Arabia Saudita: cento persone messe a morte da inizio anno

10.092023 >


“In netto contrasto con le ripetute promesse dell’Arabia Saudita di limitare l’uso della pena di morte, le autorità saudite hanno già messo a morte 100 persone quest’anno, manifestando il loro inquietante disprezzo per il diritto alla vita. La spietata spirale di sangue delle autorità suscita seri timori per la vita dei giovani uomini nel braccio della morte che erano minorenni al momento dei reati.

L’Arabia Saudita è uno dei principali esecutori di condanne a morte al mondo. Amnesty International ha documentato numerosi casi in cui le autorità hanno condannato a morte persone per motivi che vanno da pochi tweet a reati legati alla droga, in seguito a processi gravemente iniqui e ben lontani dagli standard internazionali dei diritti umani.

Solamente nel mese di agosto, l’Arabia Saudita ha messo a morte in media quattro persone a settimana, tra cui un cittadino pakistano per contrabbando di droga. La pena di morte è vietata dal diritto internazionale per reati legati alla droga, che non rientrano nella categoria dei ‘crimini più gravi’”.

Heba Morayef
Direttrice per il Medio Oriente e Africa del nord di Amnesty International