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Newsletter di Amnesty International
Oggetto: Newsletter di Amnesty International
Data invio: 2010-03-22 16:19:18
Invio #: 44
Contenuto:
Amnesty International

Newsletter n. 333 del 22 marzo 2010

Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta

 

In questo numero:

TORINO - Lunedì dei Diritti umani: conferenze e mostra fotografica - 22 e 29 marzo 2010

TORINO - Spettacolo teatrale "I monologhi della vagina" a sostegno di Amnesty International - 26 marzo 2010

TORINO - Un bicchiere di vino per i diritti - 9 e 23 aprile 2010

BOMBONIERE SOLIDALI - Rendi la tua festa ancora più speciale!

1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE

FIRMA L'APPELLO

BUONE NOTIZIE


 
 
 
 
 

TORINO - Lunedì dei Diritti umani: conferenze e mostra fotografica

Lunedì 22 e 29 marzo
Rettorato dell'Università degli Studi di Torino
Aula Principe d'Acaia (29 marzo)
Aula Magna (22 marzo)
Via Verdi, 8
Ore 16
 

La Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta organizza, anche quest'anno, un ciclo di conferenze rivolto in primis al mondo universitario, su temi di grande attualità legati alla sfera dei diritti umani, con la partecipazione di docenti, ricercatori ed esperti di Amnesty International.
In questa edizione il tema centrale, che verrà sviluppato a partire da differenti angolature, è quello dei diritti delle donne.
L'iniziativa è patrocinata dall'Università degli Studi di Torino, dal Comune e dalla Provincia di Torino e dalla Regione Piemonte.

 I prossimi incontri:

Lunedì 22 marzo
"Donne e globalizzazione: le migrazioni al femminile"
Intervengono:
Franca Balsamo (Università degli Studi di Torino)
Cristina Molfetta (Ufficio Pastorale Migranti di Torino)
Cristiana Cavagna (Referente Rifugiati Amnesty International - Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta)

Lunedì 29 marzo
"Violenza sulle donne: la risposta legislativa"
Intervengono:
Elisabetta Palici Di Suni (Università degli Studi di Torino)
Micaela Arcari (Centro d'ascolto DEMETRA - Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista di Torino)
Laura Onofri (Commissione Pari Opportunità - Circoscrizione 1 - Comune di Torino)
Christine Weise (Presidente della Sezione Italiana di Amnesty International).

 

Dal 15 al 29 marzo sarà possibile visitare, presso il cortile del Rettorato stesso, la mostra fotografica "Mai più violenza sulle donne", curata dal gruppo 238 di Amnesty International. L'ingresso è libero.

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
 

 
 
 
 

TORINO - Spettacolo teatrale "I monologhi della vagina"

Venerdì 26 marzo
c/o Spazzi - via Virle, 21
Ore 22

Il Gruppo Italia 009 di Torino vi invita alla rappresentazione de "I monologhi della vagina", pièce teatrale di Eva Ensler portata in scena dalla compagnia "I soliti". Il lavoro nasce da un corpus di interviste condotte dall'autrice con un gruppo di oltre 200 donne sui temi della sessualità, dell'amore, della violenza. Le offerte raccolte andranno devolute ad Amnesty International, in sostegno alla campagna "Mai più violenza sulle donne".

 

Per informazioni:
Gruppo Italia 009
gr009@amnesty.it

 
 
 
 

TORINO - Un bicchiere di vino per i diritti

Sostieni Amnesty anche con un bicchiere di vino! Venerdì 9 aprile saremo alla Drogheria per una gustosa apericena, in un'atmosfera gradevole e frizzante. Scegliendo il Vino Amnesty (Monferrato Rosso o Bianco), devolverai 3 euro all'associazione.

Invita i tuoi amici a godersi un momento di relax e a contribuire al sostegno dei diritti umani!

Gli attivisti di Amnesty saranno a disposizione per fornire informazioni sulle attività dell'associazione.

I prossimi 2 appuntamenti con "Un bicchiere di vino per i diritti":

Venerdì 9 aprile 
La Drogheria - piazza Vittorio Veneto, 18
Apericena solidale e serata con dj set
Dalle ore 19

Venerdì 23 aprile
Ols - piazza Vittorio Veneto, 23/f
Apericena solidale
Dalle ore 19
 

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

BOMBONIERE SOLIDALI - Rendi la tua festa ancora più speciale!

Un matrimonio, un battesimo, una laurea, o qualunque altro momento importante che tu desideri condividere con le persone che ami: occasioni di gioia e di festa che, insieme ad Amnesty, potrai rendere ancora più speciali. Scegliendo le nostre bomboniere solidali, puoi contribuire al sostegno delle attività di Amnesty International a favore dei diritti umani nel mondo. Un bel modo per dare un valore aggiunto al ricordo dei tuoi momenti speciali, e per far conoscere l'attività di  Amnesty a chi ti è vicino.

Puoi scegliere tra scatoline portaconfetti, partecipazioni, bigliettini e segnalibri personalizzabili, in tanti modelli diversi, tutti originali, colorati e allegri, ideati in esclusiva da disegnatrici professioniste, volontarie di Amnesty. Puoi anche scegliere di abbinare più articoli tra loro (ad esempio, scatoline e bigliettini).

Trovi il catalogo delle bomboniere all'indirizzo www.amnesty.piemontevda.it .

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
     
 

1 GETTONE, 1 EURO, 1 AZIONE

Sostieni la nostra azione! Aiutaci a difendere i Diritti Umani!

I Gruppi della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International promuovono una simpatica iniziativa di Raccolta Fondi: in cambio di un contributo minimo di un euro, sarà distribuito un gettone di plastica giallo, del formato di una moneta, da utilizzare per ritirare il carrello al supermercato. Un oggetto piccolo, pratico e di uso quotidiano per appoggiare le tante battaglie che Amnesty porta avanti tutti i giorni in difesa dei diritti umani nel mondo.
La donazione andrà a sostegno delle azioni di Amnesty International e delle attività dei gruppi locali.
Sul retro del gettone sono riportati l'indirizzo web della Sezione italiana di Amnesty International (www.amnesty.it) e il codice fiscale dell'associazione (03031110582), necessario nel caso si scelga di destinare ad Amnesty il 5 per 1000 al momento della compilazione della propria dichiarazione dei redditi.
Il gettone di Amnesty viene distribuito dai gruppi locali e presso la sede della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta.

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

APPELLO - Israele/Rerritori Palestinesi Occupati:pretendiamo una goccia di dignità!

La mancanza di accesso all'acqua pulita e potabile è un problema di vecchia data per la popolazione palestinese dei Territori palestinesi occupati (Tpo), soprattutto come risultato di politiche e pratiche discriminatorie da parte di Israele da quando ha preso il controllo dei Tpo nel 1967. Il consumo giornaliero di acqua dei palestinesi arriva a 70 litri, meno di un quarto della quantità usata da ogni israeliano, inclusi i coloni che vivono nei Tpo.

L'accesso alle risorse idriche per i palestinesi nei Tpo,  sotto il controllo di Israele e non soddisfa i loro bisogni né non costituisce una distribuzione giusta e adeguata delle risorse idriche comuni. Dell'acqua che Israele permette di gestire all'Autorità palestinese, un terzo (circa il 34 per cento) si perde in fuoriuscite a causa di reti vecchie e inefficienti, che non possono essere sostituite e modernizzate a causa delle restrizioni sui movimenti dei palestinesi e di altri ostacoli imposti da Israele, inclusa la condizione che i permessi, persino per i piccoli progetti di sviluppo, devono essere rilasciati dall'esercito israeliano.

 L'impatto delle restrizioni israeliane e i ritardi nell'ottenimento dei permessi, ammmesso che vengano accettati, sono stato ampiamente documentati dalle Ong locali e internazionali e dalle agenzie delle Nazioni Unite che sono state coinvolte o che hanno contribuito a progetti nel settore idrico nei Tpo. I donatori internazionali hanno per lo più sostenuto i costi dei progetti sull'emergenza idrica nei Tpo, riparando le infrastrutture idriche danneggiate o distrutte dagli attacchi militari israeliani oppure fornendo servizi idrici e sanitari di emergenza ai palestinesi, le cui case e proprietà sono state distrutte o che non hanno accesso ad adeguate forniture idriche. Comunque, i finanziatori internazionali sono generalmente riluttanti a rendere pubblici i problemi che devono affrontare nell'implementazione di specifici progetti su questo problema o in qualsiasi altro campo, consci che ciò porterà le autorità israeliane a imporre ulteriori ostacoli.

Circa 180.000-200.000 palestinesi che vivono nelle comunità rurali della Cisgiordania non hanno accesso all'acqua corrente. Alcuni sopravvivono con meno di 20 litri al giorno, equivalenti al livello minimo raccomandato per evitare epidemie. Persino in paesi e villaggi raggiunti dalla rete idrica i rubinetti spesso sono asciutti, a volte anche per settimane, se non per mesi. In tempi di scarsità d'acqua i palestinesi la comprano da fornitori privati con autobotti, ma questa è costosa e spesso di bassa qualità.

A Gaza l'unica risorsa idrica, la parte meridionale della falda acquifera costiera, è in esaurimento e contaminata; infatti, più del 90 per cento della fornitura d'acqua è inutilizzabile per uso domestico. Il blocco israeliano di Gaza impedisce l'ingresso di materiale per la costruzione e la riparazione di impianti idrici di cui c'è disperatamente bisogno. Questo ha peggiorato la situazione già di per sé drammatica.

La scarsità d'acqua ha impedito lo sviluppo sociale ed economico dei palestinesi che vivono nei Tpo e ha portato a violazioni del loro diritto ad avere un adeguato standard di vita, incluso il diritto all'acqua, al cibo, all'assistenza sanitaria, al lavoro e a un alloggio adeguato.

 

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BUONE NOTIZIE

Prigionieri di coscienza

Egitto - Ahmed Mostafa, il primo blogger ad aver rischiato un processo di fronte a una corte marziale e una condanna fino al 9 anni e mezzo di carcere, è stato rilasciato il 6 marzo 2010. Era stato arrestato il 17 febbraio e accusato di aver diffuso on line segreti militari, aver pubblicato false informazioni sulle forze armate e aver offeso gli ufficiali preposti al reclutamento nell'accademia militare. Queste accuse erano derivate da un post che Mostafa aveva pubblicato sul suo blog "Che ti è successo, mia nazione?" nel quale aveva denunciato il nepotismo esistente all'interno dell'Esercito. Subito dopo l'arresto, Amnesty International aveva adottato Mostafa come prigioniero di coscienza.

Iran - Behrang Tonekaboni, giornalista musicale, sua madre Lily Farhadpour e il suo collega Kayvan Farzin sono stati rimessi in libertà tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo 2010. Tonekaboni, direttore del periodico "Farhang va Ahang", e Farzin, critico musicale della stessa rivista, erano stati arrestati il 5 gennaio senza accusa formale. La madre di Tonekaboni, che fa parte dell'organizzazione non governativa "Madri per la pace", era stata arrestata il 20 gennaio. Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente chiedendo la scarcerazione dei tre prigionieri di coscienza.

 
     

Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
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