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Newsletter di Amnesty International
Oggetto: Newsletter di Amnesty International
Data invio: 2010-07-26 13:51:50
Invio #: 64
Contenuto:
Amnesty International

Newsletter n. 352 del 26 luglio 2010

Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta

 

In questo numero:

TORINO - Mostra "Myanmar: terra senza libertà" - fino al 31 agosto 2010

TORINO - Partecipazione di Amnesty International al concerto degli U2 - 6 agosto 2010

Chiusura della sede nel periodo estivo

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BUONE NOTIZIE

 
 
 
 

TORINO  - Mostra "Myanmar: terra senza libertà"

 

Fino al 31 agosto
Vineria Porto Ribeca
Via L. Tarino, 2
Dalle ore 18 - chiuso domenica e lunedì

 

Presso la vineria Porto Ribeca sarà esposta, fino alla fine del mese di agosto, una selezione di fotografie di Andrea Guermani e Max Tomasinelli appartenenti alla mostra "Myanmar: terra senza libertà" di Amnesty International.
 


Per informazioni:

Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 

 
 
 
 

TORINO - Partecipazione di Amnesty International al concerto degli U2

 

Venerdì 6 agosto
Stadio olimpico
ore 19.30

Amnesty International sarà presente al concerto torinese degli U2. La collaborazione tra il gruppo rock irlandese ed Amnesty, iniziata negli anni '80, prosegue attraverso il sostegno alle campagne portate avanti dall'associazione in tutela dei diritti umani.

Per informazioni:

Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it

 

 
 
 
 

Chiusura della sede nel periodo estivo

La sede della Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta sarà chiusa per ferie da lunedì 2 agosto a venerdì 27 agosto; riaprirà, con il consueto orario pomeridiano, da lunedì 30 agosto. Auguriamo a tutti una buona estate...arrivederci a settembre!

 
 
     
 
 
 

APPELLO - Russia: giustizia per Natalia Estemirova e per gli altri difensori dei diritti umani

Il 15 luglio ricorre l'anniversario dell'uccisione di Natalia Estemirova, attivista per i diritti umani che lavorava nella regione del Caucaso del Nord.

Natalia Estemirova, una delle esponenti più note dell'organizzazione non governativa Memorial, con sede a Grozny in Cecenia, è stata rapita  la mattina del 15 luglio 2009 verso le 8:30. Fu trascinata in una macchina bianca e portata in un luogo sconosciuto. Secondo le testimonianze, Natalia Estemirova sarebbe riuscita a gridare che la stavano rapendo.

Nella stessa giornata, l'agenzia di stampa russa Itar-Tass ha riferito del ritrovamento del suo corpo, che presentava colpi di arma da fuoco, nella vicina Repubblica di Inguscezia.

Dall'inizio della seconda guerra in Cecenia nel 2000, il lavoro di Natalia Estemirova è stato fondamentale nel documentare le violazioni dei diritti umani nella regione, quali torture e altri maltrattamenti, uccisioni illegali e sparizioni forzate. Si era dedicata inoltre all'assistenza agli sfollati e ad altri gruppi svantaggiati. Nessuno ha rivendicato l'omicidio, ma i suoi colleghi credono che sia stata uccisa per il suo impegno in favore dei diritti umani.

Il suo lavoro è stato apprezzato sia a livello nazionale che internazionale attraverso il conferimento di numerosi riconoscimenti, quali la "Medaglia Robert Schumann" del parlamento europeo (2005), il premio "Right Livelihood" del parlamento svedese (Nobel alternativo assegnato dal parlamento svedese, 2004) e il premio "Anna Politkovskaya", di cui è stata la prima vincitrice (2007).

L'omicidio di Natalia Estemirova ha messo ancora una volta in luce le precarie circostanze in cui lavorano i difensori dei diritti umani nella Federazione russa.

Amnesty International chiede la fine dell'impunità per le uccisioni di difensori dei diritti umani, giornalisti e avvocati in Russia.

 

 


 
 

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BUONE NOTIZIE

Prigionieri di coscienza

Egitto -
Musaad Suliman Hassan Hussein, blogger e attivista per i diritti dei beduini, è stato rilasciato il 13 luglio 2010. Co-fondatore dell'associazione "Vogliamo vivere", era stato arrestato il 26 dicembre 2007 per aver organizzato il movimento di protesta contro le demolizioni nella penisola del Sinai, abitata da una numerosa popolazione beduina. Accusato di "incitamento alla protesta", "resistenza a pubblico ufficiale" e "aggressione a pubblici ufficiali nell'esercizio del loro dovere", non è mai stato sottoposto a processo. Sin dall'arresto, Amnesty International aveva lanciato un'azione per ottenere il suo rilascio.

Rilasci

Messico -
Il 30 giugno 2010 la Corte suprema ha disposto il rilascio di 12 manifestanti che erano stati arrestati nel 2006 nel corso di una serie di proteste nella città di San Salvador Atenco, alla periferia di Città del Messico. Le proteste erano nate a seguito dell'arresto di alcuni lavoratori del settore informale che vendevano fiori senza permesso. I 12 erano stati accusati di aver sequestrato pubblici ufficiali durante gli scontri in cui erano degenerate le proteste. A quattro anni di distanza e dopo una lunga campagna condotta dalle Organizzazioni non governative messicane e da Amnesty International, la Corte suprema ha posciolto da ogni accusa i 12 imputati.

Campagna "Io pretendo dignità"

Mongolia -
Il 1° luglio 2010 la Mongolia è diventata il secondo paese al mondo ad aver ratificato il Protocollo opzionale al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, che consente a singole persone e gruppi di persone di chiedere giustizia agli organismi delle Nazioni Unite nel caso in cui i diritti contenuti nel Patto (all'alloggio adeguato, al cibo, all'acqua, all'istruzione, alla salute, al lavoro, alla sicurezza sociale ecc) siano violati dal loro governo.

Campagna "Mai più violenza sulle donne"

Italia -  
Il 2 luglio 2010 il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge che lo autorizza a ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa contro la tratta di esseri umani, approvata dal Parlamento il 30 giugno. Il trattato, adottato nel 2005 ed entrato in vigore il1° febbraio 2008, rappresenta strumento internazionale importante per garantire la protezione delle persone vittime di tratta in Europa. La Sezione Italiana di Amnesty International ha lavorato sia per l'adozione europea della Convenzione sia per la ratifica da parte dell'Italia.

Pena di morte

Stati Uniti d'America -
Il 14 luglio 2010 il governatore del Tennessee ha commutato in ergastolo la condanna a morte di Gaile Owens, la cui esecuzione era stata già fissata per il 28 settembre. Owens era stata condannata a morte nel 1986 per aver assassinato il marito. Nella sua dichiarazione, il governatore Phil Bredesen ha fatto riferimento a "un caso particolarmente speciale di pena di morte in cui l'imputata ha ammesso la sua responsabilità nell'omicidio e in cui sono emerse denunce non indagate di violenza domestica e di prevaricazione psicologica".

 

 
     

Ufficio Stampa
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