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Newsletter n. 353 del 30 agosto 2010
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Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
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In questo numero:
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TORINO - Spettacolo dei Nafsi Afrika Acrobats
Domenica 5 settembre
Piazza Bodoni
Ore 17
La Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta di Amnesty International, insieme all'associazione Arteria, vi invita ad uno spettacolo di acrobatica, danza e musica. II gruppo Nafsi Afrika, nato nel 2000, è costituito da sette membri, ciascuno proveniente da ambienti molto poveri delle baraccopoli del Kenya. Il loro obiettivo è sensibilizzare sui problemi della comunità in cui sono nati, attraverso la presentazione di performance artistico-teatrali, e creare progetti artistici volti alla riabilitazione di bambini e ragazzi di strada. I volontari di Amnesty International presenteranno la campagna "Io pretendo dignità", con cui l'associazione intende porre i diritti umani al centro della lotta contro la povertà, e raccoglieranno firme per chiedere dignità per i residenti delle baraccopoli di Nairobi e contro gli sgomberi forzati.
Per informazioni
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it |
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TORINO - Mostra "Myanmar: terra senza libertà"
Fino al 31 agosto
Vineria Porto Ribeca
Via L. Tarino, 2
Dalle ore 18 - chiuso domenica e lunedì
Presso la vineria Porto Ribeca sarà esposta, fino alla fine del mese di agosto, una selezione di fotografie di Andrea Guermani e Max Tomasinelli appartenenti alla mostra "Myanmar: terra senza libertà" di Amnesty International.
Per informazioni:
Amnesty International
Circoscrizione Piemonte e Valle d'Aosta
Tel. 011/8170530
ai.torino@amnesty.it
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APPELLO - Obiettivi di sviluppo del millennio: i diritti umani al centro della lotta alla povertà!
Nel 2000, gli stati del mondo hanno fissato otto Obiettivi di sviluppo del millennio (Osm) per sradicare la povertà globale entro il 2015.
Dieci anni dopo questi obiettivi non sono ancora una realtà. Ci sono stati alcuni progressi, ma diseguali; ad esempio, l'Obiettivo 5 - migliorare la salute materna, è tra gli Osm quello più lontano dall'essere raggiunto. Ogni anno, centinaia di migliaia di donne e ragazze continuano a morire durante la gravidanza e il parto e la maggior parte di loro vive nei paesi e nelle comunità più povere.
Nessuna soluzione alla povertà avrà un impatto di lungo periodo senza porre i diritti umani al centro di essa. Al Summit delle Nazioni Unite sugli Osm di settembre, i leader mondiali decideranno un piano d'azione per migliorare la lotta alla povertà. È il momento di far sentire la nostra voce!
Firma l'appello ai presidenti del Summit per chiedere che i diritti umani siano posti al centro degli Osm nella lotta globale alla povertà!
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BUONE NOTIZIE
Prigionieri di coscienza
Messico - Il 27 agosto 2010 le autorità dello stato di Guerrero hanno rilasciato Raul Hernandez, in carcere da oltre due anni a causa di false accuse. Hernandez era stato arrestato ingiustamente e accusato dell'assassinio di un uomo, avvenuto il 1° gennaio 2008 nella comunità El Camalote, Guerrero. Testimoni oculari avevano affermato che Hernandez non era presente sul posto quando avvenne l'uccisione. Amnesty International aveva adottato Hernandez come prigioniero di coscienza, ritenendo che il suo arresto fosse un atto di rappresaglia da parte delle autorità per le sue attività legittime di promozione e difesa dei diritti degli indigeni tramite l'Organizzazione del Popolo Indigeno Me'phaa (OPIM) e per le sue denunce sulle violazioni dei diritti umani.
Rilasci
India - Sana Sikaka e Lado Sikaka, due attivisti che si oppongono al progetto di una miniera di bauxite sulle colline di Niaymgiri, nello stato di Orissa, sono stati rilasciati rispettivamente l'11 e il 12 agosto 2010. Erano stati fermati giorni prima da 12 poliziotti in borghese e costretti a salire su una camionetta. La miniera, su cui anche Amnesty International ha espresso preoccupazione, entrerebbe in funzione nei siti sacri, nelle terre tradizionali e nell'habibat dei Dongria Kondh, una comunità indigena indiana, andando a ledere in questo modo i loro diritti all'acqua, al cibo, alla salute, all'educazione, alla protezione della loro cultura e della loro identità.
Pena di morte
Kenya - Il 13 agosto 2010 la Corte d'appello ha stabilito che la sezione 204 del codice penale, che prevede l'obbligo di pena di morte per i colpevoli di omicidio, viola la sezione 77 della Costituzione. Lo stesso è stato deciso per quanto riguarda la sezione 296/2 del codice penale, che stabilisce l'obbligatorietà della pena capitale per i colpevoli di tradimento e rapina a mano armata.
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Ufficio Stampa
Amnesty International Circoscrizione Piemonte e Valle d Aosta
Corso San Maurizio 12 bis Torino
Tel. 011/8170530
aipiemonte.press@libero.it
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