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Newsletter n. 321 dell' 11 gennaio 2010
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Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
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In questo numero:
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TORINO - Spettacolo e dibattito sui diritti dell'infanzia
Martedì 12 gennaio
Cavallerizza Reale
Via Verdi, 9
Ore 21
Dall'8 al 15 gennaio si svolge la rassegna Giovani InControScena, organizzata dal Piccolo Teatro d'Arte. Quest'anno, in collaborazione con la Cooperativa D.O.C. ed il Gruppo Italia 280 di Amnesty International, la rassegna sarà dedicata alla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
Martedì 12 gennaio, in particolare, verrà rappresentato lo spettacolo "Allah non è mica obbligato ad essere giusto in tutte le cose di quaggiù", che racconta, attraverso gli occhi di Birahima, la storia dei bambini soldato liberiani, per proporre stimoli di riflessione sul tema degli abusi che negano l'infanzia a tanti bambini e adolescenti.
Seguirà un dibattito al quale parteciperanno:
- John Baptist Onama, ex bambino soldato;
- Cecilia Pennacini, docente di Etnologia ed Antropologia visiva, Università degli Studi di Torino;
- Giangiacomo Pace, Amnesty International - Sezione Italiana.
Sarà presente al dibattito anche Lucio De Santis, autore delle riprese originali in Liberia facenti parte della rappresentazione.
Per informazioni:
Gruppo Italia 280
gr280@amnesty.it
Tel. 340/9736233
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TORINO - Aperitivo solidale
Giovedì 28 gennaio
Shortbus - Via Gaudenzio Ferrari, 5
Dalle ore 19
La Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta vi invita ad un aperitivo per contribuire alla tutela dei diritti umani. Il costo a persona è di 7 euro; scegliendo un bicchiere di vino Amnesty, 3 euro verranno devoluti all'associazione. Sarà possibile avere informazioni sulle azioni e campagne in corso e firmare gli appelli attivi.
Il Vino Amnesty, prodotto dalla Tenuta La Pergola di Cisterna d'Asti, è ancora disponibile presso la sede dell'associazione in corso San Maurizio, 12 bis, in due qualità (Monferrato Rosso e Monferrato Bianco) ed in pratiche confezioni regalo da due bottiglie.
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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Un vino per Amnesty - un regalo doppiamente "buono"...anche dopo Natale
Cari amici,
come sapete dagli ultimi numeri della newsletter, per il terzo anno Amnesty International Piemonte e Valle d'Aosta propone a soci, amici, sostenitori il Vino per Amnesty.
Un prodotto di qualità del territorio piemontese, per un regalo doppiamente "buono", che serve a sostenere le attività della nostra associazione in difesa dei diritti umani, a livello locale e globale, e vi dà, quindi, l'opportunità di appoggiare concretamente il nostro impegno e contribuire a diffondere su un piano concreto una cultura dei diritti umani.
Avete mai pensato di regalare la libertà ad un prigioniero per motivi di coscienza? O il diritto a cure adeguate per la salute riproduttiva ad una donna che rischia di morire per complicazioni legate al parto? O il diritto a coltivare la propria terra ad una popolazione che rischia di vedersela sottrarre? Sostenendo la nostra azione, contribuite concretamente a cause come queste, e quindi all'impegno nel costruire un mondo in cui i diritti umani vengano sempre più riconosciuti e rispettati.
Quest'anno il vino è realizzato in collaborazione con la Tenuta La Pergola, azienda vinicola di Cisterna d'Asti, ed è disponibile in due qualità: Monferrato Bianco e Monferrato Rosso.
L'offerta minima richiesta è di 10 euro a bottiglia; sono disponibili confezioni regalo da due bottiglie. Ogni bottiglia è impreziosita dall'etichetta disegnata appositamente da Luca Barello e Francesca Chessa, attivisti di Amnesty, ed è accompagnata da un flyer informativo.
Per ordini e informazioni, potete rivolgervi direttamente al nostro ufficio:
Amnesty International - Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Corso San Maurizio, 12 bis - Torino
Tel. 011/8170530 - ai.torino@amnesty.it
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BOMBONIERE SOLIDALI - Per un giorno di festa ancora più speciale
Un matrimonio, un battesimo, una laurea: occasioni di gioia e di festa che, insieme ad Amnesty, potrai rendere ancora più speciali. Scegliendo le nostre bomboniere solidali, puoi contribuire al sostegno delle attività di Amnesty International a favore dei diritti umani nel mondo.
Puoi scegliere tra scatoline portaconfetti, partecipazioni, bigliettini e segnalibri personalizzabili, ideati da disegnatrici professioniste, volontarie di Amnesty.
Trovi il catalogo delle bomboniere all'indirizzo www.amnesty.piemontevda.it .
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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AZIONE URGENTE - Iran: arrestato dopo la commemorazione dell'Ashoura
Difensore dei diritti umani e vincitore del premio Martin Ennals, Emadeddin Baghi è stato arrestato il 28 dicembre 2009, il giorno dopo le dimostrazioni durante le commemorazioni dell'Ashoura. Baghi è un prigioniero di coscienza.
Emadeddin Baghi è stato arrestato nella sua abitazione alle 6.45 del 28 dicembre 2009 da quattro ufficiali armati e in borghese. Questi, dopo aver fatto irruzione, hanno picchiato ripetutamente il cognato di Baghi, che si era rifiutato di fornire i documenti. Baghi, mentre veniva portato via, ha rassicurato la moglie e la sorella che avrebbe tenuto duro in prigione; gli ufficiali gli hanno risposto che non c'era bisogno di tenere duro dal momento che non sarebbe sopravvissuto a lungo in carcere.
Le autorità non hanno fornito alcuna informazione su quanto accaduto né hanno autorizzato il suo avvocato a contattarlo. Il 6 gennaio, la famiglia ha riportato che un uomo, da poco rilasciato dalla prigione di Evin (Teheran), avrebbe sentito la voce di Baghi nel carcere, dove sarebbe detenuto in isolamento. Baghi ha gravi problemi di salute, molti causati da una precedente detenzione. Il suo dottore ha chiesto alle autorità di non sottoporlo a pressione per evitare il peggiorarsi delle sue già gravi condizioni di salute.
Informazioni aggiuntive
Emaddedin Baghi è un noto difensore dei diritti umani, giornalista e scrittore, che è stato ripetutamente arrestato. Ha fondato l'Associazione per la difesa dei diritti dei detenuti, che le autorità hanno chiuso nell'agosto 2009, a seguito delle denunce di numerose violazioni dei diritti umani da parte delle forze di sicurezza commesse dopo le elezioni presidenziali del giugno 2009. Dalla sua costituzione nel 2002, l'Associazione ha fornito molte informazioni sulle torture e altri abusi commessi contro i detenuti.
Nell'ottobre 2008, Baghi è stato rilasciato dal carcere di Evin dopo aver scontato la condanna a un anno di detenzione per "minacce alla sicurezza nazionale", emessa nel 2003 a seguito delle sue critiche sull'uso della pena di morte da parte del governo.
Mentre era in custodia, gli è stato impedito di andare in bagno per quattro giorni e la polizia gli ha fornito con forte ritardo le cure mediche urgenti e necessarie. Gli è stato concesso un permesso per motivi di salute, ma ha ancora problemi a un rene, alla vescica e altre complicazioni causate dai maltrattamenti subiti.
Altri difensori dei diritti umani sono stati arrestati nelle recenti settimane, inclusi sette membri del Comitato dei reporter dei diritti umani, Saeed Kalanaki, Saeed Jalalifar, Shiva Nazar Ahari, Koohyar Goodarzi, Saeed Haeri, Parisa Kakayi e Mehrdad Rahimi.
Il 28 dicembre 2009 è stato arrestato, tra gli altri, l'ex ministro degli Esteri Ebrahim Yazdi, 78 anni, principale membro del Movimento per la libertà, consigliere dell'ex presidente Mohammad Khatami e del candidato alle elezioni presidenziali del giugno 2009, Mir Hossein Mousavi. Secondo il giornale online Parleman, Morteza Haji e Hasan Rasoulid, amministratori dell'Organizzazione non governativa dell'ex presidente Khatami, Baran, e Alireza Beheshti, Ghorban Behzadian-Nejad e Mohammad Bagherian, tutti consiglieri di Mousavi, sono stati arrestati.
Tra il 28 e il 29 dicembre sei noti giornalisti sono stati arrestati. Mashallah Shamsolvaezin, Morteza Kazemian, Keyvan Mehregan, Reza Tajik, e due donne, Badrolsadat Mofidi e Nasrin Vaziri, sono tra le numerose persone arrestate a seguito delle commemorazioni dell'Ashoura.
Mashallah Shamsolvaezin, ex presidente dell'associazione dei giornalisti iraniani (ufficialmente chiusa nel 2008) è stato arrestato il 29 dicembre da sei ufficiali della sicurezza in borghese, che hanno fatto irruzione nella sua abitazione. Quando ha chiesto di vedere il mandato di arresto, è stato minacciato e portato via in un luogo di detenzione sconosciuto.
Morteza Kazemian, che collabora con il sito d'informazione Jaras, vicina a Mousavi, è stato arrestato alle 01,00 del 29 dicembre. Reza Tajik, giornalista del quotidiano Etemad, è stato arrestato di fronte agli uffici del giornale alle 14,15 del 29 dicembre da ufficiali del ministero dell'Intelligence. Era già stato in prigione per 46 giorni dopo le elezioni del giugno 2009. Badrolsadat Mofidi è la segretaria dell'Associazione dei giornalisti iraniani mentre Nasrin Vaziri è la corrispondente parlamentare per l'agenzia di informazione dei laburisti iraniani e per Khabar online.
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BUONE NOTIZIE
Prigionieri di coscienza
Messico - Ricardo Ucan, un nativo americano in carcere da quasi 10 anni a seguito di un processo non equo, è stato rilasciato il 31 dicembre 2009. Il caso era stato seguito dalla Corte Inter-Americana dei diritti umani, oltre che da Amnesty International, che aveva ripetutamente chiesto l'apertura di un nuovo processo. Ucan era stato condannato nel giugno 2000 a 22 anni di carcere per omicidio premeditato. Aveva sempre sostenuto di aver aperto il fuoco contro un vicino per autodifesa. Nel corso del processo, non gli era stato messo a disposizione un interprete e il suo avvocato d'ufficio non l'aveva difeso adeguatamente.
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Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
Corso San Maurizio 12 bis Torino
Tel. 011/8170530
aipiemonte.press@libero.it
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