15.05.2025 >
Anche quest’anno Amnesty International Italia, con Infinito Edizioni, pubblica il Rapporto sulla situazione dei diritti umani nel mondo, un’analisi approfondita che documenta cosa accade in 150 paesi, dalle repressioni del dissenso alle escalation dei conflitti armati, dalle azioni inadeguate per fronteggiare il cambiamento climatico ai passi indietro nella difesa delle persone migranti e rifugiate, dei diritti delle donne, delle ragazze, delle persone Lgbtqia+, mettendo seriamente a rischio le conquiste degli ultimi ottant’anni.
Le attiviste e gli attivisti di Piemonte e Valle d’Aosta invitano a due incontri, con ingresso libero, per presentare e approfondire i contenuti del Rapporto.
Venerdì 16 maggio alle 21 a Issogne (Aosta), nell’Auditorium delle scuole in località La Colombiere 18, il Rapporto sarà presentato con un focus sulla situazione dei diritti umani in Afghanistan: ne parlerà Fawad e Raufi, scrittore e poeta afghano, che presenterà anche i suoi libri.
Sabato 17 maggio a Torino, alle 18,30 alla Casa del Quartiere di Via Morgari 14, lo presenterà Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, in dialogo con Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale e scrittrice. Interverrà Luca Andreani, responsabile Amnesty International Piemonte e Valle d’Aosta, con le testimonianze dell’associazione Mosaico Refugees. Sarà un giro del mondo che ci riporterà in Italia, per parlare di noi, del Referendum sulla Cittadinanza dell’8 e 9 giugno che anche Amnesty appoggia, dei diritti per tutte e tutti: approfondiremo dunque anche le ragioni del nostro sostegno al Referendum.
“Stiamo vivendo un’epoca dove i diritti umani sono sempre più spesso messi in pericolo e in moltissimi Paesi si commettono violazioni: il rapporto annuale ne è la triste testimonianza – spiega Luca Andreani, responsabile della Circoscrizione Piemonte Valle d’Aosta di Amnesty International –. Dare voce a tutte e tutti, anche alle persone più dimenticate, per costruire un mondo migliore è la mission di Amnesty e questo è il documento che ci consente di tenere sempre accesa la nostra candela. Votare Sì al Referendum sulla Cittadinanza è un gesto per alimentare questa candela e poter costruire un mondo più giusto. L’8 e il 9 giugno cercheremo di fare in modo che la sua fiamma possa essere ancora più luminosa”.


