12.07.2024 >



Anche quest’anno, come anche negli anni scorsi, le persone attiviste di Amnesty International Asti hanno convintamente supportato l’ASTI PRIDE. Dopo aver collaborato ad alcuni eventi preparatori, hanno partecipato alla festosa e colorata sfilata di sabato 6 luglio 2024. Tutto si è svolto nella massima regolarità e correttezza ma, nei tre giorni successivi, una deprecabile valanga d’odio via social di circa cinquecento messaggi e si è riversata su organizzatori e partecipanti.
Amnesty International esprime la propria vicinanza e solidarietà all’organizzazione di Asti Pride 2024 e a tutte le persone coinvolte: i commenti offensivi e violenti sono indice della gravità di questo particolare momento storico e rischiano di alimentare ed essere presupposto di discriminazioni, violazioni dei diritti e vere e proprie violenze ed aggressioni.
Situazioni come questa, purtroppo, mettono in evidenza le responsabilità della politica nella diffusione e nella legittimazione dell’operato di tanti “odiatori” da tastiera: È sicuramente vero, infatti che i politici di solito non ricorrono agli insulti e all’hate speech propriamente detto, ma è anche evidente come la tolleranza e lo “strizzare l’occhio” verso questi fenomeni contribuisce a rafforzarli invece che stroncarli sul nascere.
Per questo crediamo sia importante non solo una chiara presa di posizione dei rappresentanti politici e delle istituzioni locali, ma anche l’avvio di progetti di sensibilizzazione e di formazione specifica per promuovere un utilizzo corretto e rispettoso della messaggistica sulle piattaforme social.
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