03.07.2026 >


Parlare del genocidio nella Striscia di Gaza coi tempi verbali del passato è un errore intenzionale e comodo. Nel silenzio internazionale, infatti, il genocidio di Israele non si ferma e le persone palestinesi lo sanno drammaticamente bene.
Ma quello cui stiamo assistendo ormai da mille giorni, che segue decenni di occupazione illegale, apartheid, violenze e uccisioni, deve spingerci a non fermarci.
Perché se il genocidio non si ferma, non cessa nemmeno la mobilitazione delle persone. Non cessa la richiesta a governi e aziende di rendere conto di azioni e inazioni. Non cessa la richiesta di diritti, terra, libertà e giustizia per le persone palestinesi.
Questa richiesta è stata protagonista dei presidi che Amnesty International, in collaborazione con altre realtà attive sul territorio, ha attuato a Vercelli, in Piazza Cavour, e a Cuneo, in Piazza Galimberti, nel pomeriggio di venerdì 3 luglio 2026.
Se mille giorni bastano a un bambino per imparare a camminare, a colorare, a dire le prime parole, a stringere le prime amicizie, gli stessi mille giorni sono bastati a Israele per uccidere oltre 21.000 minori, per ferirne oltre 40.000, per ridurne alla fame oltre 245.000 e sfollarne oltre 800.000.*
Per questo non ci stancheremo di combattere contro l’apartheid, il genocidio e lo sfollamento forzato attuato da Israele contro la popolazione palestinese.
*Dati: Save The Children


