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Newsletter di Amnesty International
Oggetto: Newsletter di Amnesty International
Data invio: 2010-06-29 16:35:20
Invio #: 60
Contenuto:
Amnesty International

Newsletter n. 348 del 29 giugno 2010

Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta

 

In questo numero:

COLLEGNO (TO) - Tavolino in occasione dell'intervento di Marco Travaglio a Colonia Sonora - 30 giugno 2010

TORINO - Mostra "Più diritti, meno povertà" presso l'ArtAttack Summer festival - 9 e 10 luglio 2010

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

Bomboniere solidali: rendi la tua festa ancora più speciale!

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BUONE NOTIZIE

 
 
 
 

COLLEGNO (TO) - Tavolino in occasione dell'intervento di Marco Travaglio a Colonia Sonora

Mercoledì 30 giugno
Parco della Certosa Reale di Collegno
via Torino, 9
Ore 21,30
 

Il Gruppo Italia 115 di Amnesty International parteciperà con un tavolino informativo e di raccolta firme alla serata "Promemoria - 15 anni di storia d'Italia ai confini della realtà", con Marco Travaglio. Maggiori informazioni sulla manifestazione sono reperibili sul sito www.coloniasonora.com.

Per informazioni:
Gruppo Italia 115
gr115@amnesty.it

 
 
 
 

TORINO - Mostra "Più diritti, meno povertà" presso l'ArtAttack Summer festival

Venerdì 9 e sabato 10 luglio
Sporting Dora - corso Umbria, 59
Dalle ore 18

I gruppi torinesi di Amnesty International vi invitano a visitare la mostra "Più diritti, meno povertà", realizzata dagli studenti dell'Istituto Europeo di Design di Torino e dedicata alla campagna (((Io pretendo dignità))). La mostra sarà ospitata nel contesto dell'ArtAttack Summer festival - un festival di musica, teatro, prosa, arti visive e performance.
 

Per informazioni:
Gruppo Italia 009 
gr009@amnesty.it

Gruppo Italia 238
gr238@amnesty.it



 
     
 
 
 

Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International

Anche quest'anno chi compila il 730, l'Unico o il CUD può scegliere di destinare a una ONLUS il 5 per 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato.
Il 5 per 1000 infatti non é una imposta aggiuntiva, non sostituisce l' 8 per 1000, ma ti permetterà di scegliere a chi destinare parte delle tue imposte.
Una scelta che dal 2006 milioni di italiani hanno deciso di fare.
Quest'anno scegli di destinare anche tu il 5 per 1000 dell'IRPEF ad Amnesty International, un gesto importante per i diritti umani per chi, come noi, li difende da quasi 50 anni.

COME FARE? E' SEMPLICISSIMO!

Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi un riquadro per il 5 per 1000:
1. Firma nel primo riquadro a sinistra "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc".
2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 0582.

La tua firma al 5 per 1000 in favore di Amnesty International é un'opportunità in più per stare dalla parte dei diritti umani: un gesto semplice ma importantissimo, assieme alle tue altre donazioni che siamo certi non vorrai farci mancare nel corso dell'anno. Come sai, per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività di campagne e di ricerca e quindi il tuo contributo é per noi fondamentale.

Ricorda! Con la tua Dichiarazione dei redditi puoi fare veramente molto. Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale. E' un gesto di valore che non ti costa nulla!

Per informazioni:
Amnesty International - Circ.ne Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 
 
 
 

Bomboniere solidali: rendi la tua festa ancora più speciale!

Un matrimonio, un battesimo, una laurea, o qualunque altro momento importante che tu  voglia condividere con le persone che ami: occasioni di gioia e di festa che, insieme ad Amnesty, potrai rendere ancora più speciali. Scegliendo le nostre bomboniere solidali, puoi contribuire al sostegno delle attività di Amnesty International a favore dei diritti umani nel mondo. Un bel modo per dare un valore aggiunto al ricordo dei tuoi momenti speciali, e per far conoscere l'attività di  Amnesty a chi ti è vicino.

Puoi scegliere tra scatoline portaconfetti, partecipazioni, bigliettini e segnalibri personalizzabili, in tanti modelli diversi, tutti originali, colorati e allegri, ideati in esclusiva da disegnatrici professioniste, volontarie di Amnesty. Puoi anche scegliere di abbinare più articoli tra loro (ad esempio, scatoline e bigliettini).

Trovi il catalogo delle bomboniere all'indirizzo www.amnesty.piemontevda.it .

 

Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it


 
 
 
 

APPELLO - Iraq: violenze contro le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender

In Iraq, si registrano omicidi e violenze nei confronti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (Lgbt) dal 2003. 

La comunità Lbgt vive sotto la minaccia di violenze e attacchi, a volte incentivati da esponenti religiosi.

Nel 2009 si è avuto un aumento di queste violenze in diverse aree del paese, come ad al-Sadr City, distretto di Baghdad, dopo che alcuni leader religiosi avevano esortato i seguaci a sradicare l'omosessualità dalla società, ricorrendo a un linguaggio che apertamente incitava alla violenza verso le persone sospettate di omosessualità.

In alcuni casi, le stesse forze di sicurezza e le autorità avrebbero incoraggiato le violenze, contravvenendo apertamente alle norme e agli standard internazionali sui diritti umani. Ad esempio, secondo quanto riportato, un ufficiale di polizia ha dichiarato alla stampa che "l'omosessualità è contro la legge" e che la polizia era impegnata a "ripulire le strade da omosessuali e mendicanti".

I gay subiscono una discriminazione simile a quella delle donne, quando si tratta di giudicare i reati di cui sono vittima. La Corte di cassazione ha infatti confermato che l'omicidio di un parente maschio, sospettato di aver avuto rapporti con persone dello stesso sesso, è considerato un crimine per "motivi di onore", per "lavare la vergogna", punibile con pene meno severe in base all'articolo 128 del codice penale. Tale articolo, pur essendo stato emendato per quanto riguarda i reati commessi contro le donne nella regione del Kurdistan, continua a essere applicato in tutto l'Iraq per i reati contro i gay.

 

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BUONE NOTIZIE

Prigionieri di coscienza

Turchia -
L'8 giugno 2010 Enver Aydemir, obiettore di coscienza da Amnesty International, è stato rilasciato dopo che una serie di esami medici lo aveva ritenuto "inabile al servizio militare". Aydemir si trovava in un carcere militare dal 24 dicembre 2009 e rischiava una lunga condanna per quattro distinte incriminazioni per "insubordinazione permanente".

Impunità

Colombia -
Il 14 giugno 2010 sei soldati sono stati condannati per l'omicidio, avvenuto nel dicembre 2008, di Edwin Legarda, marito di Alda Quilcué, presidente del Consiglio regionale indigeno del Cauca. Legarda era andato a prendere sua moglie al rientro in Colombia dopo aver preso parte a una riunione del Consiglio Onu dei diritti umani.

Rilasci

Emirati arabi uniti -
Ayyaz Ali Khan, medico pachistano, è stato rilasciato l'8 giugno 2010 ed è potuto tornare in patria, dopo aver trascorso 65 giorni in detenzione senza accusa né processo. Era stato arrestato il 5 aprile, per ragioni ignote, nell'emirato di Ras al Khaiman dove si era trasferito per aprire il dipartimento di Odontoiatria dell'università locale. Amnesty International aveva immediatamente diramato un'azione urgente in favore di Khan e di altri due cittadini pachistani arrestati insieme a lui, i fratelli Akmal e Asad Waheed, tuttora detenuti.

 

 
     

Ufficio Stampa
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