Rinasce ad Asti il Gruppo di Amnesty International

Mercoledì 23 ottobre, alle ore 18:00 presso il Centro Culturale “San Secondo” di Asti, è stata presentata la nuova struttura territoriale di Amnesty International. Si tratta di una “Antenna”, la struttura light di Amnesty che tradizionalmente precede la creazione di un “Gruppo Italia” per dare il tempo agli attivisti di formarsi e consolidare le modalità operative del movimento.

Alla presenza dell’assessore Mariangela Cotto, che ha portato i saluti della città, e del Direttore del polo universitario Uni-Astiss Francesco Scalfari, che ha manifestato l’interesse ad aprire possibili collaborazioni, è toccato a Domenico Massano introdurre i lavori, riassumere sinteticamente ma efficacemente la storia di Amnesty e presentare la responsabile della struttura, Simona Franzino.

Nel suo intervento, tenuto di fronte ad un pubblico numeroso e composito che ha seguito con attenzione e partecipazione, la responsabile ha esposto il progetto, nato dalla convinzione, condivisa con un piccolo gruppo di persone, che “la promozione e la tutela dei diritti umani riguarda ognuno di noi”.

La parola è poi passata agli attivisti che hanno esposto il loro programma: Elena Negro e Marika Garisto per l’Educazione ai Diritti Umani (EDU), Francesca Cocco per gli interventi di contrasto all’Hate Speech (linguaggio d’odio), Giovanni Valente e Giorgio Rosso per la campagna “Cambiamenti climatici e diritti umani”, Irene Venturino che gestirà la comunicazione “social” (il Gruppo è già presente su Facebook e Instagram) e Matra Negro che, invece, seguirà la parte relativa ai contatti email.

Con Marco Piantadosi che ha dato lettura del comunicato di Amnesty relativo alla grave situazione che sta attraversando il Cile si è conclusa l’esposizione del progetto.

Simona Franzino ha, quindi, concluso ribadendo l’intenzione di collaborare attivamente con tutte le realtà già presenti sul territorio e invitando tutti coloro che condividono l’impegno di Amnesty a mettersi in contatto con la struttura astigiana, per contribuire a sviluppare progetti ed attività.

A dare il benvenuto in Amnesty erano presenti Nunzio Giannini e Dino Negrin, responsabile e vice-responsabile circoscrizionale per il Piemonte e la Valle d’Aosta, e Angela Vitale, referente circoscrizionale per le relazioni esterne.

Buon lavoro quindi agli attivisti e ai sostenitori di Amnesty che riportano ad Asti la candela accesa nel 1961 da Peter Benenson in difesa dei diritti umani.