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Newsletter n. 345 del 7 giugno 2010
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Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
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In questo numero:
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PINO TORINESE (TO) - Partecipazione al Pino Jazz Fest
11,12 e 13 giugno 2010
Giardini di Villa Grazia e Piazza Municipio
Dalle ore 18.30
Quest'anno il Pino Jazz Fest, in collaborazione con la Sezione Italiana di Amnesty International, sostiene la campagna "Io pretendo dignità" promossa dall'associazione.
I volontari saranno presenti in piazza Municipio durante tutte e tre le serate della manifestazione, distribuendo materiale informativo e raccogliendo firme per gli appelli attivi.
Il programma della manifestazione è disponibile sul sito www.pinojazz.it.
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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MONCALIERI (TO) - Mostra documentaria su Cesare Pogliano e presentazione libro
Dal 27 maggio al 12 giugno
Biblioteca Civica "A. Arduino"
via Cavour, 31
Orario: lunedì ore 14-19, martedì, mercoledì e venerdì ore 9-12 e 14-19, giovedì ore 9-19, sabato ore 9-13.
Cesare Pogliano nacque a Moncalieri (Torino) il 9 dicembre del 1939 e morì il 17 aprile del 1985. Fu Presidente della Sezione Italiana di Amnesty International fra il 1978 e il 1985.
La sua breve ma intensa vita fu caratterizzata da un costante impegno per la causa dei Diritti Umani.
La mostra, realizzata in occasione del 25° anniversario della sua prematura scomparsa, presenta materiale fotografico e documentario che permette di ricostruire la sua figura e, allo stesso tempo, di ripercorrere la nascita di Amnesty International in Italia tra la fine degli anni '70 e l’inizio degli anni '80.
Nel ricordare la figura di Cesare Pogliano, questa mostra intende anche riaffermare la stringente attualità del tema dei Diritti Umani e la necessità di un’azione costante e diffusa per ottenerne il rispetto in tutto il mondo, obiettivo che Cesare ebbe a cuore e per il quale lottò fino all’ultimo istante della sua vita.
Giovedì 10 giugno
Ore 18
Giovedì 10 giugno verrà presentato "Il margine dell'alba", di Mariangela Cerrino. Il libro è un documentato e avvincente romanzo storico ambientato tra il Piemonte e la Francia nel terribile periodo delle guerre di religione tra i valdesi nel XVI secolo. L'argomento trattato, la libertà di religione, è un tema ancora oggi di grande importanza nel oanorama della difesa dei diritti umani.
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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TORINO - Un pomeriggio di festa con Amnesty al Fluido
Domenica 13 giugno
"Fluido" - viale Cagni, 7
Dalle ore 15
Il "Fluido" festeggia i suoi primi 5 anni di attività con un ospite speciale: Amnesty International. Come sostegno all'associazione, il locale devolverà ad Amnesty una percentuale su ogni consumazione acquistata nel corso del pomeriggio e della serata.
I volontari di Amnesty saranno presenti con uno stand informativo e di raccolta firme. Particolare attenzione verrà dedicata alla situazione dei diritti umani in Birmania.
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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RIVOLI (TO) - Incontro su "La condizione degli stranieri in Italia"
Venerdì 11 giugno
Centro Don Puglisi - p.za della Repubblica - Cascine Vica (Rivoli)
Ore 21
Il gruppo di enti e associazioni "Conoscere Accogliere" organizza un incontro sul tema "La condizione degli stranieri in Italia", con gli interventi di:
Giovanni Torrente - Associazione Antigone
Massimo Orlandi - Cooperativa Orso
Alessandro Demarie - Amnesty International - Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Per informazioni:
Gruppo Italia 115 - Amnesty International
gr115@amnesty.it
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IVREA (TO) - Mostra fotografica "Travelling"
Dal 28 maggio al 23 giugno
Bar "Re Arduino" - piazza Maretta
Martedì - sabato: ore 7.30 - 19; chiuso lunedì pomeriggio e domenica
Il gruppo Italia 92 di Amnesty International invita a visitare la mostra fotografica "Travelling". Gli scatti di Valentina Moncalvo e Cristina Scavarda percorrono un itinerario tra Nicaragua, Stati Uniti, Cina e Olanda e raccontano di luoghi, scene di vita quotidiana e persone incontrate in viaggio. Ad ogni fotografia è abbinato uno dei 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; la mostra viene inaugurata il 28 maggio, 49°anniversario della fondazione di Amnesty International.
Nel corso della serata il gruppo illustrerà la campagna "Io pretendo dignità", distribuirà materiale informativo e raccoglierà firme per gli appelli attivi della campagna.
Per informazioni:
Gruppo Italia 92 - Amnesty International
gr092@amnesty.it
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Bomboniere solidali - Rendi la tua festa ancora più speciale!
Un matrimonio, un battesimo, una laurea, o qualunque altro momento importante che tu desideri condividere con le persone che ami: occasioni di gioia e di festa che, insieme ad Amnesty, potrai rendere ancora più speciali. Scegliendo le nostre bomboniere solidali, puoi contribuire al sostegno delle attività di Amnesty International a favore dei diritti umani nel mondo. Un bel modo per dare un valore aggiunto al ricordo dei tuoi momenti speciali, e per far conoscere l'attività di Amnesty a chi ti è vicino.
Puoi scegliere tra scatoline portaconfetti, partecipazioni, bigliettini e segnalibri personalizzabili, in tanti modelli diversi, tutti originali, colorati e allegri, ideati in esclusiva da disegnatrici professioniste, volontarie di Amnesty. Puoi anche scegliere di abbinare più articoli tra loro (ad esempio, scatoline e bigliettini).
Trovi il catalogo delle bomboniere all'indirizzo www.amnesty.piemontevda.it .
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International
Anche quest'anno chi compila il 730, l'Unico o il CUD può scegliere di destinare a una ONLUS il 5 per 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato.
Il 5 per 1000 infatti non é una imposta aggiuntiva, non sostituisce l' 8 per 1000, ma ti permetterà di scegliere a chi destinare parte delle tue imposte.
Una scelta che dal 2006 milioni di italiani hanno deciso di fare.
Quest'anno scegli di destinare anche tu il 5 per 1000 dell'IRPEF ad Amnesty International, un gesto importante per i diritti umani per chi, come noi, li difende da quasi 50 anni.
COME FARE? E' SEMPLICISSIMO!
Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi un riquadro per il 5 per 1000:
1. Firma nel primo riquadro a sinistra "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc".
2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 0582.
La tua firma al 5 per 1000 in favore di Amnesty International é un'opportunità in più per stare dalla parte dei diritti umani: un gesto semplice ma importantissimo, assieme alle tue altre donazioni che siamo certi non vorrai farci mancare nel corso dell'anno. Come sai, per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività di campagne e di ricerca e quindi il tuo contributo é per noi fondamentale.
Ricorda! Con la tua Dichiarazione dei redditi puoi fare veramente molto. Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale. E' un gesto di valore che non ti costa nulla!
Per informazioni:
Amnesty International - Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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APPELLO - Usa: Troy Davis a rischio di condanna a morte
Troy Davis si trova nel braccio della morte fin dal 1991 per l'omicidio di un agente di polizia avvenuto nel 1989 a Savannah, Georgia.
Non c'è un corpo del reato che lo colleghi al crimine e, dei nove testimoni oculari, sette hanno ritrattato le loro dichiarazioni e si sono contraddetti. Degli altri due, uno è l'altro sospettato (il quale ha consegnato Davis) e l'altro è sicuro solo del colore della maglietta.
Il 17 agosto 2009, la Corte suprema statunitense ha ordinato una udienza probatoria per "per ascoltare ulteriori testimonianze e valutare se le prove possono ora stabilire chiaramente l'innocenza dell'imputato". Questo in risposta all'istanza presentata da Troy davanti alla Corte suprema (una prima richiesta di habeas corpus) che chiedeva un confronto sulla base "dell'effettiva innocenza". L'udienza è stata delegata alla corte del distretto federale del sud della Georgia (a Savannah), dato che la Corte suprema non è un organo "d'inchiesta". Il caso è stato assegnato al giudice William Moore. L'udienza avrà luogo mercoledì 23 giugno alle 10 del mattino e potrebbe durare al massimo pochi giorni.
Non è chiaro cosa il giudice possa decidere a conclusione dell'udienza. Potrebbe fare delle raccomandazioni o aprire un'inchiesta o forse prendere un'ulteriore decisione qualche giorno dopo. Non è chiaro neanche se questa udienza possa essere di aiuto a Troy Davis o se la decisione possa essere di nuovo rinviata alla Corte suprema. Se secondo il giudice le prove non garantiscono un alto grado di certezza, potrebbe nuovamente fissare la data dell'esecuzione della condanna a morte. Inoltre, qualunque sia la decisione potrebbe portare a un appello della parte insoddisfatta.
Ma, questo non è un nuovo processo! Il grado di certezza è estremamente alto! Troy è presunto colpevole e quindi ha l'onere di "stabilire chiaramente la sua innocenza". In un nuovo processo, godrebbe della presunzione di innocenza, quindi sarebbe lo stato a dover dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio la sua colpevolezza alla giuria. Questo è particolarmente difficile anche perché il crimine è avvenuto oltre 20 anni fa.
Il 22 giugno è il giorno di mobilitazione globale per Troy Davis. Unisciti a noi, firma l'appello e sostieni l'azione di Amnesty International contro la pena di morte. Troy Davis non può aspettare ancora!
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BUONE NOTIZIE
Prigionieri di coscienza
Malawi - Steven Monjeza e Tiwonge Chimbalanga, due uomini condannati poche settimane prima per "gravi atti di indecenza" e "atti contro natura", sono stati rilasciati il 29 maggio 2010 a seguito della grazia presidenziale, concessa anche a seguito degli appelli inviati da Amnesty International e da altre organizzazioni che difendono i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Monjeza e Chimbalanga erano stati arrestati il 28 dicembre 2009, due giorni dopo aver festeggiato il proprio fidanzamento nel corso di una cerimonia pubblica.
Campagna "Io pretendo dignità"
Egitto - Il 26 maggio 2010 otto funzionari, tra cui il vice governatore della capitale Cairo, sono stati giudicati colpevoli e condannati per aver causato con la loro negligenza la morte di almeno 119 persone nella frana che distrusse l'insediamento abitativo precario di Ezbet Bakhit, nel distretto di Manshiyet Nasser, il 6 settembre 2008. Secondo la sentenza di primo grado, le autorità erano a conoscenza del rischio di frana e dunque la strage avrebbe potuto essere evitata. Gli otto condannati rimangono in libertà, in attesa della sentenza d'appello che, se confermerà il verdetto, consentirà ai sopravvissuti e ai parenti delle vittime di chiedere un risarcimento.
Rilasci
Perú - Alberto Pizango, direttore dell'Associazione interetnica di sviluppo della selva peruviana, è stato rimesso in libertà il 27 maggio 2010, subito dopo il lancio di un'azione urgente da parte di Amnesty International. Era stato arrestato il giorno prima, al rientro in patria dopo un anno trascorso all'estero. Amnesty International chiede che sia definitivamente prosciolto da una serie di accuse infondate, tra cui ribellione, sedizione e cospirazione contro lo stato e l'ordine costituzionale.
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Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
Corso San Maurizio 12 bis Torino
Tel. 011/8170530
aipiemonte.press@libero.it
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