A Novara la formazione per “Spazi di libertà”

In nome della sicurezza e in cambio di “promesse” di miglioramenti economici, in Italia e nel mondo, è in atto un processo di erosione delle libertà civili e politiche acquisite.

Nel nostro paese norme eccezionali, leggi e decreti prendono di mira sia alcune categorie vulnerabili a cui sono negati o limitati alcuni diritti individuali quali la libertà di espressione o manifestazione, ma anche l’intera società civile che subisce ostacoli all’organizzazione di manifestazioni.

Al tema della sicurezza è collegato quello dell’uso della forza da parte delle forze di polizia che possono talvolta dover usare poteri specifici come l’uso della forza e le armi da fuoco, l’arresto e la detenzione.

Quando lo fanno, gli agenti devono rispettare gli obblighi dello Stato nei confronti del diritto internazionale dei diritti umani, come il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della persona, il diritto alla libertà di riunione e alla libertà di espressione.

Laddove questo non avvenga e quando siano commesse violazioni dei diritti umani, attraverso l’abuso dei loro poteri, occorre accertare le violazioni e perseguire chi, tra i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio, abbia causato danno.

Ciò è possibile solo se viene garantita l’accountability (ovvero la responsabilità di rendere conto delle proprie azioni in modo trasparente) delle forze di polizia anche attraverso l’introduzione di strumenti di trasparenza, quali i codici identificativi per gli agenti impegnati in operazioni di ordine pubblico.

Di questo sì è parlato oggi, domenica 10 febbraio 2019, a Novara nel corso della formazione riservata agli attivisti di Amnesty International Piemonte VdA e Amnesty International Lombardia. Grazie a Paolo Pignocchi (Amnesty International), Laura Renzi (Amnesty International), Gianluca Vitale (avvocato ASGI), Giovanna Cavallo (Responsabile del Team Legale Baobab Experience) e grazie per la calda accoglienza al Gruppo “Italia 46″ di Novara.

Per maggiori informazioni sulla campagna “Spazi di Libertà” clicca qui.7aa43b14-2c08-4331-905c-58b98cd2b3d8