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Newsletter di Amnesty International
Oggetto: Newsletter di Amnesty International
Data invio: 2010-07-19 10:41:23
Invio #: 63
Contenuto:
Amnesty International

Newsletter n. 351 del 19 luglio 2010

Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta

 

In questo numero:

TORINO - Mostra "Myanmar: terra senza libertà" - fino al 30 agosto 2010

TORINO - Partecipazione di Amnesty International al concerto degli U2 - 6 agosto 2010

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BUONE NOTIZIE

 
 
 
 

TORINO  - Mostra "Myanmar: terra senza libertà"

Fino al 30 agosto
Vineria Porto Ribeca
Via L. Tarino, 2
Dalle ore 18 - chiuso domenica e lunedì

 

Presso la vineria Porto Ribeca sarà esposta, fino alla fine del mese di agosto, una selezione di fotografie di Andrea Guermani e Max Tomasinelli appartenenti alla mostra "Myanmar: terra senza libertà" di Amnesty International.
 


Per informazioni:

Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
 
 
 
 

TORINO - Partecipazione al concerto degli U2

Venerdì 6 agosto
Stadio olimpico
ore 19.30

La Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta sarà presente al concerto degli U2 con uno stand informativo. La collaborazione tra il gruppo rock irlandese ed Amnesty, iniziata negli anni '80, prosegue attraverso il sostegno alla campagna "Io pretendo dignità", dedicata alla sfera dei diritti economici e sociali.

Per informazioni:

Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
 
 
 
     
 

APPELLO - Kenya: centinaia di persone a rischio dopo lo sgombero forzato di Kabete

Centinaia di persone sono rimaste senzatetto dopo uno sgombero forzato di massa da parte del governo keniota. Hanno urgente bisogno di cibo, acqua e riparo. Lo sgombero forzato ha colpito circa 1000 abitanti e commercianti dell'insediamento di Kabete Nitd, nella capitale Nairobi. Altri residenti credono che vi sarà un altro sgombero a breve. 

Poco prima della mezzanotte del 10 luglio, i residenti e i commercianti di Kabete Nitd hanno visto i bulldozer del consiglio  municipale di Nairobi distruggere circa 470 bancarelle e 100 case. Nonostante fossero girate voci di sgombero tra i residenti e i commercianti, questi non sono stati avvisati o informati né tantomeno consultati. Durante lo sgombero, molte persone stavano dormendo e hanno avuto solo qualche minuto per scappare dalle case, prima che fossero distrutte. Molti hanno perso tutti i loro averi. La maggior parte dei commercianti è stata sgomberata forzatamente dalle bancarelle, perdendo tutta la merce e i mezzi di sostentamento; solo alcuni hanno potuto continuare la loro attività sulle macerie di quelle che erano state le loro bancarelle. Il 13 luglio un bulldozer è tornato per spianare nuovamente l'area del mercato. Secondo fonti in Kenya, la maggior parte delle persone che lavoravano al mercato era costituita da donne, che lo sgombero forzato ha costretto in una situazione di povertà ancora più profonda. Centinaia di persone, per lo più donne e bambini, sono state lasciate senza riparo e stanno dormendo all'aperto prive di coperte o vestiti pesanti, nel mese più freddo per il Kenya. Molti di loro non hanno denaro per comprare il cibo o altri beni di prima necessità. I residenti credono che un'altra parte dell'insediamento, che ospita circa 250 persone, rischi di essere demolita a breve.

I commercianti erano stati trasferiti a Kabete dal governo appena due mesi fa. In base al diritto internazionale, le persone interessate devono essere consultate, gli sgomberi devono essere adeguatamente notificati e deve essere previsto un piano di riallocazione. Gli sgomberi forzati avvenuti recentemente a Kabete non hanno rispettato queste salvaguardie e hanno completamente ignorato il piano di riallocazione che era stato concertato con la comunità.

 

 

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BUONE NOTIZIE

Prigionieri di coscienza

Indonesia -  
Yusak Pakage, prigioniero di coscienza che stava scontando una condanna a dieci anni di carcere per "ribellione", è stato rilasciato il 7 luglio 2010. Era stato arrestato nel dicembre 2004 nel contesto di una manifestazione pacifica nella quale era stata sventolata la bandiera dell'indipendenza della provincia di Papua.

Campagna "Più diritti più sicurezza"

Stati Uniti d'America -
Il 27 giugno 2010 l'amministrazione statunitense ha disposto il ritorno in patria di Mohammed al-Odaini, un cittadino yemenita trattenuto nel centro di detenzione di Guantanamo Bay dalla metà del 2002. Il suo rilascio era stato già disposto nel 2005.

Pena di morte

India -
Il 27 giugno 2010 la presidente Pratibha Patil ha commutato in ergastolo otto condanne a morte. Gli otto prigionieri graziati erano stati condannati a morte per omicidio nel 1997.

Rilasci

Federazione russa -
Il 17 giugno 2010, dopo un'azione urgente di Amnesty International, le autorità dell'Inguscezia hanno rimesso in libertà Adam Tsechoev, arrestato insieme al fratello l'8 giugno per "non aver risposto a domande poste legittimamente dai pubblici ufficiali" durante una convocazione nella stazione di polizia di Malgobek. All'uscita dal carcere, Tsechoev mostrava ancora evidenti i segni delle torture subite.

Diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender

Argentina -
Il 15 luglio 2010 il Senato ha legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso, diventando così il primo paese dell'America latina a consentirli. 

 

 

 

 

Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
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