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Newsletter n. 349 del 5 luglio 2010
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Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
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In questo numero:
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TORINO - Mostra "Più diritti, meno povertà" presso l'ArtAttack Summer festival
Venerdì 9 e sabato 10 luglio
Sporting Dora - corso Umbria, 59
Dalle ore 18
I gruppi torinesi di Amnesty International vi invitano a visitare la mostra "Più diritti, meno povertà", realizzata dagli studenti dell'Istituto Europeo di Design di Torino e dedicata alla campagna (((Io pretendo dignità))). La mostra sarà ospitata nel contesto dell'ArtAttack Summer festival - un festival di musica, teatro, prosa, arti visive e performance.
Per informazioni:
Gruppo Italia 009
gr009@amnesty.it
Gruppo Italia 238
gr238@amnesty.it
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TORINO - Serata dedicata al Myanmar
Venerdì 16 luglio
Vineria Porto Ribeca
via L. Tarino, 2
ore 19
La Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International vi invita ad una serata informativa e di raccolta fondi dedicata al Myanmar. Presso la vineria Porto Ribeca sarà esposta una selezione di fotografie di Andrea Guermani e Max Tomasinelli tratte dalla mostra "Myanmar: terra senza libertà", curata da Amnesty International. Una referente di Amnesty International introdurrà le fotografie, delineando un quadro sociopolitico del Myanmar oggi. Una parte del ricavato della serata sarà devoluto all'associazione.
Sarà allestito un piccolo spazio informativo a cura dei volontari.
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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Come destinare il 5 per 1000 ad Amnesty International
Anche quest'anno chi compila il 730, l'Unico o il CUD può scegliere di destinare a una ONLUS il 5 per 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato.
Il 5 per 1000 infatti non é una imposta aggiuntiva, non sostituisce l' 8 per 1000, ma ti permetterà di scegliere a chi destinare parte delle tue imposte.
Una scelta che dal 2006 milioni di italiani hanno deciso di fare.
Quest'anno scegli di destinare anche tu il 5 per 1000 dell'IRPEF ad Amnesty International, un gesto importante per i diritti umani per chi, come noi, li difende da quasi 50 anni.
COME FARE? E' SEMPLICISSIMO!
Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico) trovi un riquadro per il 5 per 1000:
1. Firma nel primo riquadro a sinistra "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc".
2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 0582.
La tua firma al 5 per 1000 in favore di Amnesty International é un'opportunità in più per stare dalla parte dei diritti umani: un gesto semplice ma importantissimo, assieme alle tue altre donazioni che siamo certi non vorrai farci mancare nel corso dell'anno. Come sai, per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività di campagne e di ricerca e quindi il tuo contributo é per noi fondamentale.
Ricorda! Con la tua Dichiarazione dei redditi puoi fare veramente molto. Bastano la tua firma e il nostro codice fiscale. E' un gesto di valore che non ti costa nulla!
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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APPELLO - Aiutaci a porre fine alla mortalità materna in Africa!
La maggior parte delle donne che muoiono durante la gravidanza e il parto sono tra le più povere ed emarginate della società.
A queste donne viene negato l'accesso alle cure mediche, vengono sottoposte a mutilazioni genitali femminili e costrette a matrimoni precoci e non hanno il diritto di decidere se e quando avere figli. Nella maggior parte dei casi, le morti materne possono essere evitate.
L'Unione Africana (UA) ha messo in atto politiche di contrasto alla mortalità materna e alla morbilità in Africa, come la Dichiarazione di Abuja su Hiv/Aids, tubercolosi e altre malattie infettive.
Questi impegni hanno il potenziale di cambiare le vite di milioni di donne e ragazze in tutto il continente. Tuttavia, sono molti di più i bisogni che devono essere soddisfatti per realizzare questi impegni.
In occasione del Summit dell'UA (19-27 luglio a Kampala, Uganda) Amnesty International chiede agli stati africani di porre la necessaria attenzione al tema della salute materna.
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BUONE NOTIZIE
Prigionieri di coscienza
Cuba - Il 12 giugno 2010 Ariel Sigler, prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, è stato rilasciato per motivi di salute. Sigler, paraplegico, era stato arrestato il 18 marzo 2003 e condannato a 20 anni di carcere per violazione della legge 88, che punisce chi ha fornito agli Stati Uniti informazioni che potrebbero essere usate per rafforzare misure anti-cubane, come il blocco economico. La legge inoltre vieta il possesso, la distribuzione o la riproduzione di “materiali sovversivi” provenienti dal governo statunitense e stabilisce pene fino a cinque anni di carcere per aver collaborato con emittenti radiotelevisive o pubblicazioni che si ritiene sostengano le politiche degli Usa.
Giustizia internazionale
Bosnia ed Erzegovina - Il 15 giugno 2010 il Tribunale penale per l'ex Jugoslavia ha condannato all'ergastolo due ex militari serbobosniaci, Vujadin Popovic e Ljiubisa Beara. I due imputati sono stati giudicati colpevoli di genocidio per il massacro di Srebrenica, dove nel luglio 1995 furono uccisi almeno 8000 musulmani bosniaci. Altri cinque imputati sono stati condannati a pene tra cinque e 35 anni di carcere.
Campagna "Io pretendo dignità"
Unione europea / India - Il 17 giugno 2010 l'Unione europea ha reso nota la disponibilità "a offrire supporto finanziario e tecnico per una valutazione indipendente, complessiva e verificabile" dell'ampiezza della contaminazione dell'ex impianto della Union Carbide a Bhopal. Nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984, migliaia di tonnellate di sostanze tossiche fuoriuscirono dall'impianto per la produzione di pesticidi, uccidendo nei successivi 25 anni circa 25.000 persone.
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Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
Corso San Maurizio 12 bis Torino
Tel. 011/8170530
aipiemonte.press@libero.it
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