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Newsletter di Amnesty International
Oggetto: Newsletter di Amnesty International
Data invio: 2010-05-03 17:50:29
Invio #: 52
Contenuto:
Amnesty International

Newsletter n. 340 del 3 maggio 2010

Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta

 

In questo numero:

TORINO, CHIVASSO (TO), ALBA (CN), AOSTA - "Arcipelago di diritti": mostre a cura di Amnesty International 

Lotteria di raccolta fondi - Per noi "diritti" non è solo una parola

Bomboniere solidali - Rendi la tua festa ancora più speciale

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

FIRMA L'APPELLO

BUONE NOTIZIE


 
 
 
 
 

"Arcipelago di diritti" - Mostre a cura di Amnesty International

Proseguono le mostre di "Arcipelago di diritti": un'iniziativa realizzata per dare visibilità all'impegno in difesa dei diritti umani, in occasione dell'Assemblea Generale di Amnesty International.

Sono quattro le mostre che avranno inizio questa settimana.

ShqiptOr - tOrinesi d'Albania
A cura dell'associazione Groshgrup, i volti di dieci ragazzi albanesi nei loro percorsi di integrazione a Torino, percorsi non sempre lineari e mai facili. Un progetto nato dalla volontà di mettere in luce una realtà sommersa, fatta di lavoro e sacrifici, ma anche di sogni e speranze.
CHIVASSO (TO), Palazzo Einaudi, piazza d'Armi, 6. 
Dal 3 al 10 maggio
 
(((Io pretendo più dignità))) - Più diritti, meno povertà
I diritti umani non sono solo parole scritte su un pezzo di carta: sono la chiave per uscire dalla trappola della povertà. Una collaborazione tra l'Istituto Europeo di Design di Torino ed Amnesty International per sostenere con forza, attraverso le opere di 27 studenti del corso di Illustrazione, la campagna "Io pretendo dignità".
TORINO, Biblioteca Civica Centrale, via della Cittadella, 5
Dal 3 al 14 maggio

Bambini sul fronte di guerra
Una mostra fotografica della Coalizione "Stop all'uso dei bambini soldato".
TORINO, Biblioteca Civica "Calvino", lungo Dora Agrigento, 94
Dal 3 al 13 maggio

Il diritto di crescere
Una mostra di Amnesty International dedicata alla Convenzione Internazionale sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, approvato dalle Nazioni Unite il 20 novembre 1989.
ALBA (CN), Biblioteca Civica, cortile della Maddalena
Dal 4 al 28 maggio



Sono in corso le seguenti mostre:

Nigeria: una terra che perde, una terra che brucia. Effetti dell'industria petrolifera nel delta del Niger. Foto di Kadir van Lohuizen.
TORINO, Politecnico - corso Duca degli Abruzzi, 24
Dal 21 aprile al 7 maggio

Donne: spezzare il silenzio. Il dramma della violenza di genere. Opere grafiche degli studenti dell'Istituto Europeo di Design.
AOSTA, Biblioteca Regionale - via Torre del Lebbroso, 2
Dal 27 aprile all'8 maggio

Di prossima inaugurazione:

Inside Kibera. A Nairobi, la baraccopoli più popolosa del mondo. Foto di Fulvio Bugani.
TORINO, Facoltà di Architetture (sala Colonne), viale Mattioli, 39
Dal 10 al 21 maggio


Il programma completo delle mostre è disponibile alla pagina www.amnesty.piemontevda.it.


Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

Lotteria di raccolta fondi - Per noi "diritti" non è solo una parola!

 

Per Amnesty International, "diritti" non è solo una parola. Ogni piccolo contributo è necessario e prezioso, perchè può aiutarci a trasformare questa parola in realtà, ogni giorno. Anche il tuo aiuto può fare la differenza!

Per il settimo anno, Amnesty International - Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta propone una Lotteria di raccolta fondi: un'iniziativa per aiutare a sostenere le attività dell'associazione per la tutela e la difesa dei diritti umani.

I biglietti sono in distribuzione, al costo di 1 euro, presso la sede torinese di Amnesty, in corso San Maurizio, 12 bis, e dai gruppi locali in occasione di tavolini ed iniziative varie.

L'estrazione si terrà domenica 6 giugno 2010, alle ore 19, presso il locale "La Drogheria", in p.za Vittorio Veneto, 18.

Alcuni dei premi in palio:
1° premio: 1 weekend per 2 persone a Parigi oppure a Gardaland, messo a disposizione dall'Agenzia WTO Travels, Torino;
2° premio: 1 Grom Card dell'importo di 150 euro, utilizzabile presso tutte le gelaterie Grom italiane;
3° premio: 1 Grom Card dell'importo di 100 euro, utilizzabile presso tutte le gelaterie Grom italiane;
4° premio: 1 buono spesa dell'importo di 100 euro, utilizzabile presso tutti i punti vendita Nova Coop in Piemonte;
5° premio: 1 pernottamento e prima colazione per 2 persone presso il B&B "La Posta" di Pragelato (TO).

L'elenco completo dei premi ed il regolamento sono visionabili presso la sede e sul sito www.amnesty.piemontevda.it.

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

Bomboniere solidali - Rendi la tua festa ancora più speciale

Un matrimonio, un battesimo, una laurea, o qualunque altro momento importante che tu desideri condividere con le persone che ami: occasioni di gioia e di festa che, insieme ad Amnesty, potrai rendere ancora più speciali. Scegliendo le nostre bomboniere solidali, puoi contribuire al sostegno delle attività di Amnesty International a favore dei diritti umani nel mondo. Un bel modo per dare un valore aggiunto al ricordo dei tuoi momenti speciali, e per far conoscere l'attività di  Amnesty a chi ti è vicino.

Puoi scegliere tra scatoline portaconfetti, partecipazioni, bigliettini e segnalibri personalizzabili, in tanti modelli diversi, tutti originali, colorati e allegri, ideati in esclusiva da disegnatrici professioniste, volontarie di Amnesty. Puoi anche scegliere di abbinare più articoli tra loro (ad esempio, scatoline e bigliettini).

Trovi il catalogo delle bomboniere all'indirizzo www.amnesty.piemontevda.it .

 

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
     
 

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

Anche quest'anno chi compila il 730, l'Unico o il CUD può scegliere di destinare a una ONLUS il 5 per 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato.
Il 5 per 1000 infatti non é una imposta aggiuntiva, non sostituisce l' 8 per 1000, ma ti permetterà di scegliere a chi destinare parte delle tue imposte.
Una scelta che dal 2006 milioni di italiani hanno deciso di fare.
Quest'anno scegli di destinare anche tu il 5 per 1000 dell'IRPEF ad Amnesty International, un gesto importante per i diritti umani per chi, come noi, li difende da quasi 50 anni.

COME FARE? E' SEMPLICISSIMO!

Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi un riquadro per il 5 per 1000:
1. Firma nel primo riquadro a sinistra "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc".
2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 0582.

La tua firma al 5 per 1000 in favore di Amnesty International é un'opportunità in più per stare dalla parte dei diritti umani: un gesto semplice ma importantissimo, assieme alle tue altre donazioni che siamo certi non vorrai farci mancare nel corso dell'anno. Come sai, per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività di campagne e di ricerca e quindi il tuo contributo é per noi fondamentale.

Ricorda! Con la tua Dichiarazione dei redditi puoi fare veramente molto. Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale. E' un gesto di valore che non ti costa nulla!

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
     
 

APPELLO - Unione europea: uguale trattamento per tutti subito!

In molti paesi dell'Unione europea si può essere discriminati a causa dell'orientamento sessuale, della religione o del credo, dell'età o della disabilità e si possono incontrare barriere nell'accesso all'istruzione, alle cure sanitarie, all'alloggio e a servizi quali bar e hotel.

Perché? Perché manca una legislazione europea che imponga standard minimi contro la discriminazione in ambiti diversi dal posto di lavoro. La nuova direttiva dell'Ue sull'uguaglianza aiuterebbe milioni di persone in Europa a godere dei loro diritti senza discriminazione. Ma la Germania è contraria.

La proposta della Commissione europea per una nuova Direttiva antidiscriminazione è una direttiva orizzontale (ovvero una singola direttiva che copre diverse aree di discriminazione) che dovrebbe rendere effettivo il principio di uguale trattamento per tutti al di là del lavoro. Questa nuova direttiva è stata basata sull'articolo 13 del Trattato della Comunità europea, e colmerebbe la lacuna dell'attuale quadro legislativo dell'Ue in materia di antidiscriminazione. La proposta affronta il tema della discriminazione a causa di religione o credo, disabilità, età e orientamento sessuale nel campo della protezione sociale (incluse sicurezza sociale e cure mediche), benefici sociali, istruzione, accesso e fornitura di beni e servizi disponibili (inclusa un alloggio adeguato). Questo significa che la nuova direttiva antidiscriminazione avrebbe un grande impatto per tutti i cittadini europei nelle questioni chiave della loro vita quotidiana.

ABBIAMO BISOGNO DI UNA FORTE DIRETTIVA EUROPEA SULL'UGUAGLIANZA. CHIEDI AL GOVERNO TEDESCO DI FARE LA SUA PARTE NEL PORRE FINE A OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE ADESSO!

Firma l'appello

 
 
 
 

BUONE NOTIZIE

Campagna "Io pretendo dignità"

Sierra Leone - Amnesty International ha apprezzato l’annuncio ufficiale, da parte del governo, dell’avvio di un programma di cure mediche gratuite per le donne incinte, le puerpere e i bambini al di sotto dei cinque anni. L’annuncio è stato fatto il 27 aprile, festa dell’indipendenza del paese africano. Una data che potrà entrare nella storia, se il programma di cure mediche gratuite sarà applicato in modo efficace e se sarà accompagnato da altri provvedimenti per combattere la corruzione e dotare le strutture sanitarie di personale in numero maggiore, più qualificato e più retribuito. In un paese nel quale il 70 per cento dei quasi sei milioni e mezzo di abitanti vive con meno di un dollaro al giorno, pagare per ricevere cure mediche essenziali è un ostacolo insormontabile. Le autorità della Sierra Leone hanno stimato che il programma di cure mediche gratuite costerà 90 milioni di dollari e hanno chiesto alla comunità internazionale di coprire oltre un quarto dei costi, per i quali non dispongono di copertura finanziaria.


Prigionieri di coscienza

Tunisia - Taoufik Ben Brik, giornalista e attivista per i diritti umani, è stato rilasciato il 27 aprile 2010 dopo aver trascorso sei mesi in carcere, al termine di un processo iniquo e sulla base di accuse architettate nei suoi confronti. Amnesty International lo aveva adottato come prigioniero di coscienza e aveva lanciato una serie di appelli per la sua scarcerazione.


Stati Uniti d'America - Travis Bishop, obiettore di coscienza condannato a un anno di carcere, nell'agosto 2009, per essersi rifiutato di svolgere il servizio militare in Afghanistan, è stato rimesso in libertà il 25 marzo 2010. Nel gennaio di quest'anno, a seguito degli appelli di Amnesty International che l'aveva adottato come prigioniero di coscienza, aveva ottenuto una riduzione della pena.  

 
     

Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
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