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Newsletter di Amnesty International
Oggetto: Newsletter di Amnesty International
Data invio: 2009-12-15 14:41:01
Invio #: 29
Contenuto:
Amnesty International

Newsletter n. 317 del 15 dicembre 2009

Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta

 

In questo numero:

GRUGLIASCO (TO) - Cineforum "IndignAzione" -  16 dicembre 2009

PINEROLO (TO) - Tavolino informativo e di raccolta fondi - 19 e 20 dicembre 2009

BIELLA - Tavolino di raccolta fondi - 19 dicembre 2009

Un Vino per Amnesty

BOMBONIERE SOLIDALI - Rendi la tua festa ancora più speciale!

FIRMA L'APPELLO

BUONE NOTIZIE


 
 
 
 
 

GRUGLIASCO (TO) - Cineforum "IndignAzione"

Facoltà di Medicina Veterinaria
Via Leonardo Da Vinci, 44

In commemorazione del 61° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il Gruppo Italia 115 organizza un ciclo di proiezioni in collaborazione con il Collettivo Studentesco Nuova.MENTE della Facoltà di Medicina Veterinaria.

Ultima proiezione in programma:

Mercoledì 16 dicembre - ore 15 - Aula magna A
Racconti da Stoccolma, di Anders Nilsson
Una giornalista di successo, il proprietario di un locale notturno e un'adolescente turca sono i protagonisti di tre vicende parallele che li portano ad affrontare un dramma comune: tutti si ritrovano costretti a vivere nella paura, minacciati dalle stesse persone che amano. Dovranno scegliere se restare in silenzio o reagire e affrontare le conseguenze della verità. Vincitore dell'Amnesty International Film Award al 57° Festival del Cinema di Berlino.
 

 

Per informazioni:
Gruppo Italia 115
gr115@amnesty.it

 
 
 
 

PINEROLO (TO) - Tavolino informativo e di raccolta fondi

Sabato 19 e domenica 20 dicembre
Portici di via Torino
Ore 15-20

Il Gruppo Giovani di Pinerolo di Amnesty International sarà presente nel centro città con un tavolino informativo e di raccolta fondi. Sarà possibile conoscere le attività dell'associazione e sostenerla scegliendo come regali natalizi le felpe, le magliette o altri gadget di Amnesty International.

Per informazioni:
Gruppo Giovani Pinerolo
asmatini@hotmail.it

 
 
 
 

BIELLA  - Tavolino di raccolta fondi

Sabato 19 dicembre
Via Italia angolo Via G. Di Valdengo
Ore 10-18

Il Gruppo Italia 47 di Amnesty International sarà presente con un tavolino di raccolta firme e distribuzione di oggettistica di Amnesty International per autofinanziamento.

 

Per informazioni:
Gruppo Italia 47
gr047@amnesty.it

 
 
 
 

Un Vino per Amnesty

Cari amici,

   sappiamo che seguite le nostre attività ed appoggiate l'azione di Amnesty International; è proprio per questo che vi proponiamo di sostenerci, anche in questo periodo natalizio, scegliendo per i vostri cari un regalo un po' speciale. Come sapete dagli ultimi numeri della newsletter, per il terzo anno Amnesty International - Piemonte e Valle d'Aosta propone a soci, amici, sostenitori il Vino per Amnesty.

 Un prodotto di qualità del territorio piemontese, per un regalo doppiamente "buono", che serve a sostenere le attività della nostra associazione in difesa dei diritti umani, a livello locale e globale, e vi dà, quindi, l'opportunità di appoggiare concretamente il nostro impegno e contribuire a diffondere su un piano concreto una cultura dei diritti umani.

Avete mai pensato di regalare la libertà ad un prigioniero per motivi di coscienza? O il diritto a cure adeguate per la salute riproduttiva ad una donna che rischia di morire per complicazioni legate al parto?  O il diritto a coltivare la propria terra ad una popolazione che rischia di vedersela sottrarre? Sostenendo la nostra azione, contribuite concretamente a cause come queste, e quindi all'impegno nel costruire un mondo in cui i diritti umani vengano sempre più riconosciuti e rispettati.

Quest'anno il vino è realizzato in collaborazione con la Tenuta La Pergola, azienda vinicola di Cisterna d'Asti, ed è disponibile in due qualità: Monferrato Bianco e Monferrato Rosso.

L'offerta minima richiesta è di 10 euro a bottiglia; sono disponibili confezioni regalo da due bottiglie. Ogni bottiglia è impreziosita dall'etichetta disegnata appositamente da Luca Barello e Francesca Chessa, attivisti di Amnesty, ed è accompagnata da un flyer informativo.

Per ordini e informazioni, potete rivolgervi direttamente al nostro ufficio:
Amnesty International - Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Corso San Maurizio, 12 bis - Torino
Tel. 011/8170530 - ai.torino@amnesty.it

 

 
 
 
 

BOMBONIERE SOLIDALI - Rendi la tua festa ancora più speciale 

Un matrimonio, un battesimo, una laurea: occasioni di gioia e di festa che, insieme ad Amnesty, potrai rendere ancora più speciali. Scegliendo le nostre bomboniere solidali, puoi contribuire al sostegno delle attività di Amnesty International a favore dei diritti umani nel mondo.

Puoi scegliere tra scatoline portaconfetti, partecipazioni, bigliettini e segnalibri personalizzabili, ideati da disegnatrici professioniste, volontarie di Amnesty.

Trovi il catalogo delle bomboniere all'indirizzo www.amnesty.piemontevda.it .

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
     
     
 

 

 
     
 

 

 
     
 

 

 
     
 

APPELLO - Colombia: comunità di pace sotto attacco

 

Fin dalla sua fondazione nel 1997, i membri della Comunità di pace di San José de Apartadό, Colombia, sono al centro di sospetti e ostilità da parte di tutte le parti coinvolte nel conflitto armato. Più di 170 membri sono stati uccisi da allora, la maggior parte per mano dei paramilitari, che hanno agito da soli o in collusione con le forze di sicurezza, il resto uccisi dai gruppi della guerriglia.
 
La Comunità di pace di San José de Apartadό è costituita da persone che vivono in piccoli paesi e villaggi nella municipalità di Apartadó, dipartimento di Antioquia, che hanno giurato di non prendere parte al conflitto, che dura da più di 40 anni, e che vede schierati le forze di sicurezza e i gruppi paramilitari da un lato e i gruppi della guerriglia dall'altro. La Comunità si rifiuta di imbracciare le armi o di fornire informazioni o supporto logistico a nessuna delle fazioni. In cambio, chiedono alle parti coinvolte nel conflitto di rispettare la loro decisione e di non entrare nella loro comunità.

 Uno dei maggiori attacchi alla Comunità di pace si è verificato il 21 febbraio 2005. Otto persone, tra cui quattro bambini, sono state uccise e i loro corpi mutilati da truppe armate e paramilitari. Il processo ai 10 membri della 17° brigata dell'esercito, che si presume abbiano preso parte all'agguato, incluso un tenente colonnello, un maggiore e un capitano, è iniziato il 24 agosto 2009. Sebbene la qualità e la tipologia di questi omicidi abbia costretto le autorità colombiane ad agire, pochi progressi sono stati fatti rispetto alla vastità degli abusi che sono stati commessi. Dal massacro del 2005, la Comunità è stata soggetta a ripetute minacce e attacchi.

Il 26 agosto 2009 due uomini armati, non identificati, hanno bloccato tre membri a Nueva Antioquia e li hanno portati in una base paramilitare nelle vicinanze, dove sono stati legati e torturati e poi rilasciati il giorno seguente. Il 6 febbraio 2008, la Corte interamericana dei diritti umani ha emesso un' ulteriore ordinanza chiedendo un' immediata azione da parte del governo colombiano per garantire l'incolumità a tutti i membri della Comunità di pace. Le autorità hanno fallito nell'intraprendere azioni concrete per implementare le ordinanze della Corte, non rispettando in questo modo gli obblighi del diritto internazionale.I civili, inclusi i bambini, corrono gravi rischi perchè intrappolati ed esposti a bombardamenti aerei da parte delle forze armate governative e al fuoco dell'Ltte. L'area di combattimento era inizialmente estesa su una larga parte del distretto di Mullaitivu; nel febbraio 2009, in risposta alle pressioni delle Nazioni Unite e di altri organismi internazionali, il governo ha creato una così detta "zona di non combattimento", dove i civili dovrebbero essere al sicuro. Tuttavia, in seguito all'occupazione da parte delle forze governative del territorio controllato dall'Ltte, l'opposizione armata si é spostata nella "zona di non combattimento". La zona, che é limitata dall'area costiera di Mullaitivu, si restringe quotidianamente. L'Ltte ha impedito ai civili di raggiungere le aree di sicurezza fuori dalla "zona di non combattimento", costringendoli a restare sotto tiro. I civili, inoltre, vengono utilizzati per combattere, creare delle difese e come scudi umani.

Firma l'appello

 
 
 
 

BUONE NOTIZIE

Pena di morte
 
Iran - L'esecuzione di Mohammad Reza Haddadi, prevista mercoledì 9 dicembre 2009, è stata sospesa per la quarta volta, anche in questo caso grazie agli sforzi degli avvocati e degli appelli di Amnesty Intenational. Haddadi, condannato a morte nel 2004 per un reato commesso all'età di 15 anni, era stato già a un passo dall'impiccagione il 14 ottobre 2008 e, nel 2009, il 27 maggio e il 16 luglio.


 

 
     

Ufficio Stampa
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