amnesty.
Le due qualità di vino scelte sono:
Monferrato Rosso 2006 Doc: creato in produzione limitata con le migliori uve Barbera, Croatina e Cabernet Sauvignon dei vigneti della Tenuta, ha un colore rosso tendente al granato, profumo intenso, gusto gradevole, è dotato di una buona struttura.
Monferrato Bianco 2008 Doc: creato in produzione limitata con le migliori uve Arneis e Cortese della Tenuta. Di colore giallo paglierino tenue, di profumo gradevolmente fruttato. Servito fresco, è ottimo come aperitivo e si può bere a tutto pasto, in particolare in abbinamento a piatti di pesce.
Il vino Amnesty può essere acquistato tramite i Gruppi locali o direttamente presso la sede di Torino, in corso San Maurizio, 12 bis. L'offerta minima richiesta è di 10 euro a bottiglia. Sono disponibili confezioni regalo da 2 bottiglie.
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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AZIONE URGENTE - Italia: comunità Rom sgomberata
Le autorità cittadine, a Roma, hanno sgomberato forzatamente una comunità di circa 400 persone rom. La maggior parte di queste persone, che costituiscono circa 100 famiglie, hanno occupato uno stabilimento abbandonato nelle vicinanze. Se sgomberate da questo stabilimento, le famiglie dovrebbero vivere in dure condizioni in un altro campo improvvisato, o potrebbero essere costrette a vivere all'aperto.
Secondo le Ong locali e i mezzi di comunicazione, all'alba dell'11 novembre, circa 150 ufficiali di polizia hanno sgomberato le famiglie dal campo di via Centocelle, nella parte est della città. Tutti gli accampamenti della comunità sono stati distrutti e circa 20 uomini rom sono stati arrestati, nonostante non si sappia di cosa siano accusati. Le Ong locali affermano che la comunità non ha ricevuto alcuna notifica dello sgombero forzato né è stata consultata, e che il Comune di Roma ha offerto rifugi per brevi periodi solo ad alcune donne e ai bambini piccoli, nei dormitori dei senza tetto della città. In base alla legge italiana, le autorità dovrebbero notificare lo sgombero a tutte le persone oppure pubblicare un'ordinanza o un preavviso. In ogni caso, non essendo l'ordinanza formalizzata in questo modo, la comunità non ha potuto rivolgersi alla magistratura per tentare di fermare o posporre lo sgombero.
Lo stabilimento dove si trovano adesso le famiglie è una proprietà privata e quindi potrebbero essere sposati in qualunque momento. Nella comunità ci sono circa 140 bambini, di cui 40 frequentano una scuola nelle vicinanze. Lo sgombero minaccia di interrompere la loro scolarizzazione e sconvolgere seriamente la loro educazione.
La maggior parte di coloro che vivono nel campo di Centocelle ha già subito in precedenza uno sgombero forzato. Gli sgomberi forzati precedenti hanno comportato la distruzione di accampamenti, vestiti, materassi e, qualche volta, di medicine e documenti. Si ritiene che tutti questi sgomberi siano stati eseguiti senza le salvaguardie procedurali richieste dagli standard regionali e internazionali dei diritti umani.
Negli ultimi 10 anni in Italia sono stati eseguiti numerosi sgomberi forzati di comunità rom. Gli sgomberi forzati sono diventati più frequenti dopo la firma, il 18 maggio 2007, degli accordi chiamati "Patti per la sicurezza" tra governo nazionale e autorità locali, incluse quelle di Milano. Come risultato di questi accordi speciali, alcuni poteri sono stati trasferiti dal ministro dell'Interno alle autorità locali, con l'obiettivo di fronteggiare quelle che venivano percepite come minacce alla sicurezza, tra cui quelle presuntamente poste dalla presenza delle comunità rom in queste città.
Secondo il diritto internazionale gli sgomberi forzati (sgomberi messi in atto senza le garanzie procedurali appropriate, inclusa la possibilità di chiedere un risarcimento attraverso un tribunale e senza le assicurazioni di un alloggio alternativo adeguato) costituiscono una grave violazione di una serie di diritti umani incluso il diritto a un alloggio adeguato. Gli sgomberi devono essere effettuati solo come ultima soluzione e quando tutte le alternative possibili sono state esplorate e tutte le garanzie procedurali appropriate, in linea con gli standard europei e internazionali sui diritti umani, siano state messe in atto. L'Italia è stata fortemente criticata da parte di organismi europei ed internazionali che si occupano di diritti umani, tra cui la Commissione europea su diritti sociali, secondo la quale l'Italia ha agito in violazione della Carta sociale europea. L'Italia non ha attuato le raccomandazioni ricevute e ha proseguito, in alcuni casi esacerbando la situazione, a sgomberare comunità rom.
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BUONE NOTIZIE
Prigionieri di coscienza
Tunisia - Il 4 novembre 2009, in occasione del 22mo anniversario della sua salita al potere, il presidente Zine El-Abidine Ben Alì ha ordinato il rilascio di 68 persone arrestate oltre un anno prima nel corso di manifestazioni contro la Compagnia dei fosfati di Gafsa, accusata di una serie di comportamenti scorretti nel campo dei rapporti di lavoro. Tra i
rilasciati figurano i sindacalisti Adnan Hadji, Bechir Laabidi, Adel Jayar e Tayeb Ben Othman, condannati a pene fino a otto anni di carcere al termine di processi segnati da grossolane irregolarità.
Sri Lanka - Il 28 ottobre 2009 Vettivel Jasikaram e sua moglie Valarmathi sono stati rilasciati dopo un anno e mezzo di detenzione. Erano stati arrestati il 6 marzo 2008 sulla base della legislazione antiterrorismo e da allora erano rimasti in carcere in attesa di processo. Vettival Jasikaram, giornalista, era stato incriminato per aver "incitato alla
disarmonia sociale" attraverso gli articoli scritti per il periodico "North East Monthly"; la moglie era stata incriminata per aver collaborato alle attività del marito. Amnesty International aveva lanciato numerosi appelli per la loro liberazione.
Pena di morte
Iran - Il 4 ottobre 2009, dopo una serie di ricorsi giudiziari e un'azione urgente di Amnesty International, Gilan Mohammadi e Gholamali Eskandari hanno ottenuto l'annullamento della condanna alla lapidazione e sono tornati in libertà. I due, un uomo e una donna, erano stati condannati a morte nel 2005 per "adulterio durante il matrimonio".
Federazione russa - Il 19 novembre 2009 la Corte costituzionale ha esteso la moratoria sulla pena di morte, in vigore dal 1996, fino al giorno in cui il paese metterà completamente al bando la pena capitale.
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Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
Corso San Maurizio 12 bis Torino
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