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Newsletter di Amnesty International
Oggetto: Newsletter di Amnesty International
Data invio: 2009-05-18 17:15:23
Invio #: 3
Contenuto:
Amnesty International

Newsletter n. 293 del 18 maggio 2009

Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta

 

In questo numero:

NOLE (TO) - dal 15 al 29 maggio 2009 - Cineforum

TORINO - 21 maggio 2009 - Proiezione de "Come un uomo sulla terra"

CIRIE' (TO) - 23 maggio 2009 - Seminario "Il coraggio delle donne per il progresso di tutti"

RIVOLI (TO) - 21 maggio 2009 - Proiezione de "Il giardino dei limoni"

TORINO - 21 maggio 2009 - Incontro con ricercatori Brasile di Amnesty International

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE

FIRMA L'APPELLO

BUONE NOTIZIE

 
 
 
 

NOLE (TO) Cineforum

Dal 15 al 29 maggio
Sala consiliare - via Torino, 127
Ore 21

Il Gruppo Italia 124 di Amnesty International propone, insieme ad AVSF e con il patrocinio del Comune di Nole, tre serate di cineforum su temi legati ai Diritti umani. I prossimi appuntamenti sono:

Venerdì 22 maggio Diritto all indipendenza: "Vai e vivrai" di Radu Mihaileanu (Israele, 2005)

Venerdì 29 maggio Diritto all identità:  "Il cerchio" di Jafar Panah (Iran, 2000)

Per informazioni:
gr124@amnesty.it
, m.actis@amnesty.it

 
 
 
 

TORINO - Proiezione de "Come un uomo sulla terra"

Giovedì 21 maggio
Sala "Il Movie" - Cineporto
via cagliari, 42
Ore 21

La Sezione Italiana di Amnesty International ha concesso il patrocinio a "Come un uomo sulla terra", documentario che denuncia il trattamento disumano inflitto ai migranti in Libia e i rapporti e gli accordi tra questo paese e l'Italia, realizzato da Andrea Segre, Dagmawi Yimer e Riccardo Biadene. Racconti di vite in viaggio, attraverso le voci dei migranti africani, sulle brutalità che subiscono in Libia senza alcuna opposizione da parte dell'Italia e dell'Europa, che chiedono e finanziano il controllo dei flussi migratori.
Interverrà Silvia Pescivolo del Coordinamento Rifugiati di Amnesty International.

Per informazioni:
Amnesty International
Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

CIRIE' (TO) - Seminario "Il coraggio delle donne per il progresso di tutti"

Sabato 23 maggio
Palazzo Comunale - Sala ex Biblioteca
Ore 9,30 - 12,30

Il Gruppo Italia 124 di Amnesty International, insieme ad AVSF ed Equ'azione, organizza il seminario "Il coraggio delle donne per il progresso di tutti".

Intervengono:
Claudio Torrero: le donne per la libertà  del Tibet
Sunil Pokharel: Le donne oggi in Nepal
Gladys Arriaga: testimonianza dal Guatemala

All'interno del seminario verrà  proiettato il video: "Progetto Libero mondo in Palestina".

Per informazioni:
gr124@amnesty.it, m.actis@amnesty.it

 
 
 
 

RIVOLI (TO) - Proiezione de "Il giardino dei limoni" (Eran Riklis, Israele 2008)

Giovedì 21 maggio
Scuola media "Gobetti" - v. F.lli Bandiera,1
Ore 21
Ingresso libero

Vicino a Tel Aviv, dove passa il Muro della perenne separazione, c’è un boschetto di limoni di cui vive la vedova palestinese Selma, terra del padre e degli avi, ora un pericolo per la sicurezza del ministro della Difesa israeliano che vive nella villa accanto. Selma, aiutata da un giovane avvocato, intraprende la più coraggiosa delle sfide: fare causa al ministro davanti all’Alta Corte. È Mira, la moglie del ministro, che, osservando la dignità di Selma, le reazioni militari dei servizi e il pragmatismo del marito, rivela le storture e le ingiustizie dell’occupazione e delle conseguenze del terrorismo.

Con la partecipazione di Margherita Granero, de “Le Donne in Nero”.

 L'incontro si colloca all'interno dell'iniziativa "Quartiere di lavoro - Stimoli e sottolineature su giustizia, legalità e sobrietà", alla quale partecipa anche il Gruppo Italia 115 di Amnesty International, con il patrocinio della Città di Rivoli.



Per informazioni:
Gruppo Italia 115
gr115@amnesty.it

 
 
 
   
   
   
   
   
   
 

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

Anche quest'anno chi compila il 730, l'Unico o il CUD puಠscegliere di destinare a una ONLUS il 5 per 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato.
Il 5 per 1000 infatti non é una imposta aggiuntiva, nà© sostituisce l' 8 per 1000, ma ti permetterà  di scegliere a chi destinare parte delle tue imposte.
Una scelta che dal 2006 milioni di italiani hanno deciso di fare.
Quest'anno scegli di destinare anche tu il 5 per 1000 dell'IRPEF ad Amnesty International, un gesto importante per i diritti umani per chi, come noi, li difende da quasi 50 anni.

COME FARE? E' SEMPLICISSIMO!

Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi un riquadro per il 5 per 1000:
1. Firma nel primo riquadro a sinistra "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità  sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc".
2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 0582.

La tua firma al 5 per 1000 in favore di Amnesty International é un'opportunità  in pi๠per stare dalla parte dei diritti umani: un gesto semplice ma importantissimo, assieme alle tue altre donazioni che siamo certi non vorrai farci mancare nel corso dell'anno. Come sai, per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività  di campagne e di ricerca e quindi il tuo contributo é per noi fondamentale.

Ricorda! Con la tua Dichiarazione dei redditi puoi fare veramente molto. Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale. E' un gesto di valore che non ti costa nulla!

Per informazioni:
Amnesty International 
Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE

Sostieni la nostra azione! Aiutaci a difendere i Diritti Umani!

I Gruppi della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International promuovono una nuova iniziativa di Raccolta Fondi: in cambio di un contributo minimo di un euro, sarà  distribuito un gettone di plastica giallo, del formato di una moneta, da utilizzare per ritirare il carrello al supermercato. Un oggetto piccolo, pratico e di uso quotidiano per appoggiare le tante battaglie che Amnesty porta avanti tutti i giorni in difesa dei diritti umani nel mondo.
La donazione andrà  a sostegno delle azioni di Amnesty International e delle attività  dei gruppi locali.
Sul retro del gettone sono riportati l'indirizzo web della Sezione italiana di Amnesty International (www.amnesty.it) e il codice fiscale dell'associazione (03031110582), necessario nel caso si scelga di destinare ad Amnesty il 5 per 1000 al momento della compilazione della propria dichiarazione dei redditi.
Il gettone di Amnesty é disponibile da subito e viene distribuito dai gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta.

Per informazioni:
Amnesty International
Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

APPELLO - Guatemala: sindacalista minacciato di morte

 

Edgar Neftaly Aldana Valencia, segretario generale della sezione di San Benito (dipartimento del Peten nel nord del Guatemala) del Sindacato nazionale dei lavoratori della sanità è stato minacciato di morte e la sua abitazione è stata presa a colpi di arma da fuoco. Amnesty International ritiene che questi atti intimidatori siano da collegare al lavoro che Edgar Aldana porta avanti contro la corruzione e la discriminazione presso l'ospedale regionale di San Benito. La sua vita e l'incolumità della sua famiglia sono a rischio.
 
Il 1° aprile 2009, Aldana stava tornando a casa dal lavoro quando ha visto due uomini su una moto rossa che lo seguivano. Una volta arrivati di fronte alla casa di Aldana i due uomini hanno fatto fuoco contro l'abitazione dove, in quel momento, si trovavano la moglie e la figlia.

Alcune ore dopo Aldana ha ricevuto una telefonata sul suo cellulare da un uomo che diceva: "Questo è perchè tu e tua moglie vi siete messi nei guai, perchè siete sindacalisti nell'ospedale. Mi hanno pagato nove mila euro per eliminarti fisicamente, ma possiamo trovare un accordo" ("Esto es por haberte metido en problemas tú y tu esposa, por ser sindicalistas en el hospital. Me pagaron 100.000 quetzales por eliminarte físicamente, pero podemos llegar a un acuerdo"). Dopo la telefonata, Aldana ha ricevuto quattro SMS anonimi in uno dei quali c'era scritto: "Intorno alla tua abitazione ci sono uomini che ti controllano, non fare il furbo con me" ("Tengo vigilantes en cada lugar sercano [sic] a su casa no se equivoque conmigo").

Il 2 aprile, nonostante le minacce, Aldana ha sporto denuncia alle autorità che, tuttavia, non hanno ancora fornito né a lui né alla sua famiglia alcun tipo di protezione.

E' dal 2005 che il sindacato di cui fa parte Aldana denuncia la cattiva qualità dei servizi sanitari e la presunta corruzione e le discriminazioni che esistono nel campo della sanità. Nel 2007, grazie alle denunce fatte dal sindacato, la Procura per i diritti umani ha confermato le accuse contro l'allora direttore dei servizi sanitari che è stato rimosso dal suo incarico. Da allora molti sindacalisti hanno iniziato a subire minacce e alcuni sono stati assassinati.

 

 

Firma l'appello

 

 
 
 
 

BUONE NOTIZIE

Prigionieri di coscienza

Messico - Il 21 aprile 2009 cinque esponenti dell'Organizzazione delle popolazioni indigene Me'phaa sono stati prosciolti da un'accusa di omicidio. A differenza di altri quattro attivisti, scarcerati il 18 marzo
di quest'anno dopo undici mesi di carcere, i cinque prosciolti non erano mai stati arrestati. Degli originali dieci incriminati resta quindi in prigione una sola persona, Raul Hernandez, di cui Amnesty International continua a sollecitare il rilascio. L'Organizzazione delle popolazioni indigene Me'phaa è stata fondata nel 2002 per proteggere e promuovere i diritti degli oltre 116.000 nativi Me'phaa dello stato di Guerrero. Da allora, i suoi esponenti hanno subito intimidazioni e arresti arbitrari.

Iran - Roxana Saberi, la giornalista irano-statunitense condannata in primo grado a otto anni di carcere per "spionaggio in favore di un paese ostile", è stata liberata l'11 maggio 2009 dopo che una corte d'appello ha commutato l'imputazione in "possesso di materiale riservato", emettendo una condanna a due anni di carcere con pena sospesa. Amnesty International aveva lanciato un appello per la scarcerazione di Saberi all'indomani del primo verdetto, il 18 aprile.

Campagna "Mai più violenza sulle donne"

Grecia
- A seguito della consegna, da parte della Sezione Greca di Amnesty International, di una petizione firmata da 22.868 attivisti e simpatizzanti dell'associazione (di cui 2796 dall'Italia), l'11 maggio 2009 il governo di Atene si è impegnato ad assicurare giustizia nel caso di Konstantina Kouneva, una sindacalista aggredita e sfigurata con l'acido da sconosciuti il 22 dicembre 2008. Kouneva stava guidando una rivendicazione sindacale del settore degli addetti e delle addette alle
pulizie, di cui fanno parte moltissimi migranti sfruttati, privi di assicurazione anti-infortuni e sottopagati.

 

 
 
 
  

Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
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