Gli appelli






La struttura di detenzione militare di Guantánamo Bay è una macchia evidente e di vecchia data della situazione dei diritti umani degli Stati Uniti. Oggi vi si trovano ancora 30 uomini musulmani, la maggior parte senza essere stati incriminati o processati. Molti, come Toffiq al-Bihani, sono stati torturati dal governo degli Stati Uniti. Toffiq, insieme ad altri 15 detenuti, è stato autorizzato al trasferimento in altri paesi, eppure rimane dietro le sbarre senza accusa né processo.

Il presidente Biden ha l’opportunità di porre fine a queste continue violenze chiudendo il centro di detenzione prima della fine del suo mandato.

Tutti coloro che sono ancora detenuti devono essere rimessi in libertà e trasferiti. Se esistono prove sufficienti e ammissibili, ai sensi del diritto internazionale, per procedere per reati internazionalmente riconosciuti, le autorità statunitensi dovrebbero farlo attraverso una soluzione giudiziaria equa dinanzi a un tribunale federale, senza ricorrere alla pena di morte.

La chiusura di Guantánamo non riguarda solo le persone attualmente detenute, ma anche i crimini di diritto internazionale commessi in oltre 20 anni e la mancanza di responsabilità e riparazione nei confronti di tutte le vittime di violenze.


L’escalation senza precedenti del conflitto tra Israele da un lato e Hamas e altri gruppi armati palestinesi dall’altro sta distruggendo innumerevoli vite. Gli incessanti bombardamenti israeliani stanno facendo salire in modo impressionante il numero delle vittime civili a Gaza. Questa è stata la risposta agli orribili attacchi e alla cattura di ostaggi compiuti in Israele da Hamas e altri gruppi armati palestinesi.

I razzi che continuano a essere lanciati contro Israele pongono a rischio la popolazione civile. L’assedio rafforzato di Israele nei confronti di Gaza ha bloccato l’ingresso di beni fondamentali come acqua, cibo e carburante, costringendo oltre due milioni di abitanti a lottare per la sopravvivenza. La catastrofe umanitaria provocata da 16 anni di blocco illegale di Israele nei confronti della Striscia di Gaza occupata non potrà che peggiorare se i combattimenti non si fermeranno immediatamente. Tutte le parti in conflitto continuano a commettere gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, compresi crimini di guerra. Di fronte a questa devastazione e a questa sofferenza senza fine, deve prevalere l’umanità. Firma la nostra petizione e sollecita i leader mondiali a chiedere un immediato cessate il fuoco a tutte le parti in conflitto e a porre fine alla catastrofe umanitaria in corso a Gaza.