L’Europa è responsabile dell’aumento delle vittime nel Mediterraneo centrale

soccorsi

I DIRITTI UMANI NON VANNO IN VACANZA – 10.08.2018

Secondo Amnesty International l’improvviso aumento del numero delle persone affogate o riportate indietro in squallidi centri di detenzione in Libia è la diretta conseguenza delle politiche europee volte alla chiusura della rotta del Mediterraneo centrale.

Il briefing “Fra il diavolo e il mare profondo. L’Europa abbandona rifugiati e migranti nel mar Mediterraneo centrale”, denuncia l’impatto devastante di queste politiche che hanno portato, solamente fra giugno e luglio 2018, ad almeno 721 morti in mare.

L’analisi dedica particolare attenzione alle nuove politiche italiane, che hanno tenuto persone alla deriva per giorni,Un-gommone-soccorso-da-SOS-Mediterranee ed esamina come i paesi dell’Unione Europea stiano mettendo in atto accordi per trattenere rifugiati e migranti in Libia, dove sono a rischio di tortura e violazioni.

Leggi l’approfondimento sul sito di Amnesty Italia: https://goo.gl/U16xzq