Grazie Amnesty

Quando si fa una cosa pensando che sia giusta ancora prima che utile, non ci si aspetta di ricevere un ringraziamento. Ma quando questo arriva, la gioia è doppia: perché l’azione che si pensava giusta si è rivelata anche utile ed è stata riconosciuta tale. Ogni anno decine di persone uscite da prigioni in cui non avrebbero mai dovuto mettere piede, salvate da un rimpatrio illegale o aiutate a vincere un processo in cui da sole avrebbero perso, si mettono in contatto con la nostra organizzazione, via mail o telefono, o vengono appositamente a trovarci per dirci quelle due meravigliose parole: “Grazie Amnesty”.

Questa pagina è aggiornata settimanalmente sulla base di informazioni raccolte da Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International – Italia e contiene informazioni dal gennaio 2024 ad oggi.





































































































































2/2024 – “Grazie Amnesty per aver difeso i miei diritti, i nostri diritti. Grazie per il lavoro di sensibilizzazione che fate ogni giorno, per rivendicare la dignità di ogni persona“.

(Remon Karam, attivista per i diritti umani e mediatore culturale, fuggito dall’Egitto e arrivato da solo in Italia a 14 anni. La sua storia è stata raccontata da Francesca Barra nel libro “Il mare nasconde le stelle”. Collabora con Amnesty International Italia)


1/2024 – “Amnesty International va ringraziata per il lavoro immenso, incredibile che ha fatto sui diritti dei palestinesi”

(Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese occupato dal 1967, durante una diretta con Amnesty International Italia)