GRAZIE AMNESTY

“Grazie a tutte le persone che hanno preso parte alla campagna mentre ero in prigione. Grazie per le 436.292 azioni svolte in mio favore dal 20 novembre 2020, durante la maratona Write for Rights. Voglio incoraggiare tutte queste persone a sostenere le altre vittime dell’ingiustizia. Voglio dire a tutti che Write for Rights ha un impatto importante. Il vostro sostegno mi ha fatto uscire dalla prigione ancora più impegnato a difendere i diritti umani”.

(Germain Rukuki, difensore dei diritti umani del Burundi, rilasciato il 1° luglio 2021 dopo che tre settimane prima la sua condanna a 32 anni, emessa in primo grado nel 2018, era stata ridotta a 12 mesi. Dopo la scarcerazione, ha fondato l’associazione Insieme per i difensori dei diritti umani in pericolo – 20 gennaio 2022)


“Continuerò a lottare per i miei compagni e amici ancora in carcere, per i diritti umani in Egitto. Grazie a tutte le persone che mi hanno sostenuto, voglio dire loro non è finita qui, che dobbiamo continuare a lottare, dobbiamo tenere accesa la speranza per tutti. Ringrazio le migliaia di persone che mi hanno inviato messaggi, cartoline, disegni. Non vi rendete conto di quanto tutto questo faccia la differenza, quando sei sottoterra da qualche parte e ti arriva una lettera, una fotografia, un disegno dove c’è scritto ‘Siamo con te, non ti abbiamo dimenticato, sappiamo che non sei quello che dicono, ti aspettiamo libero!’”

(Ramy Shaath, prigioniero di coscienza egiziano-palestinese, appena atterrato all’aeroporto di Parigi l’8 gennaio 2022 dopo aver trascorso oltre 900 giorni in carcere – 13 gennaio 2022)


“Sono molto riconoscente nei confronti di Amnesty International. Non solo ha favorito l’invio di centinaia di lettere mentre ero in prigione, ma ha anche emesso tre azioni urgenti per sollecitare il procuratore generale a chiedere il mio rilascio immediato e incondizionato, in quanto vittima di una persecuzione giudiziaria orchestrata dalla Chevron”.

(Steven Donziger, avvocato per i diritti umani degli Stati Uniti d’America, posto agli arresti domiciliari il 9 dicembre 2021 dopo che il 1° ottobre era stato condannato a sei mesi di carcere per oltraggio alla corte. Prima della condanna aveva già trascorso oltre due anni agli arresti domiciliari – 6 gennaio 2022)


“Grazie, Amnesty International Italia!”

(Patrick Zaki, prigioniero di coscienza egiziano, studente dell’Università di Bologna, posto in libertà provvisoria l’8 dicembre 2021 a 22 mesi dall’arresto – 30 dicembre 2021)


“La sentenza di oggi mi rinfranca. Cinquant’anni sono un tempo enorme per avere giustizia. Ma il messaggio che voglio dare oggi, insieme ai ringraziamenti a tutte le persone e le organizzazioni che ci hanno seguiti fin qui, è: continuate a sperare e a lottare!”

(Francis McGuigan, uno dei cosiddetti “Incappucciati”, un gruppo di prigionieri dell’Irlanda del Nord sottoposti a tortura negli anni Settanta – 22 dicembre 2021)