06.07.2026 >


Nell’ambito delle manifestazioni di avvicinamento all’ASTI PRIDE 2026, mercoledì 1 luglio, al Diavolo Rosso di Piazza San Martino, si è svolto un importante momento di riflessione condivisa.
Il Pride non rappresenta soltanto una celebrazione, ma un fondamentale presidio di lotta e di testimonianza attiva. Oggi più che mai è necessario manifestare con determinazione per dare voce a chi ne è privato e per contrastare ogni forma di violenza strutturale.
La recente tragedia di Camaiore ha drammaticamente evidenziato quanto la cultura patriarcale, le dinamiche di controllo e l’odio possano essere distruttivi per la nostra società. Di fronte a tali eventi, l’indifferenza non è un’opzione ammissibile. La tutela dei diritti umani e della vita stessa si persegue quotidianamente, sia attraverso la presenza nelle piazze sia attraverso gli strumenti della cultura. In questo contesto, la parola diventa uno strumento essenziale di cura e resistenza.
Per questo ci ha fatto molto piacere avere con noi Carlo Scovino, attivista di Amnesty e pedagogista che, in dialogo con Domenico Massano, Responsabile “Campagne” di Amnesty Piemonte e Valle d’Aosta, ci ha portati a scoprire un mondo possibile.
Il suo libro, “Inclusività. Luoghi e spazi dell’amore LGBT+. Riflessioni itineranti” (Rogas Edizioni), non è semplicemente un testo da leggere, ma un porto sicuro. È una bussola emotiva che ci insegna a trasformare il dolore in accoglienza e la rabbia in una carezza collettiva.
Carlo ci ha preso per mano e ci ha mostrato che un mondo in cui nessuno debba più nascondersi o avere paura è possibile, ed è un mondo che dobbiamo costruire insieme, ora. Ci ha mostrato gli strumenti per abbattere questi muri e costruire una società basata sul rispetto, sull’accoglienza e sulla parità reale.
Grazie Carlo, per la tua presenza ad Asti e la toccante testimonianza che orienterà ancora meglio il nostro lavoro in difesa dei diritti umani.
A cura di Simona Franzino
Immagini di Simona Franzino e Lucilla Vittone




