08.06.2026 >


“Marea” è il termine più ampiamente utilizzato per raccontare il Torino Pride 2026, svoltosi sabato 6 giugno, non esagerato se 160mila è stata la stima, pressoché unanime, delle persone partecipanti. Un successo per la 20° edizione che ha visto Amnesty International presente, ora come allora e in tutte le edizioni successive, con attivist3 di Torino e non solo, “orgoglios3 di essere, orgoglios3 di esserci”.
Confortante la partecipazione, ogni anno più evidente, di giovanissim3. Nel consueto mescolarsi di suoni e colori, non è venuta meno la consapevolezza di quanto nel nostro paese sia in ritardo la ripresa di un serio dibattito per l’adozione di strumenti legislativi di contrasto agli atti di discriminazione e odio contro la comunità lgbtqia+, la misoginia e l’abilismo e di quanti passi indietro, invece, si siano già registrati, non ultimo con la recente introduzione di limiti alle azioni educative, di informazione, sensibilizzazione e formazione, in materia di affettività e sessualità, fin dalle età più giovani.
I Pride sono momenti di importante e necessaria affermazione e rivendicazione, ma l’attenzione e la mobilitazione devono essere costanti. L’obiettivo è semplice: non importa chi tu sia, l’amore è un diritto umano e va difeso sempre.
A cura di Carla Gottardi




