Sotto la Mole per chiedere giustizia per Julián Carrillo

Era il 24 ottobre dello scorso anno quando Julián Carrillo, un difensore della terra e dell’ambiente del popolo indigeno Rarámuri a Coloradas de la Virgen, una comunità isolata della sierra Tarahumara nello stato messicano di Chihuahua, venne brutalmente assassinato.

La sua fu una morte annunciata. Dal 2007 difendeva il suo territorio ancestrale dal disboscamento, dalle attività estrattive e dalle coltivazioni illegali di droga. Julián denunciava attacchi e minacce di morte. Altre cinque persone della sua famiglia, tra cui suo figlio, erano state uccise sempre per l’attività in difesa della terra. Dal 2014 lo Stato aveva promesso di proteggere Julián e gli altri leader della comunità, ma le misure adottate non sono state sufficienti per fermare l’ondata di attacchi e garantire la loro incolumità.

In occasione del primo anniversario dell’assassinio di Julián Carrillo, Amnesty International Piemonte e Valle d’Aosta ha organizzato un flash-mob nei pressi della Mole Antonelliana, a Torino, per chiedere alle autorità messicane di:

– avviare un’indagine immediata, esaustiva ed imparziale per fare luce su questa uccisione, tenendo conto che possa essere conseguenza dell’attività in difesa dei diritti umani, e assicurare alla giustizia i responsabili materiali e i mandanti.

– attuare misure per proteggere la vita e l’incolumità dei famigliari di Julián Carrillo, e del personale di Alianza Sierra Madre A.C (ASMAC), l’organizzazione che segue il caso.

garantire il diritto alla terra alla comunità di Coloradas de La Virgen e garantire che i suoi membri possano godere dalla sicurezza necessaria per continuare il loro lavoro di difesa del territorio senza timore di subire rappresaglie.

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