Gli appelli

La firma di appelli e’ il primo e fondamentale strumento di attivazione di Amnesty International. Peter Benenson, il suo fondatore, lanciò la mobilitazione in difesa del diritto di opinione attraverso la richiesta di aderire ad una petizione.

Da quasi sessant’anni le firme della gente comune mostrano la loro efficacia nel lavoro di Amnesty. L’obiettivo è quello di mobilitare l’opinione pubblica sulle violazioni dei diritti umani: migliaia di cartoline, telegrammi, lettere, fax, messaggi di posta elettronica creano intorno ai singoli casi o alle tematiche più scottanti, una visibilità e un interesse mondiale difficili da ignorare da parte dei destinatari.

Qui di seguito puoi trovare alcuni appelli da sottoscrivere. Bastano pochi minuti: clicca sul tasto giallo, leggi attentamente i dettagli del caso e lascia la tua firma on-line. Grazie!

L’indagine contro i 10 della Iuventa va archiviata.
Hanno contribuito a salvare oltre 14.000 persone.
Rischiano 20 anni di carcere in Italia perché accusati di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”

Firma per chiedere al Procuratore di Trapani di archiviare l’indagine contro i 10 volontari della Iuventa.


Patrick George Zaki, attivista e ricercatore egiziano di 27 anni, si trova dal 7 febbraio 2020 in detenzione preventiva fino a data da destinarsi.

Patrick George Zaki è un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media


Nasrin Sotoudeh, la nota avvocata iraniana per i diritti umani  è stata condannata a 33 anni di carcere e a 148 frustate.

Nasrin è una prigioniera di coscienza e deve essere rilasciata immediatamente!


Loujain è in carcere in Arabia Saudita solo perché è stata tra le prime donne a mettersi alla guida di un’automobile.

Loujain al-Hathloul deve essere rilasciata immediatamente in quanto prigioniera di coscienza, detenuta esclusivamente per il suo pacifico lavoro in favore dei diritti umani .



Ahmadreza Djalali ricercatore esperto di Medicina dei disastri e assistenza umanitaria presso l’Università del Piemonte Orientale di Novara è stato condannato in via definitiva a morte da un tribunale iraniano con l’accusa di “spionaggio”.

Salviamo Ahmad dalla pena di morte


Julián Carrillo era un difensore della terra e dell’ambiente messicano.

Lottava per i diritti del popolo indigeno Rarámuri a Coloradas de la Virgen, una comunità isolata della sierra Tarahumara nello stato messicano di Chihuahua.

Leggi i dettagli e firma l’appello on-line per ottenere giustizia per Julian.